📌 In Sintesi
- Galaxy A08 potrebbe adottare una batteria da 6.000 mAh, mentre Samsung raggiunge il 38% del mercato smartphone latinoamericano.
- Galaxy S26 Ultra attende il fix della tinta rossa e GameNative introduce controlli avanzati sulle prestazioni di CPU e GPU.
- Galaxy S27 Ultra potrebbe cambiare design e sperimentare un rivestimento autoriparante, mentre Galaxy Store limita i pagamenti sui vecchi dispositivi.
Samsung prepara una nuova espansione della gamma Galaxy intervenendo contemporaneamente su smartphone economici, flagship, servizi e software. Galaxy A08 potrebbe ricevere una batteria più grande rispetto al predecessore 4G, mentre il produttore raggiunge il 38% delle spedizioni in America Latina nonostante la contrazione del mercato regionale. Sul fronte software, il Galaxy S26 Ultra attende la correzione della tinta rossa, GameNative 1.2.0 introduce controlli avanzati per CPU e GPU e Google Wallet porta sui Galaxy la nuova animazione dei pagamenti contactless. Le indiscrezioni sul Galaxy S27 Ultra descrivono invece un design posteriore profondamente rivisto e un possibile rivestimento autoriparante sviluppato con Corning. Samsung prepara infine la disattivazione dei pagamenti Galaxy Store sui dispositivi rimasti ad Android 4.x o versioni precedenti.
Cosa leggere
Galaxy A08 potrebbe passare a una batteria da 6.000 mAh
Il futuro Galaxy A08 4G è comparso nella banca dati dell’autorità brasiliana ANATEL con il codice SM-A085M/DS e una batteria dalla capacità nominale di 5.830 mAh. Samsung potrebbe commercializzare il dispositivo dichiarando una capacità tipica di 6.000 mAh, secondo una pratica comune nell’industria che distingue il valore minimo certificato da quello utilizzato nelle specifiche rivolte al pubblico. Il confronto corretto deve essere effettuato con Galaxy A07 4G, dotato di una batteria da 5.000 mAh: il nuovo modello offrirebbe quindi un incremento nominale vicino al 20%, potenzialmente rilevante per un dispositivo economico destinato a utenti che privilegiano autonomia, messaggistica, video e navigazione rispetto alle prestazioni più elevate. La situazione è diversa per Galaxy A07 5G, già equipaggiato con una batteria da 6.000 mAh e sei anni di supporto, motivo per cui l’upgrade riguarderebbe soprattutto la continuità tra le varianti LTE.

Le certificazioni precedenti attribuiscono al Galaxy A08 una ricarica cablata da 25 W, connettività 4G, Bluetooth Low Energy e Wi-Fi 5 dual-band. Non emergerebbe invece un salto significativo nel processore: Samsung potrebbe riutilizzare MediaTek Helio G99, già presente sul predecessore, affiancandolo con configurazioni fino a 8 GB di RAM. La strategia sarebbe coerente con il posizionamento della serie A più economica, dove un componente consolidato riduce costi, rischi produttivi e tempi di sviluppo. Il vero aggiornamento arriverebbe da autonomia e software. Il modello dovrebbe debuttare con Android 17 e One UI 9, accompagnati secondo le indiscrezioni da sei generazioni di aggiornamenti Android. Samsung non ha ancora annunciato ufficialmente il prodotto, ma le pagine di supporto già pubblicate in alcuni mercati asiatici e oceanici rafforzano l’ipotesi di un lancio vicino. Lo sviluppo era già emerso attraverso i primi codici attribuiti a Galaxy A08 4G, mentre una variante 5G potrebbe arrivare successivamente. La batteria da 6.000 mAh resta comunque un dato derivato dalla certificazione e non una specifica commerciale già confermata da Samsung.
Samsung conquista il 38% del mercato smartphone in America Latina
Il rafforzamento della fascia economica assume maggiore importanza osservando i risultati ottenuti da Samsung in America Latina. I dati pubblicati nell’analisi di Counterpoint Research sul secondo trimestre 2026 indicano che il produttore ha raggiunto il 38% delle spedizioni regionali, contro circa il 33% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Le unità Samsung sono aumentate del 6% su base annua, mentre l’intero mercato latinoamericano si è contratto del 10%, segnando il peggior calo annuale dal terzo trimestre 2023. Il gruppo ha inoltre riconquistato il primo posto in Colombia, Ecuador e Perù, sostenuto dalla disponibilità dei modelli Galaxy A e Galaxy S, dalla distribuzione capillare nei negozi fisici e online e da promozioni particolarmente aggressive. Il risultato mostra il vantaggio prodotto da una gamma molto ampia: Samsung può competere nella fascia d’ingresso con dispositivi come Galaxy A07 e A08, presidiare il segmento medio con modelli più completi e conservare una proposta riconoscibile sopra i 600 dollari attraverso la serie Galaxy S.

