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Meta paga fino a 17,1 miliardi e limita Instagram e Facebook per i minori

📌 In Sintesi

  • Meta raggiunge un accordo con una coalizione bipartisan di procuratori generali USA e verserà almeno 12,1 miliardi di dollari, fino a 17,1 miliardi.
  • Instagram e Facebook avranno per gli under 18 limiti giornalieri, blocco notturno, restrizioni alle notifiche, feed non algoritmico e controlli parentali rafforzati.
  • Una parte dell’accordo dipende dall’adesione di TikTok e YouTube, che Meta invita pubblicamente ad adottare standard analoghi per la tutela degli adolescenti.

Meta ha raggiunto un accordo multimiliardario negli Stati Uniti sul rapporto tra social network, adolescenti e meccanismi capaci di incentivare un utilizzo compulsivo delle piattaforme. La società verserà almeno 12,1 miliardi di dollari, con una cifra che secondo il procuratore generale di New York potrà arrivare a 17,1 miliardi, e dovrà applicare profonde modifiche a Instagram e Facebook per gli utenti sotto i 18 anni. La parte più interessante dell’intesa va però oltre Meta: una quota dell’accordo e un ulteriore irrigidimento delle restrizioni sono collegati all’eventuale adesione di TikTok e YouTube, trasformando una causa contro un’azienda nel tentativo di costruire un nuovo standard americano per l’intero settore.

Meta chiude il contenzioso dopo il processo sulla dipendenza dei minori

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L’accordo arriva a pochi giorni dall’apertura del processo statunitense contro Meta sulla presunta progettazione di sistemi capaci di favorire l’utilizzo compulsivo dei social da parte dei giovani. La causa originaria, avviata nel 2023 da una coalizione di procuratori generali, contestava alla società di avere utilizzato algoritmi di raccomandazione, infinite scroll, notifiche e altre funzionalità per prolungare il tempo trascorso dai minori sulle piattaforme, pur conoscendone secondo l’accusa i possibili effetti negativi. Il procuratore generale di New York Letitia James ha annunciato l’accordo indicando un pagamento minimo di 12,1 miliardi di dollari agli Stati partecipanti, destinato a salire fino a 17,1 miliardi qualora altre grandi piattaforme raggiungano intese analoghe.

Meta presenta una quantificazione leggermente differente: nella propria comunicazione ufficiale sull’accordo parla di un pagamento complessivamente allocato di circa 18 miliardi di dollari distribuito nell’arco di dieci anni. La differenza deriva dalla struttura del meccanismo finanziario e dalle somme condizionate all’ingresso di altri operatori. Meta prevede inoltre di contabilizzare nel terzo trimestre 2026 circa 10 miliardi di dollari di spese legali collegate all’accordo.

Due ore al giorno e blocco notturno per Instagram e Facebook

Le conseguenze operative riguardano direttamente l’architettura di Instagram e Facebook. In attesa dell’approvazione giudiziaria, agli utenti sotto i 18 anni degli Stati e territori aderenti verrà applicato automaticamente un limite cumulativo di due ore al giorno sulle due piattaforme. Il conteggio comprenderà il tempo trascorso sia su Facebook sia su Instagram e Meta afferma di volerlo applicare anche quando individua più account appartenenti alla stessa persona. Il limite potrà essere modificato soltanto con l’autorizzazione di un genitore. Tra mezzanotte e le 6:00 verrà inoltre attivato un blocco predefinito che impedirà ai minori di utilizzare Feed, Stories, Explore e Reels, mentre durante l’orario scolastico, indicativamente tra le 8:00 e le 15:00, le notifiche push saranno disabilitate salvo quelle relative a messaggi diretti, sicurezza e protezione dell’account. L’accordo interviene quindi esattamente sui meccanismi finiti sotto osservazione anche in Europa, dove il design di Instagram e Facebook è stato contestato nell’ambito del Digital Services Act per i possibili effetti compulsivi. Lo smartphone non verrà semplicemente invitato a ricordare all’adolescente di fermarsi: alcune forme di frizione diventeranno parte predefinita dell’esperienza.

