Aggiornato il 4 ottobre 2026 con LibreOffice 26.8.1, prima maintenance release della serie 26.8, che corregge circa 40 bug concentrati soprattutto su compatibilità Microsoft Office e importazione dei file di testo.
Cosa leggere
🐧 Novità principali
- LibreOffice 26.8 introduce Paragraph Composer, font OpenType variabili e una gestione più avanzata delle scritture bidirezionali e complesse.
- La maintenance release 26.8.1 corregge circa 40 problemi, soprattutto nell’apertura e conservazione di documenti DOCX, XLSX e PPTX e nell’importazione di testo e CSV.
- The Document Foundation mantiene la scelta di non integrare AI generativa e continua a indicare la serie 26.2 come ramo più conservativo fino al 30 novembre 2026.
LibreOffice 26.8 è disponibile per Windows, macOS e Linux con una delle release più sostanziali degli ultimi cicli di sviluppo. The Document Foundation concentra il lavoro su tre fronti: qualità tipografica, supporto internazionale ai sistemi di scrittura e maggiore fedeltà nello scambio di documenti con altre suite office. Writer riceve un nuovo algoritmo di composizione dei paragrafi, Calc amplia le tabelle pivot, Impress e Draw gestiscono finalmente dimensioni differenti nello stesso documento e l’interoperabilità con i formati Microsoft Office OOXML migliora ulteriormente. Ma la scelta più politica è un’altra: LibreOffice 26.8 non introduce alcuna funzione di AI generativa, rivendicando esplicitamente elaborazione locale e assenza di trasferimento dei documenti verso servizi remoti.
Writer introduce Paragraph Composer e migliora la tipografia
La release ufficiale di LibreOffice 26.8 presenta Paragraph Composer come una delle novità principali di Writer. Il nuovo algoritmo non decide più la distribuzione degli spazi analizzando una sola riga alla volta, ma considera consecutivamente più righe dello stesso paragrafo per ottenere una giustificazione più uniforme. Il metodo tradizionale “greedy” tende infatti a produrre righe molto dense alternate ad altre con spazi eccessivi quando parole lunghe cadono vicino al punto di interruzione. Il nuovo sistema cerca invece un equilibrio complessivo, portando una logica tipografica più vicina agli strumenti professionali di impaginazione dentro un word processor general purpose. Writer aggiunge inoltre supporto nativo ai font OpenType variabili, comprese le variazioni legate a contrasto, proporzioni e dimensione ottica, mentre la baseline grid ora funziona correttamente anche all’interno dei frame e può essere mostrata durante l’editing.
LibreOffice amplia il supporto alle scritture da destra a sinistra
Una parte molto consistente della release riguarda i sistemi di scrittura complessi e bidirezionali. Writer rileva automaticamente la direzione del paragrafo quando un documento viene aperto oppure quando viene incollato testo semplice, mentre gli spazi alla fine delle righe vengono trattati in funzione della direzione del paragrafo invece che dei caratteri adiacenti.

Gli handle di ridimensionamento degli oggetti funzionano correttamente nei documenti right-to-left e nelle scritture verticali CJK, mentre i caratteri di controllo bidirezionale possono essere visualizzati insieme agli altri segni di formattazione. Anche Calc imposta automaticamente la direzione di una cella vuota quando l’utente inserisce testo da destra a sinistra. LibreOffice Math aggiunge inoltre funzioni e operatori dedicati agli alfabeti N’Ko e Adlam, utilizzati rispettivamente per lingue manding e Fulani. Il lavoro ha un valore particolare perché riguarda mercati linguisticamente importanti ma poco redditizi per i grandi vendor commerciali, un’area nella quale il modello open source continua a mostrare una maggiore capacità di copertura.
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Calc aggiunge campi calcolati e nuovi strumenti nelle tabelle pivot
LibreOffice Calc introduce i Calculated Fields nelle pivot table, permettendo di definire nuovi campi attraverso formule basate sui dati già presenti. È una funzione importante soprattutto nei flussi analitici dove la tabella pivot viene utilizzata per aggregare dataset senza modificare la struttura originaria del foglio. Migliora anche la validazione dei dati, che può nuovamente rifiutare in modo silenzioso input non validi, mentre gli stili delle celle possono utilizzare dimensioni relative dei caratteri.