La crescita arriva però dentro un mercato sotto pressione. La scarsità di memorie e l’aumento dei prezzi dei SoC hanno colpito soprattutto le fasce entry-level e media, che rappresentano circa tre smartphone su quattro venduti nella regione. L’apprezzamento di alcune valute latinoamericane ha attenuato parzialmente l’incremento dei costi industriali, ma l’inflazione e l’indebolimento del potere d’acquisto in Brasile, Messico e Colombia hanno continuato a frenare la domanda. Motorola conserva il secondo posto regionale, ma ha registrato una contrazione del 14%; Xiaomi è scesa del 27% anche per la decisione di privilegiare le forniture destinate alla Cina, mentre Honor ha perso l’8%. Apple costituisce l’altro grande marchio in crescita, con spedizioni aumentate del 5% e una quota vicina al 51% nella fascia superiore ai 600 dollari, dove Samsung raggiunge circa il 40%. Il dato conferma che il gruppo coreano non domina soltanto attraverso i modelli economici, ma resta l’unico concorrente Android realmente significativo nel premium latinoamericano. Counterpoint prevede che scarsità delle memorie e pressioni sui prezzi continuino nella seconda metà del 2026, con segnali di normalizzazione non attesi prima del 2028. Galaxy A08 diventa così una componente industriale della difesa delle quote Samsung, perché una batteria più grande e un supporto prolungato possono aumentare il valore percepito senza richiedere un processore nuovo o componenti troppo costosi.
Galaxy S26 Ultra attende la correzione definitiva della tinta rossa
Samsung sta lavorando anche alla distribuzione della correzione per la tinta rossa comparsa su alcuni Galaxy S26 Ultra, fenomeno osservato soprattutto dopo mesi di utilizzo e in condizioni di luminosità elevata. La società ha ricondotto il problema a una calibrazione software del pannello e non a burn-in, degradazione dei subpixel o difetti permanenti dell’OLED. Il comportamento sarebbe collegato al Privacy Display, sistema che modifica dinamicamente l’emissione dei pixel per limitare la visibilità laterale dello schermo. In determinate condizioni l’algoritmo può alterare il bilanciamento cromatico e generare al centro del pannello un’area rossastra o rosata. Samsung ha iniziato a offrire una ricalibrazione presso i centri di assistenza, applicabile anche senza sostituire fisicamente lo schermo, e prepara un aggiornamento OTA capace di eseguire la stessa correzione a distanza. Le informazioni circolate ad agosto collocano il rilascio nel successivo aggiornamento software previsto entro la fine del mese, ma la data precisa del rollout pubblico non è stata dettagliata attraverso un calendario globale ufficiale.

La distribuzione potrebbe quindi variare secondo Paese, operatore e versione del firmware. La distinzione tra guasto hardware e calibrazione software è fondamentale: nel primo caso gli utenti avrebbero bisogno della sostituzione del pannello, mentre nel secondo Samsung può intervenire attraverso nuovi parametri cromatici. Il precedente approfondimento sulla causa software della macchia rossa del Galaxy S26 Ultra aveva già evidenziato il rapporto tra Privacy Display e gestione dei pixel. Il ritardo della patch mostra tuttavia quanto sia complesso validare una calibrazione destinata a pannelli utilizzati con luminosità, temperatura, profili colore e livelli di visibilità laterale differenti. Samsung deve evitare che la correzione della tinta modifichi contrasto, fedeltà cromatica o funzionamento della protezione visiva. Nel frattempo, gli utenti colpiti possono rivolgersi ai centri autorizzati, mentre chi non rileva anomalie non ha motivo di sostituire preventivamente lo schermo. Il caso resta circoscritto a una parte dei dispositivi, ma coinvolge una funzione distintiva del flagship e richiede una soluzione uniforme, perché un difetto cromatico percepibile sul modello più costoso della gamma può incidere direttamente sulla fiducia nel display premium.
GameNative 1.2.0 controlla CPU e GPU mentre Google Wallet cambia aspetto