Feed algoritmico, autoplay e like entrano nel nuovo sistema di protezione

L’intesa non si limita al cronometro. Gli adolescenti potranno scegliere come impostazione predefinita un feed non algoritmico, composto dai contenuti degli account seguiti invece che da una selezione determinata dai sistemi di raccomandazione, mentre i genitori potranno imporre questa configurazione attraverso gli strumenti di supervisione. Sarà possibile disattivare l’autoplay, il numero di like e reazioni resterà nascosto per impostazione predefinita e Meta bloccherà agli adolescenti filtri legati alla chirurgia estetica o a trasformazioni estreme del volto. Dopo ogni 15 minuti di utilizzo continuativo compariranno avvisi, con ulteriori interruzioni a 60 e 90 minuti di consumo quotidiano. L’accordo rafforza inoltre i sistemi di age assurance, con strumenti destinati a individuare utenti sotto i 13 anni e account registrati come appartenenti ad adulti ma utilizzati presumibilmente da adolescenti. È un’estensione della strategia già adottata con i Teen Accounts e con le precedenti modifiche di Meta ai sistemi di sicurezza e supervisione dedicati ai minori. I messaggi diretti resteranno invece esclusi dai limiti temporali e dal blocco notturno, per consentire agli adolescenti di continuare a comunicare con amici e familiari.

Meta mette TikTok e YouTube dentro il proprio accordo

La struttura più insolita dell’intesa riguarda TikTok e YouTube, aziende che non sono parti dell’accordo ma dalle cui decisioni dipende una porzione significativa delle somme previste. Meta spiega che circa il 30% del pagamento allocato, pari secondo i propri calcoli a circa 5,3 miliardi di dollari, sarà liberato soltanto se TikTok e YouTube adotteranno determinate misure e verseranno a loro volta somme equivalenti alle quote previste dal meccanismo. Tra le condizioni indicate figurano un limite giornaliero di un’ora, modalità notturna e sistemi di verifica dell’età. In una lettera aperta indirizzata direttamente a TikTok e YouTube, Meta sostiene che limitare l’utilizzo di una sola piattaforma rischierebbe semplicemente di spostare gli adolescenti verso servizi concorrenti. Se gli altri operatori aderissero, anche le restrizioni di Meta diventerebbero più severe: il limite scenderebbe verso un’ora per applicazione e il blocco notturno verrebbe esteso indicativamente dalle 22:00 alle 7:00. Il richiamo arriva inoltre appena pochi giorni dopo l’accordo da 400 milioni di dollari raggiunto da TikTok negli Stati Uniti sulla privacy dei minori, segnale di una pressione giudiziaria che non riguarda più una singola piattaforma.

Dalla moderazione al tempo trascorso: cambia il terreno dello scontro sui social

L’accordo sposta infine il dibattito dalla sola rimozione dei contenuti alla progettazione stessa delle piattaforme. Per anni la tutela dei minori è stata affrontata soprattutto attraverso privacy degli account, classificazione dei contenuti, parental control e strumenti di segnalazione. Il nuovo modello interviene invece direttamente sulle dinamiche attraverso cui si produce engagement: durata delle sessioni, raccomandazioni algoritmiche, autoplay, notifiche, scroll continuo e disponibilità notturna del servizio. È una distinzione importante perché porta il contenzioso dentro il cuore economico dei social network, dove tempo trascorso e frequenza delle interazioni contribuiscono alla capacità di generare inventario pubblicitario e raccogliere segnali comportamentali. L’accordo prevede inoltre una fondazione indipendente per la ricerca sull’impatto dei social sugli adolescenti, alla quale Meta fornirà dati degli utenti previo consenso, e verifiche annuali da parte di un auditor indipendente per controllare il rispetto degli impegni. La maggior parte delle disposizioni resterà in vigore per dieci anni. Quello che nasce come accordo giudiziario contro Meta punta quindi a diventare un precedente di mercato: non stabilire soltanto cosa Facebook e Instagram possano mostrare ai minori, ma quanto a lungo le piattaforme possano cercare di trattenerli e attraverso quali meccanismi.

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