📌 In Sintesi
- Nothing OS 5.0 Open Beta parte il 26 agosto su Phone 3, con release stabile prevista a metà ottobre e rollout progressivo fino a gennaio 2027.
- Phone 1, Phone 2 e CMF Phone 1 restano esclusi dall’aggiornamento, mentre Phone 3a Lite e CMF Phone 2 Pro passeranno direttamente alla stabile.
- Android 17 porta notifiche e Quick Settings separabili, Quick Share multipiattaforma e nuovi controlli privacy, affiancati dal redesign Nothing e dalle Essential Apps.
Nothing ha definito finalmente la roadmap completa di Nothing OS 5.0, il grande aggiornamento basato su Android 17 che partirà oggi, 26 agosto, con la Open Beta per Phone 3 e accompagnerà progressivamente il resto della gamma fino a gennaio 2027. Non si tratta soltanto di un aggiornamento della base Android: Nothing modifica homescreen, colori di sistema, widget, lockscreen, Glyph Interface e gestione Bluetooth, integra più profondamente le Essential Apps e promette miglioramenti su memoria, multitasking e reattività . Il rollout sarà però molto diluito nel tempo e lascia definitivamente fuori Phone 1, Phone 2 e CMF Phone 1, che hanno raggiunto il limite previsto per gli aggiornamenti principali.
Cosa leggere
Phone 3 apre la beta il 26 agosto e riceverà la stabile a metà ottobre
Il primo dispositivo coinvolto è Nothing Phone 3, che entra nella Open Beta di Nothing OS 5.0 il 26 agosto 2026. La release stabile è prevista invece per metà ottobre, lasciando quindi circa un mese e mezzo di test pubblico prima della general availability. La roadmap prosegue con Phone 4a Pro all’inizio di settembre, seguito a fine settembre da Phone 4a, Phone 3a e Phone 3a Pro. Questi quattro modelli dovrebbero ricevere la stabile all’inizio di novembre. Phone 2a e Phone 2a Plus entreranno nella beta a metà ottobre e riceveranno l’aggiornamento definitivo a metà novembre. La distribuzione mostra quanto Nothing stia diventando una realtà più complessa rispetto agli anni in cui gestiva uno o due smartphone: la gamma dovrebbe addirittura raddoppiare nel 2027, rendendo la gestione dei cicli software sempre più centrale per il marchio.
Phone 4b arriverà soltanto a gennaio nonostante sia tra i modelli più recenti
La parte più curiosa della roadmap riguarda Phone 4b, che entrerà nella Open Beta soltanto a metà dicembre e riceverà Nothing OS 5.0 stabile a metà gennaio 2027. È uno dei dispositivi più recenti del catalogo, ma si trova quasi in fondo alla coda. Phone 3a Lite e CMF Phone 2 Pro salteranno invece completamente il programma beta: il primo dovrebbe ricevere direttamente la stabile a fine dicembre, il secondo a metà gennaio. Le date indicate da Nothing restano indicative e possono cambiare in base a stabilità , regione e operatore. È una strategia prudente, coerente con la roadmap software pubblicata dall’azienda, che privilegia rollout progressivi rispetto a una distribuzione simultanea su tutti i dispositivi.
Phone 1, Phone 2 e CMF Phone 1 restano definitivamente fuori
Tre modelli non riceveranno Nothing OS 5.0: Nothing Phone 1, Nothing Phone 2 e CMF Phone 1. Per tutti e tre l’aggiornamento ad Android 17 supera la finestra prevista dalla rispettiva politica di major update. L’esclusione di Phone 2 sarà probabilmente quella più discussa, considerando che il dispositivo resta relativamente recente e tecnicamente perfettamente capace di eseguire versioni Android successive. Nothing applica però la propria promessa di supporto originaria e non estende retroattivamente il ciclo. Il problema diventerà sempre più rilevante man mano che il produttore aumenta il numero dei dispositivi: una gamma più ampia richiede non soltanto sviluppo e certificazioni, ma anche una politica software sufficientemente lunga da non trasformare rapidamente i modelli precedenti in prodotti di seconda fascia.
Nothing OS 5.0 cambia la homescreen senza abbandonare l’identità monocromatica
Sul piano visivo, la pagina ufficiale di Nothing OS 5.0 mostra una revisione più profonda rispetto ai precedenti aggiornamenti incrementali. La homescreen introduce nuove icone, colori di sistema derivati automaticamente dallo sfondo e widget trasparenti, mantenendo comunque disponibile il classico look monocromatico Nothing. Arriva inoltre il carattere Geist come nuovo font di sistema, accompagnato da layout ridisegnati in Impostazioni, Fotocamera, Galleria e barra di stato.

