🛡️ Executive Summary
- Microsoft Defender ha iniziato a terminare le scansioni con crash ed errori 0xc0000005 su sistemi Windows 10 e Windows 11.
- Gli utenti coinvolti visualizzavano anche il messaggio “Threat service has stopped”, con scansioni rapide e complete incapaci di terminare.
- Microsoft ha corretto il problema con l’aggiornamento delle firme 1.457.236.0 o successivo, distribuito automaticamente attraverso i normali canali.
Microsoft ha corretto un problema che provocava crash di Defender Antivirus su Windows 10 e Windows 11, interrompendo le scansioni e mostrando in alcuni casi l’errore 0xc0000005 per violazione di accesso. Le prime segnalazioni sono comparse il 18 agosto 2026, quando diversi amministratori e utenti hanno iniziato a vedere il messaggio “Threat service has stopped. Restart it now” e scansioni Quick o Full terminate improvvisamente. La correzione non richiede una nuova patch cumulativa di Windows: Microsoft l’ha distribuita attraverso un aggiornamento della Security Intelligence di Defender, indicando la versione 1.457.236.0 o successiva come quella contenente il fix.
Cosa leggere
Defender si blocca durante le scansioni su Windows 10 e Windows 11
Il malfunzionamento ha interessato la componente antivirus integrata di Windows e si manifestava soprattutto quando veniva avviata una scansione. In alcuni casi Microsoft Defender terminava il proprio servizio, impedendo di completare sia Quick Scan sia Full Scan e costringendo l’utente a tentare manualmente un riavvio della protezione. Le segnalazioni raccolte nelle community Microsoft descrivono lo stesso comportamento su più computer, circostanza che ha progressivamente escluso problemi isolati legati a infezioni o configurazioni specifiche. Alcuni amministratori hanno inizialmente interpretato il crash come conseguenza di malware già presenti sulle macchine, salvo poi riprodurre il difetto su altri sistemi semplicemente avviando una scansione. Il codice 0xc0000005 indica una access violation, cioè un tentativo del processo di accedere a una zona di memoria non valida. Il problema arriva pochi giorni dopo un Patch Tuesday di agosto particolarmente esteso, con circa 400 vulnerabilità corrette e tre zero-day, ma Microsoft ha scelto di intervenire attraverso il canale degli aggiornamenti di Defender anziché mediante un nuovo cumulativo del sistema operativo.
La correzione arriva con Security Intelligence 1.457.236.0
Microsoft ha confermato il problema e ha indicato che Security Intelligence Update 1.457.236.0 contiene la correzione. La versione compare effettivamente nel registro ufficiale degli aggiornamenti antimalware di Microsoft insieme alle release successive distribuite durante il 18 e il 19 agosto. Gli utenti non devono quindi disinstallare Windows né modificare manualmente Defender: è sufficiente consentire l’aggiornamento automatico della Security Intelligence oppure utilizzare Windows Update e verificare che sia installata una versione pari o superiore alla 1.457.236.0. Microsoft ha continuato rapidamente la distribuzione delle firme con release successive come 1.457.238.0, 1.457.239.0, 1.457.241.0 e 1.457.243.0, che incorporano naturalmente la correzione.
Il crash non equivale alla zero-day ShieldBreak
Il bug deve essere distinto dalle vulnerabilità di sicurezza che hanno recentemente coinvolto Microsoft Defender. Ad agosto è emersa anche ShieldBreak, una tecnica di escalation locale presentata come bypass delle mitigazioni introdotte per CVE-2026-50656 RoguePlanet. In quel caso il problema riguarda la possibilità per un utente locale di raggiungere privilegi SYSTEM, mentre il crash appena corretto è un malfunzionamento operativo che interrompe le scansioni antivirus. La distinzione è importante perché ShieldBreak ha riportato Defender al centro delle analisi sulla sicurezza di Windows e Microsoft ha confermato separatamente di lavorare sulla relativa correzione. Il fatto che entrambi gli eventi coinvolgano Defender non implica quindi che condividano causa, exploit o mitigazione.
Gli amministratori devono controllare la versione delle firme
Per verificare la correzione, l’elemento decisivo non è soltanto la build di Windows ma la versione della Security Intelligence installata da Microsoft Defender Antivirus. L’aggiornamento può essere ricevuto automaticamente oppure attraverso Windows Update, mentre negli ambienti gestiti la distribuzione può dipendere dalle policy utilizzate per Defender e dagli strumenti aziendali di gestione. Microsoft continua a consigliare l’installazione degli aggiornamenti più recenti e, nel caso specifico, considera risolto il problema dalla versione 1.457.236.0 in avanti. La rapidità del fix evita soprattutto che gli amministratori reagiscano al crash con interventi più invasivi, come reinstallazioni del sistema o modifiche alla configurazione di sicurezza. Windows ha già richiesto diversi interventi correttivi nel corso del 2026, compreso l’aggiornamento out-of-band KB5121767 per alcuni PC Dell colpiti da problemi di stabilità. In questo caso, però, la soluzione è molto più semplice: aggiornare Defender e verificare che le scansioni tornino a completarsi normalmente.
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