Sul fronte software, GameNative 1.2.0 introduce sui Galaxy un controllo più granulare delle risorse durante l’esecuzione dei giochi PC. Il progetto consente di utilizzare titoli provenienti da piattaforme come Steam, GOG ed Epic su dispositivi Android compatibili e, con la nuova versione, aggiunge quattro profili energetici: Power Save, Balanced, Performance e WALT. Secondo modello e componenti disponibili, l’utente può regolare i livelli minimi e massimi della CPU, la frequenza massima della GPU e i limiti di potenza grafica. Sui dispositivi Samsung l’applicazione sfrutta il Galaxy Performance SDK, attraverso il quale il sistema e il software possono negoziare le risorse necessarie. La documentazione Samsung del Galaxy Performance SDK conferma che l’interfaccia permette di definire frequenze minime e massime per CPU, GPU e memoria, scegliere l’allocazione dei core e ricevere notifiche quando le risorse diventano limitate.

La funzione più interessante di GameNative non consiste nello spingere costantemente il SoC al massimo, ma nel ridurre calore, consumi e thermal throttling quando un titolo raggiunge già il frame rate desiderato. La pre-release ufficiale di GameNative 1.2.0 su GitHub aggiunge inoltre controllo automatico di CPU e GPU, caricamento più rapido dalla memoria esterna, browser per le configurazioni condivise dalla comunità, scheda dei preferiti, miglioramenti alla generazione dei fotogrammi tramite Lossless Scaling e correzioni per installazioni, salvataggi e controller. La build resta però classificata come pre-release e può presentare bug o differenze tra i vari Galaxy. Il valore di questi strumenti emerge nel confronto tra Snapdragon ed Exynos durante sessioni gaming prolungate, dove dissipazione, driver e stabilità del frame rate contano più dei punteggi sintetici.

Parallelamente, Google sta attivando lato server sui Galaxy la nuova animazione contactless di Google Wallet. Durante il pagamento la carta si muove sullo schermo, lo sfondo diventa parzialmente trasparente e l’operazione completata viene confermata con un segno di spunta blu e un nuovo suono. La funzione, inizialmente associata ai Pixel e al design Material 3 Expressive, è stata osservata su Galaxy S24 Ultra e altri dispositivi Samsung. Non richiede necessariamente un aggiornamento visibile dell’app, perché l’abilitazione dipende dall’account.
Il cambiamento è soprattutto estetico, ma accompagna la trasformazione di Google Wallet in un servizio capace di organizzare pagamenti, ricevute e spedizioni. GameNative aumenta il controllo tecnico, mentre Wallet uniforma l’esperienza visiva tra Pixel e Galaxy.
Galaxy S27 Ultra potrebbe cambiare design e adottare un rivestimento autoriparante
Le indiscrezioni più recenti attribuiscono al Galaxy S27 Ultra una profonda revisione del design posteriore. Un disegno preliminare associato al dispositivo mostra l’abbandono degli anelli fotografici separati utilizzati nelle ultime generazioni in favore di una piattaforma più larga collocata nella parte superiore della scocca. Il risultato ricorderebbe, almeno nella distribuzione generale dei volumi, il grande camera plateau introdotto da Apple sugli iPhone 17 Pro, pur mantenendo una disposizione differente dei sensori. Il Galaxy S27 standard dovrebbe invece conservare una configurazione verticale più tradizionale, creando una separazione visiva più evidente tra modello base e Ultra.