Le animazioni vengono rese più fluide e Nothing aggiunge nuovi quadranti lockscreen, tra cui Gooey e Micrographics, con maggiori possibilità cromatiche. È un’evoluzione importante per un’azienda che ha costruito parte della propria riconoscibilità proprio sul software, tanto che le Essential Apps sono diventate una componente strategica della trasformazione di Nothing verso prodotti sempre più AI-driven.
Essential Apps possono essere create direttamente dallo smartphone
Nothing OS 5.0 porta il builder delle Essential Apps direttamente sul telefono. L’utente può descrivere in linguaggio naturale lo strumento desiderato e aggiungerlo poi alla homescreen senza programmare. È uno dei passaggi più interessanti perché trasforma il sistema operativo da semplice interfaccia personalizzabile a piattaforma capace di generare piccoli strumenti su richiesta. La stessa logica viene estesa all’Essential Key, che diventa più configurabile, mentre Glyph Timer può essere avviato direttamente dalla homescreen. Nothing integra inoltre la registrazione audio attraverso Super Mic sugli Ear 3 e la trascrizione in oltre cento lingue. L’intelligenza artificiale resta quindi incorporata nell’esperienza quotidiana senza trasformare l’intero sistema in un chatbot permanente.
Android 17 porta notifiche separate, Quick Share e più controlli privacy
La base Android 17 introduce diverse funzioni comuni alla piattaforma. Nothing consente di separare Notifications e Quick Settings in due pannelli distinti, mantenendo comunque la possibilità di utilizzare il layout tradizionale. Quick Share permette di trasferire file ai dispositivi Android vicini oppure generare un QR code attraverso il quale iPhone e altri dispositivi possono scaricare il contenuto tramite collegamento Web sicuro.

Aumentano anche gli indicatori relativi all’accesso a fotocamera, microfono e posizione, accompagnati da nuovi controlli sulle autorizzazioni. Completano il pacchetto screen recording migliorato, emoji Noto 3D, Dark Theme più esteso, volume dell’assistente regolabile indipendentemente, HDR più luminoso e schermata Recents ridisegnata. L’arrivo di Android 17 su Nothing segue quello di Xiaomi con HyperOS 3, confermando che il nuovo Android sta ormai entrando nella fase di distribuzione sui principali produttori.
Memoria e multitasking diventano parte importante dell’aggiornamento
Nothing promette anche miglioramenti meno visibili ma probabilmente più importanti nell’uso quotidiano. Nothing OS 5.0 interviene su avvio delle applicazioni, scrolling, risposta al tocco e multitasking, con una gestione della memoria progettata per ridurre i reload non necessari delle app in background.

I Quick Settings Bluetooth vengono ridisegnati per consentire di individuare e collegare rapidamente i dispositivi vicini, mentre la homescreen supporta il batch editing, permettendo di spostare contemporaneamente più icone e widget. Sono interventi che non producono la stessa visibilità di una nuova funzione AI, ma incidono direttamente sulla percezione di velocità e maturità del sistema.
One UI 9 Beta 6 mostra quanto Android 17 sia già entrato nella fase di stabilizzazione

Nothing arriva alla prima Open Beta quando Samsung è già alla sesta beta di One UI 9 sulla serie Galaxy S26. La distanza tra i due programmi permette di capire quanto differenti siano i ritmi dei produttori Android. Samsung aveva aperto ufficialmente il programma One UI 9 a maggio e oggi si trova soprattutto nella fase di bug fixing, dopo avere introdotto strumenti creativi, nuovo Quick Panel, miglioramenti all’accessibilità e protezioni contro applicazioni considerate ad alto rischio nella beta ufficiale basata su Android 17. Le precedenti build avevano già richiesto interventi su display e stabilità della serie Galaxy S26 con One UI 9. Nothing parte più tardi, ma sceglie fin dall’inizio una roadmap pubblica estremamente dettagliata che arriva fino a gennaio 2027.
Nothing OS 5.0 diventa il primo vero test della nuova scala del marchio
Nothing OS 5.0 non è quindi soltanto Android 17 con una nuova veste grafica. È il primo aggiornamento che deve attraversare una gamma ormai abbastanza ampia da richiedere sei mesi tra la prima beta e l’ultimo rollout stabile. Phone 3 parte oggi, i modelli più recenti seguono tra settembre e novembre e alcuni dispositivi economici dovranno attendere la fine dell’anno o gennaio. Per Nothing la sfida non è più dimostrare di saper costruire un’interfaccia riconoscibile. Quella fase è superata. Ora deve dimostrare di saper mantenere un ecosistema crescente senza perdere velocità , coerenza e supporto, proprio mentre prepara una gamma hardware ancora più grande per il 2027.
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