Arriva inoltre un comando Shuffle per randomizzare l’ordine delle celle selezionate e il pulsante dedicato ai bordi ricorda l’ultimo stile utilizzato. Sul fronte XLSX vengono corretti problemi relativi ai line break nelle celle referenziate e i controlli form presenti nei file Microsoft diventano visibili all’interno del Navigator. LibreOffice 26.8 continua così a ridurre le differenze operative con Excel senza rinunciare al formato nativo ODF, che resta il riferimento dell’intera suite.
OOXML migliora senza trasformare LibreOffice in Microsoft Office
Uno dei miglioramenti tecnicamente più interessanti riguarda i grafici OOXML. LibreOffice 26.8 introduce supporto round-trip di base per tipologie più recenti come box-and-whisker, funnel, Pareto, sunburst, treemap e waterfall. La suite non è ancora in grado di visualizzare o modificare questi grafici, ma conserva la definizione originale all’interno del documento quando il file viene aperto e poi salvato nuovamente. In questo modo un documento Excel può attraversare LibreOffice senza perdere definitivamente gli elementi che l’applicazione non sa ancora renderizzare. La scelta è importante perché affronta uno dei problemi storici dell’interoperabilità office: se un’applicazione non comprende una funzione proprietaria, il rischio non dovrebbe essere quello di distruggerla semplicemente aprendo il documento. Anche questo punto si collega direttamente al tema della sovranità dei formati, dove ODF e OOXML rappresentano due approcci profondamente diversi alla compatibilità e alla durata dei documenti digitali.
La prima maintenance release dimostra però quanto l’interoperabilità resti ancora un lavoro in corso. The Document Foundation ha annunciato LibreOffice 26.8.1 con circa 40 correzioni, molte delle quali riguardano proprio file provenienti dall’ecosistema Microsoft. Nei DOCX vengono corretti collegamenti presenti negli indici, allineamento del testo e interlinea per riprodurre più fedelmente il comportamento di Word; nei fogli XLSX migliorano oggetti di disegno e database range, mentre Impress risolve casi nei quali determinati PPTX potevano provocare la chiusura dell’applicazione durante l’apertura. Non sono nuove funzioni, ma interventi importanti per chi utilizza LibreOffice dentro flussi documentali misti, dove il vero problema non è aprire un file Office ma riuscire ad aprirlo, modificarlo e restituirlo senza alterarne struttura e impaginazione.
Impress e Draw gestiscono più formati pagina nello stesso file
Impress e Draw ricevono una funzione richiesta da tempo: la possibilità di utilizzare più dimensioni pagina all’interno dello stesso documento. La novità rende più flessibili presentazioni e progetti grafici che combinano contenuti destinati a differenti supporti o formati. Impress introduce inoltre le presentation sections, permettendo di raggruppare le slide in sezioni denominate, e mostra i nomi personalizzati accanto ai numeri delle diapositive. Diverse presentazioni incluse nella suite vengono fornite sia in formato 16:9 sia in 4:3, evitando il precedente allungamento delle immagini di sfondo quando veniva cambiato aspect ratio. Draw permette invece di invertire il comportamento della rotellina del mouse, rendendo lo zoom l’azione predefinita. Sono modifiche meno appariscenti rispetto alla nuova tipografia di Writer, ma incidono direttamente sull’utilizzo professionale quotidiano della suite.
LibreOffice sceglie consapevolmente di non integrare l’AI generativa
La decisione più distintiva di LibreOffice 26.8 riguarda però ciò che non viene aggiunto. The Document Foundation specifica apertamente che la release non contiene funzionalità di intelligenza artificiale generativa, che nessun documento viene inviato a servizi remoti e che nessun componente della suite richiede una connessione di rete per funzionare. Non viene presentata come una lacuna temporanea, ma come una scelta progettuale. In un momento in cui Microsoft 365, Google Workspace e anche alternative open source come ONLYOFFICE stanno integrando modelli generativi direttamente negli editor, LibreOffice decide di differenziarsi sul fronte della privacy e del controllo locale. Per amministrazioni pubbliche, aziende che trattano informazioni riservate, studi professionali e organizzazioni soggette ad audit, sapere che il contenuto non lascia il computer può rappresentare una caratteristica più importante di qualsiasi assistente generativo integrato.
Draft view, Python e accessibilità completano la release
Writer introduce anche una nuova Draft view, che nasconde intestazioni, piè di pagina e margini per offrire un ambiente di scrittura più pulito, mentre Quick Find può ora cercare anche all’interno dei commenti. Gli script Python possono essere creati e modificati direttamente dal Macro Manager senza installare estensioni aggiuntive e ScriptForge amplia le proprie funzioni con map, filter e reduce sulle array Basic. Migliora inoltre l’accessibilità: le tabelle di Writer espongono correttamente agli screen reader gli indici di righe e colonne secondo ARIA e il selettore dei caratteri speciali diventa completamente navigabile da tastiera. Anche i documenti molto grandi contenenti immagini vengono aperti più rapidamente, un’area importante per chi utilizza Writer su report, manuali e pubblicazioni complesse.
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LibreOffice 26.8 entra nella fase di consolidamento

LibreOffice 26.8 ha superato il milione di download nella prima settimana e con la versione 26.8.1 entra ora nella normale fase di consolidamento successiva a una major release. The Document Foundation continua a raccomandare la nuova famiglia agli utenti che vogliono le funzioni più recenti, mentre gli ambienti produttivi possono restare temporaneamente sulla serie 26.2, supportata fino al 30 novembre 2026, pianificando nel frattempo la migrazione. La distribuzione della 26.8.1 ha inoltre incontrato problemi ai mirror di download: TDF ha temporaneamente ripristinato la 26.8.0 sulla pagina principale, quindi la presenza della nuova build deve essere verificata prima dell’aggiornamento. La direzione del progetto non cambia: migliorare interoperabilità, tipografia e controllo locale senza trasformare LibreOffice in un front-end per servizi AI cloud. La 26.8.1 è meno appariscente della major release, ma interviene proprio sul punto che decide se una suite alternativa a Microsoft Office possa essere realmente utilizzata in produzione: la fedeltà dei documenti quando attraversano applicazioni e formati differenti.
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