chrome 151 corregge 15 falle firefox 155 punta su ai e cloud gaming

Chrome 151 corregge 15 falle, Firefox 155 punta su AI e cloud gaming

📌 Novità principali

  • Chrome 151 corregge 15 vulnerabilità, comprese due falle critiche in WebGL e Dawn, e arriva anche su Android.
  • Firefox 155 Beta introduce Happy Eyeballs v3, migliora Containers, privacy e compatibilità mentre Mozilla accelera il nuovo ciclo di rilascio.
  • Mozilla amplia Firefox con Smart Window, Exa, Startpage e supporto GeForce NOW fino a 1440p e 120 fps su Windows.

Google Chrome 151 e Mozilla Firefox seguono due traiettorie parallele ma sempre più differenti. Google aggiorna il proprio browser su desktop e Android concentrandosi soprattutto sulla sicurezza, con 15 vulnerabilità corrette nella nuova Stable e due falle classificate Critical, mentre ChromeOS prepara già la generazione 152 nel canale Beta. Mozilla accompagna invece l’ingresso di Firefox 155 nel testing pubblico con un’offensiva più ampia sul prodotto: migliori prestazioni di rete, maggiore visibilità delle protezioni anti-tracciamento, Smart Window potenziato dall’AI, partnership con Exa, integrazione di Startpage e supporto ufficiale a NVIDIA GeForce NOW. Il browser torna così a essere terreno di competizione non soltanto sull’engine, ma su ricerca, intelligenza artificiale, privacy e applicazioni cloud.

Chrome 151 corregge 15 vulnerabilità su Windows, macOS e Linux

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La Stable Channel Update pubblicata dal team Chrome porta Chrome 151.0.7922.169/.170 su Windows e macOS e la versione 151.0.7922.169 su Linux, con distribuzione progressiva agli utenti. L’elemento centrale dell’aggiornamento è rappresentato dalle 15 correzioni di sicurezza, tra le quali figurano due vulnerabilità classificate Critical: CVE-2026-76034, un buffer overflow in WebGL, e CVE-2026-76036, un altro buffer overflow individuato nel componente Dawn, implementazione grafica utilizzata nell’ecosistema Chromium. Tra le falle High figurano problemi in CORS, CredentialProvider, USB, Core, Browser, Media, GPU, ANGLE, V8 e Skia, comprese una use-after-free nel browser, una type confusion in V8 e un information leak nel motore grafico. Google mantiene per alcune vulnerabilità le informazioni tecniche limitate finché una quota sufficiente degli utenti non avrà ricevuto la patch, pratica utilizzata per ridurre la possibilità che i dettagli vengano trasformati rapidamente in exploit contro installazioni ancora vulnerabili. L’aggiornamento arriva appena dopo la precedente ondata di Chrome 151 distribuita sulle diverse piattaforme, confermando un ritmo di manutenzione particolarmente elevato per un browser che rappresenta una superficie di attacco privilegiata proprio per la sua diffusione.

Chrome Android riceve le stesse patch mentre ChromeOS testa la versione 152

La stessa base di sicurezza raggiunge il mobile. L’aggiornamento ufficiale di Chrome per Android porta il browser alla versione 151.0.7922.169, distribuita progressivamente attraverso Google Play, con miglioramenti di stabilità e prestazioni oltre alle medesime correzioni di sicurezza previste per le corrispondenti release desktop, salvo eccezioni indicate da Google. Il risultato è un allineamento importante perché Chrome Android è ormai parte di una superficie applicativa nella quale browser, autenticazione, pagamenti e servizi web convivono sullo stesso dispositivo. Google aveva recentemente rafforzato anche la gestione delle notifiche indesiderate su Chrome Android, mostrando come la sicurezza mobile venga sempre più affrontata anche a livello di interazioni web e non soltanto tramite patch del motore. Parallelamente, il canale Beta di ChromeOS e ChromeOS Flex passa alla build del sistema operativo 16765.24.0, con browser Chrome 152.0.7977.51, anticipando quindi la generazione successiva. Per le organizzazioni che privilegiano cicli più prevedibili, l’Extended Stable desktop rimane invece sul ramo 150.0.7871.250 per Windows e macOS. Google mantiene così tre velocità contemporanee: Stable per la maggioranza degli utenti, Extended Stable per gli ambienti che privilegiano stabilità operativa e Beta per testare il ramo che diventerà successivamente dominante.

Firefox 155 accelera connessioni, Containers e protezioni anti-tracciamento

Mozilla entra nel ciclo di Firefox 155 Beta con modifiche meno concentrate sulla singola patch e più orientate al comportamento complessivo del browser. Le release notes ufficiali di Firefox 155 Beta indicano l’introduzione di Happy Eyeballs v3, meccanismo progettato per provare in parallelo differenti modalità di connessione verso un sito e utilizzare rapidamente quella che risponde meglio, riducendo i ritardi dovuti a percorsi IPv4, IPv6 o configurazioni di rete non ottimali. I Containers possono ora essere riordinati nelle impostazioni e mantenere lo stesso ordine nelle altre aree dell’interfaccia, mentre la barra degli indirizzi mostra direttamente il numero di tracker bloccati durante la navigazione. Firefox 155 interviene inoltre su numerosi problemi reali: sistemi Linux che rimanevano svegli dopo lunghe sessioni, testo che poteva scomparire in Microsoft 365 Word Online con alcuni layout di tastiera, audio streaming interrotto in background e problemi di fullscreen sui MacBook dotati di notch. Sul mobile viene corretta anche una situazione più delicata: le schede aperte dalle estensioni durante la navigazione privata su Android ora caricano effettivamente i contenuti nel contesto privato, evitando che dati del sito possano finire nella sessione normale. La Beta arriva dopo il ciclo di Firefox 154 dedicato ad AI, Containers e nuove funzioni del browser e inaugura inoltre la transizione di Mozilla verso un ciclo di rilascio più rapido ogni due settimane, riducendo il tempo tra maturazione delle funzioni e distribuzione agli utenti.

