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iPhone 18 Pro cambia design, AirPods AI slittano al 2027 e Apple prepara 10 prodotti

📌 In Sintesi

  • iPhone 18 Pro dovrebbe uniformare vetro e alluminio posteriori, ridurre la Dynamic Island del 35% e introdurre nuove colorazioni come Dark Cherry.
  • Gli AirPods con sensori fotografici e Visual Intelligence restano previsti per il 2027 nonostante un video dimostrativo emerso da macOS 26.7 RC.
  • Apple prepara almeno dieci prodotti tra iPhone, Apple Watch e smart home, mentre Series 12 potrebbe riportare sul mercato la scocca in ceramica.

Apple entra nella fase finale della preparazione del proprio ciclo hardware autunnale con una roadmap che coinvolge contemporaneamente iPhone 18 Pro, iPhone Ultra, Apple Watch Series 12, Apple Watch Ultra 4 e diversi prodotti per la casa. Le ultime indiscrezioni aggiungono tre cambiamenti estetici alla gamma iPhone Pro, mentre la documentazione emersa dal software Apple conferma lo sviluppo degli AirPods dotati di sensori visivi per l’intelligenza artificiale. Il loro debutto, però, sarebbe stato rinviato al 2027, nonostante un video dimostrativo comparso accidentalmente in macOS 26.7 RC. Nel frattempo Apple Watch Series 12 potrebbe recuperare la ceramica, materiale assente dalla gamma da diversi anni.

iPhone 18 Pro uniforma vetro e alluminio sul retro

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Uno dei cambiamenti più evidenti dovrebbe riguardare il trattamento della parte posteriore di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max. La generazione iPhone 17 Pro ha introdotto un design nel quale vetro e alluminio producono un effetto cromatico a due tonalità, necessario anche per mantenere la sezione posteriore compatibile con la ricarica wireless ma non apprezzato da tutti gli utenti. Secondo un’indicazione pubblicata dal leaker Instant Digital su Weibo, Apple avrebbe modificato il processo di lavorazione del vetro posteriore per ridurre al minimo la differenza cromatica rispetto all’alluminio circostante, ottenendo un aspetto più uniforme. Non si tratterebbe quindi di un ritorno completo al design delle generazioni precedenti, perché il grande plateau fotografico orizzontale dovrebbe rimanere, ma di un affinamento della stessa architettura industriale. La modifica si aggiunge alla già ampia evoluzione prevista per iPhone 18 Pro tra apertura variabile, modem C2 e nuova Dynamic Island, confermando che Apple sembra orientata a intervenire sui punti più discussi del modello precedente senza abbandonare il linguaggio estetico introdotto con iPhone 17 Pro.

Dynamic Island si riduce del 35% ma non scompare

La seconda modifica riguarda la Dynamic Island, che dovrebbe finalmente ridursi dopo quattro generazioni sostanzialmente immutate. Le indiscrezioni indicano una contrazione dell’area visibile di circa 35% su iPhone 18 Pro e Pro Max. Apple riuscirebbe a ottenere il risultato trasferendo sotto il display alcuni componenti del sistema Face ID, ma non l’intero insieme di sensori necessario all’autenticazione biometrica e alla fotocamera frontale. Per questo motivo il 2026 non dovrebbe ancora segnare il passaggio a un semplice hole-punch o a un pannello completamente privo di aperture. La modifica rappresenta piuttosto una fase intermedia verso i modelli del ventesimo anniversario previsti nel 2027, ai quali vengono attribuite soluzioni più aggressive per il display. La riduzione della Dynamic Island era già emersa insieme alla fotocamera con apertura variabile di iPhone 18 Pro e appare ora uno degli elementi più solidi del prossimo redesign. Dal punto di vista funzionale, Apple dovrebbe continuare a utilizzare la stessa area per Live Activities, chiamate, riproduzione multimediale e notifiche dinamiche, semplicemente occupando una porzione inferiore dello schermo.

Dark Cherry diventa la nuova colorazione di riferimento

Il terzo intervento riguarda le colorazioni. Dopo la scelta più aggressiva compiuta con Cosmic Orange su iPhone 17 Pro, Apple dovrebbe continuare ad allontanarsi dalla tradizionale combinazione quasi esclusiva di nero, argento e grigio. Per la nuova gamma vengono indicate almeno tre varianti: Dark Cherry, Silver e Light Blue, mentre una quarta opzione scura, Space Gray o Black, rimane possibile ma non ancora definita con la stessa solidità.

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iPhone 18 Pro

Dark Cherry dovrebbe rappresentare il colore distintivo della generazione, con una tonalità descritta come una combinazione di borgogna, caffè e viola profondo. L’adozione di una finitura più uniforme tra vetro e metallo renderebbe questa scelta cromatica particolarmente importante, perché eliminerebbe l’effetto bicolore osservato sul retro dei modelli precedenti. Le modifiche estetiche arrivano mentre la componente tecnica dell’iPhone 18 Pro continua a crescere in costo e complessità: A20 Pro, packaging WMCM e rincari delle memorie potrebbero infatti spingere il prezzo del modello Pro sensibilmente sopra quello della generazione precedente.