Una piattaforma fotografica estesa potrebbe ridurre l’oscillazione dello smartphone appoggiato su un tavolo e lasciare maggiore libertà nell’organizzazione interna dei componenti. Tra le ipotesi compare anche l’integrazione nativa dei magneti Qi2, finora gestiti sui Galaxy soprattutto attraverso custodie compatibili. La nuova indiscrezione deve essere confrontata con quelle che indicano la possibile eliminazione della fotocamera 3x e l’adozione di lenti trattate tramite processo inkjet: la configurazione del flagship resta in evoluzione e Samsung non ha confermato il progetto definitivo. Ancora più incerta è l’ipotesi di un rivestimento superficiale autoriparante sviluppato insieme a Corning per la futura generazione di Gorilla Armor. Il materiale non dovrebbe ricostruire vetro frantumato o eliminare graffi profondi, ma potrebbe recuperare parzialmente dai microsegni prodotti dall’uso quotidiano. Si tratterebbe quindi di un coating capace di reagire nel tempo a deformazioni superficiali minime, non di un display che si ripara dopo una caduta. L’attuale Gorilla Armor 2 descritto da Corning offre già, nei test del produttore, una resistenza ai graffi superiore di oltre quattro volte rispetto ai vetri concorrenti in litio-alluminosilicato dotati di rivestimento antiriflesso. Corning e Samsung non hanno però annunciato alcuna versione self-healing destinata al Galaxy S27 Ultra. Restano ignoti velocità di recupero, tipologia dei graffi compatibili, durata del trattamento e comportamento dopo anni di utilizzo. Se funzionasse, la tecnologia potrebbe ridurre la necessità di applicare pellicole protettive che attenuano le proprietà antiriflesso del vetro e aumentare il valore del dispositivo sul mercato dell’usato. La roadmap della serie Galaxy S27 tra display, processori e fotocamere resta tuttavia composta da prototipi e informazioni di filiera. Design posteriore e vetro autoriparante devono quindi essere trattati come rumor, non come caratteristiche acquisite del prodotto atteso nel 2027.
Galaxy Store blocca i pagamenti sui dispositivi fermi ad Android 4
Dal 25 agosto 2026, Samsung Checkout non supporterà più smartphone e tablet con Android 4.x o versioni precedenti. Gli utenti interessati non potranno acquistare contenuti a pagamento nel Galaxy Store né completare transazioni in-app attraverso il sistema Samsung. Quando un dispositivo non compatibile tenterà di effettuare un pagamento, la procedura verrà bloccata e comparirà una richiesta di aggiornamento del sistema operativo. La modifica riguarda specificamente Samsung Checkout e non equivale automaticamente alla chiusura completa del Galaxy Store sui dispositivi legacy.

Applicazioni gratuite, contenuti già installati e alcune funzioni del negozio potrebbero continuare a essere accessibili, ma la disponibilità concreta dipenderà dalla versione del client e dai requisiti stabiliti dai singoli sviluppatori. I dispositivi aggiornabili dovranno passare almeno ad Android 5.0 Lollipop; quelli rimasti definitivamente ad Android 4 non avranno invece una soluzione ufficiale per continuare a eseguire pagamenti. La decisione interessa apparecchi con più di dieci anni e avrà quindi un impatto numericamente limitato, ma evidenzia la progressiva separazione tra hardware funzionante e servizi ancora utilizzabili. I sistemi di pagamento devono mantenere protocolli crittografici, certificati, librerie e meccanismi di autenticazione incompatibili con piattaforme troppo vecchie. Continuare a elaborare transazioni su versioni non più supportate aumenterebbe i rischi di sicurezza e i costi necessari per mantenere codice legacy. La scelta contrasta simbolicamente con la politica attuale di Samsung, che promette fino a sei o sette anni di aggiornamenti su una parte crescente del catalogo. Proprio la maggiore longevità software dovrebbe evitare in futuro che smartphone ancora fisicamente utilizzabili perdano prematuramente servizi essenziali. Il provvedimento mostra anche la differenza tra aggiornamento del sistema e disponibilità delle applicazioni: un dispositivo può accendersi e continuare a eseguire software locale, ma perdere pagamenti, autenticazione, sincronizzazione e distribuzione commerciale quando l’infrastruttura remota aumenta i requisiti minimi. Samsung chiude così il supporto transazionale a una generazione ormai residuale mentre prepara Galaxy A08, potenzia il gaming, aggiorna Wallet e sperimenta il futuro hardware di Galaxy S27 Ultra, collegando crescita commerciale e rinnovo tecnologico a una progressiva dismissione dei sistemi più vecchi.
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