Smart Window usa Exa per trasformare Firefox in un browser AI verificabile

Il cambiamento strategico più importante non è però confinato alla Beta 155. Mozilla continua a sviluppare Smart Window, esperienza AI separata e opzionale che utilizza soltanto il contesto scelto dall’utente, come schede aperte o parti rilevanti della cronologia. Nel nuovo aggiornamento ufficiale di Smart Window Mozilla introduce la possibilità di recuperare informazioni aggiornate dal web senza abbandonare il contesto corrente, suggerire automaticamente gruppi di schede correlate, individuare duplicati e utilizzare anteprime visuali della cronologia per ritrovare pagine visitate in precedenza.

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L’elemento centrale è la partnership con Exa per ricerca e retrieval AI: Exa alimenterà Smart Window su desktop e Quick Answers su iOS, fornendo risposte basate su informazioni aggiornate e accompagnate da fonti visibili. Mozilla insiste su un’architettura nella quale browser, motore di ricerca e modello AI non devono necessariamente appartenere alla stessa società, contrapponendosi implicitamente agli ecosistemi verticalmente integrati. L’azienda dichiara inoltre un impegno di zero data retention nel rapporto con Exa e mantiene la possibilità di scegliere il modello utilizzato o disattivare completamente le funzioni AI attraverso Firefox AI Controls. È la prosecuzione del percorso già emerso con Smart Window e le prime funzioni AI sperimentali di Firefox, ma con una differenza sostanziale: Mozilla sta trasformando l’esperimento in una vera architettura di navigazione capace di usare insieme schede, cronologia, retrieval e modelli differenti.

Startpage entra in Firefox mentre Mozilla difende la scelta del motore di ricerca

Parallelamente all’espansione dell’AI, Mozilla introduce una scelta quasi opposta per chi non vuole risposte generate. Con Startpage integrato direttamente in Firefox, a partire da Firefox 154 gli utenti desktop di Germania, Francia, Austria, Svizzera e Paesi Bassi possono selezionare il motore di ricerca olandese direttamente dalle impostazioni, senza installare estensioni o ricorrere a configurazioni manuali. Mozilla afferma che gli utenti Firefox effettuavano già tramite Startpage oltre un miliardo di ricerche all’anno, nonostante l’assenza dell’integrazione nativa. Android e iOS dovrebbero seguire successivamente.

Startpage viene posizionato come alternativa orientata alla privacy: le query non vengono associate al profilo dell’utente e il servizio non inserisce risposte AI sopra i risultati tradizionali. La scelta assume un significato particolare proprio mentre Firefox investe contemporaneamente su Exa e Smart Window. Mozilla non sembra voler imporre un unico modello di accesso alle informazioni, ma costruire differenti percorsi: motori tradizionali privacy-first per chi li preferisce, ricerca AI con citazioni per chi utilizza Smart Window e possibilità di mantenere invariato il motore esistente. Questa impostazione rafforza la strategia già visibile quando Firefox ha puntato su Containers, AI e maggiore controllo dell’esperienza, cercando di differenziarsi dai browser Chromium non soltanto attraverso Gecko ma attraverso la possibilità di scegliere quali servizi integrare.

GeForce NOW porta oltre 2.000 giochi su Firefox per Windows

La terza espansione riguarda il cloud gaming. Dopo mesi di collaborazione tecnica tra Mozilla e NVIDIA, GeForce NOW è ufficialmente supportato su Firefox per Windows. Gli utenti possono accedere dal browser a oltre 2.000 giochi PC senza installazioni locali e, con il piano GeForce NOW Ultimate, raggiungere fino a 1440p e 120 fotogrammi al secondo. Il supporto è significativo anche dal punto di vista tecnico perché il cloud gaming mette sotto pressione molti dei componenti più delicati di un browser: decodifica video, input a bassa latenza, networking, WebRTC e gestione della riproduzione fullscreen devono funzionare insieme senza ritardi percepibili. Mozilla sottolinea anche la possibilità di utilizzare funzioni come Split View, mantenendo ad esempio Discord aperto accanto al gioco o consultando guide e altri contenuti prima di passare alla visualizzazione a schermo intero. NVIDIA supporta attraverso GeForce NOW librerie provenienti da Steam, Epic Games Store, GOG, Xbox PC Game Pass e Ubisoft Connect, rendendo Firefox un client web completo per un servizio fino a oggi associato soprattutto a browser Chromium. La novità completa quindi una trasformazione più ampia: mentre Chrome 151 consolida la propria enorme base installata attraverso sicurezza e cicli di aggiornamento estremamente rapidi, Firefox sta cercando nuovi motivi per essere scelto, combinando privacy, AI opzionale, motori di ricerca alternativi e servizi web ad alte prestazioni. La competizione tra browser torna così a riguardare non soltanto chi renderizza meglio una pagina, ma chi controlla il rapporto tra navigazione, ricerca, intelligenza artificiale e applicazioni eseguite direttamente nel cloud.

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