Gli AirPods con fotocamere AI restano previsti per il 2027

Il quadro è più complesso per gli AirPods dotati di sensori visivi. Nei giorni scorsi il ricercatore Aaron Perris ha pubblicato su X un video recuperato da macOS 26.7 RC nel quale Apple mostra un prototipo di AirPods capace di utilizzare Visual Intelligence per analizzare l’ambiente circostante. La comparsa del filmato all’interno di una build quasi definitiva del sistema operativo aveva alimentato l’ipotesi di una presentazione già a settembre. Le informazioni più recenti sulla roadmap, però, indicano che il prodotto commerciale rimane pianificato per il 2027. Apple starebbe sviluppando almeno due varianti interne: B790, basata sugli AirPods Pro 3 con l’aggiunta dei sensori e dell’AI, e B798, progettata invece come una nuova generazione completa di AirPods Pro. Il video trapelato mostrerebbe proprio B790, versione che fino a poco tempo fa figurava nella roadmap 2026 ma che non dovrebbe più arrivare sul mercato quest’anno. Il rinvio è coerente con la roadmap precedente degli AirPods con fotocamere e Visual Intelligence, che aveva già evidenziato uno sviluppo avanzato ma ancora soggetto a validazione hardware e software.

Le fotocamere degli AirPods non servono a scattare fotografie

Il termine “fotocamera” può creare un’impressione fuorviante. I sensori previsti per questi AirPods sarebbero unità a bassa risoluzione progettate per percepire l’ambiente, non per registrare fotografie o video come una normale fotocamera. Il loro compito sarebbe fornire informazioni contestuali a Siri e agli strumenti di Apple Intelligence, consentendo agli auricolari di riconoscere oggetti, testi, luoghi o situazioni circostanti senza obbligare l’utente a estrarre l’iPhone. La soluzione potrebbe diventare un elemento centrale della strategia Apple verso una nuova categoria di dispositivi AI ambientali, soprattutto considerando il lavoro parallelo sugli occhiali intelligenti. Restano però questioni delicate legate a consumi, posizionamento dei sensori, privacy e capacità di spiegare agli utenti che un dispositivo indossato permanentemente e dotato di sensori ottici non sta necessariamente registrando immagini. Proprio queste difficoltà sembrano aver contribuito a mantenere il progetto nel ciclo di sviluppo anziché trasformarlo in uno dei prodotti del keynote 2026.

Apple Watch Series 12 potrebbe riportare la ceramica

Un’altra novità riguarda Apple Watch Series 12, che potrebbe segnare il ritorno di uno dei materiali più particolari utilizzati in passato da Apple. Il leaker Kosutami ha affermato in un post pubblicato su X che la nuova generazione offrirà nuovamente una scocca in ceramica. L’ultima implementazione completa risale ad Apple Watch Series 5 Edition, dopo che Apple aveva utilizzato la ceramica anche sulle generazioni Series 2 e Series 3. Il materiale offre elevata resistenza ai graffi e un aspetto molto diverso da alluminio e titanio, ma comporta costi di produzione superiori e una lavorazione più complessa. Non è ancora chiaro se Apple ripristinerà una vera linea Edition oppure utilizzerà la ceramica come semplice variante premium della Series 12. Il ritorno era già comparso nella roadmap su Apple Watch Series 12 e sul possibile recupero della ceramica, ma la nuova indicazione restringe la finestra proprio alla generazione prevista per settembre.

Settembre può portare almeno cinque prodotti principali

Il nucleo più certo del prossimo evento dovrebbe comprendere almeno cinque dispositivi principali: iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max, iPhone Ultra pieghevole, Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4. La presenza dell’iPhone pieghevole renderebbe il keynote particolarmente importante, perché Apple aggiungerebbe per la prima volta un nuovo form factor alla propria gamma smartphone principale. Il progetto è ormai avanzato da mesi e la produzione dell’iPhone Ultra pieghevole è già entrata nella fase industriale, mentre Pro e Pro Max rappresenteranno la normale evoluzione della linea premium. Il modello base iPhone 18 non dovrebbe invece necessariamente condividere la stessa finestra, perché Apple sta progressivamente separando il calendario dei modelli standard da quello della gamma Pro. In questo modo settembre diventerebbe ancora più chiaramente l’evento dedicato all’hardware premium.

Apple TV, HomePad e HomePod possono portare il totale a dieci

La seconda metà della roadmap riguarda la casa. Apple starebbe preparando Apple TV 4K di nuova generazione, HomePad, HomePod mini 2 e HomePod 3, quattro prodotti che potrebbero essere presentati durante lo stesso evento oppure nelle settimane immediatamente successive. Aggiunti ai tre iPhone e ai due Apple Watch, porterebbero il totale a nove dispositivi, mentre altri prodotti potrebbero far superare rapidamente quota dieci. Il candidato principale rimane un aggiornamento della linea AirPods tradizionale, ma non necessariamente il modello dotato di sensori visivi rinviato al 2027. Apple sta investendo da tempo in una piattaforma domestica maggiormente integrata con Siri e Apple Intelligence, e il rinnovo di Apple TV 4K, HomePod mini e Home Hub dovrebbe rappresentare il passaggio hardware necessario per sostenere elaborazione locale, Thread e automazioni più evolute.

OLED su iPad mini e nuovi Mac restano candidati per ottobre

Non tutto l’hardware in sviluppo deve necessariamente comparire a settembre. Tra i prodotti indicati per il breve periodo figurano anche un iPad mini con display OLED, una videocamera domestica Apple e nuovi Mac, ma una parte di questa gamma potrebbe essere spostata a ottobre oppure ricevere annunci separati. Apple ha tradizionalmente utilizzato il keynote di settembre per iPhone, Watch e accessori direttamente collegati, lasciando Mac e iPad a una seconda finestra. Questa separazione assume ancora più senso nel 2026 considerando la quantità di dispositivi in preparazione. La roadmap mostra quindi un autunno molto più ampio del semplice aggiornamento annuale dell’iPhone: iPhone 18 Pro evolve il design, Apple Watch recupera materiali storici, la smart home cambia generazione e gli AirPods con sensori AI preparano invece il salto successivo nel 2027. Il video comparso accidentalmente in macOS 26.7 dimostra che quel futuro è già abbastanza maturo da essere mostrato internamente, ma non abbastanza da entrare nel catalogo di settembre.

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