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Windows 11 26H2 entra nel Release Preview: privacy desktop e KB5120998

🐧 Novità principali

  • Windows 11 26H2 Build 26300.9278 entra nel Release Preview e arriverà come enablement package condividendo la base di servicing con 24H2 e 25H2.
  • KB5120998 porta taskbar riposizionabile, Start personalizzabile, File Explorer più rapido, miglioramenti Search e supporto ML-KEM standalone per TLS.
  • Microsoft testa permessi separati per fotocamera, microfono e posizione anche sulle tradizionali app desktop Win32, superando il precedente controllo globale.

Windows 11 26H2 entra nella fase finale prima della disponibilità generale. Microsoft ha portato la Build 26300.9278 nel Release Preview Channel, consentendo agli Insider di testare l’aggiornamento annuale destinato alla seconda metà del 2026. La release non rappresenta una nuova base completamente separata: 24H2, 25H2 e 26H2 condividono infatti lo stesso ramo di servicing e il passaggio avverrà tramite un enablement package. Parallelamente, KB5120998 consolida decine di modifiche già sperimentate nei mesi precedenti, mentre Microsoft introduce nel ramo Experimental controlli privacy molto più granulari per le applicazioni desktop tradizionali che accedono a fotocamera, microfono e posizione.

Windows 11 26H2 arriva nel Release Preview con la Build 26300.9278

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Microsoft ha iniziato a distribuire Windows 11 26H2 nel Release Preview Channel agli utenti Insider che scelgono manualmente di cercare e installare la nuova versione attraverso Windows Update. La Build 26300.9278 rappresenta il passaggio più importante verso la disponibilità generale prevista entro la fine dell’anno. La struttura dell’aggiornamento è però diversa da quella delle vecchie feature release: Windows 11 24H2, 25H2 e 26H2 condividono lo stesso servicing branch, permettendo a Microsoft di attivare tramite enablement package funzionalità già presenti nei componenti distribuiti attraverso gli aggiornamenti mensili. Questo significa che molte delle caratteristiche attribuite formalmente a 26H2 possono essere già familiari agli utenti delle versioni precedenti. Per le organizzazioni Microsoft abilita inoltre alcune esperienze già introdotte altrove ma non ancora attive di default sui dispositivi commerciali, tra cui backup delle impostazioni Windows, azioni specifiche delle app dalla taskbar e alcune modifiche di File Explorer. Gli amministratori possono iniziare la validazione tramite Windows Update for Business e WSUS, mentre le ISO Insider saranno rese disponibili successivamente.

KB5120998 consolida taskbar, Start, Search e File Explorer

Il nucleo funzionale della nuova fase di Windows 11 è rappresentato da KB5120998, già comparso nel Release Preview per 24H2 e 25H2 e ora associato anche alla Build 26300.9278 di 26H2 nel Microsoft Update Catalog. Le release note ufficiali di Microsoft mostrano una delle ondate di modifiche più consistenti degli ultimi mesi. La taskbar può essere nuovamente posizionata in basso, in alto, a sinistra o a destra dello schermo e riceve anche una modalità compatta con icone e altezza ridotte. Il menu Start può essere impostato in versione piccola o grande, consente di nascondere nome e immagine del profilo e separa i controlli per Pinned, Recent e All. Anche Windows Search viene semplificato e mostra più chiaramente l’origine dei risultati, distinguendo app, file, impostazioni, Web e Microsoft Store. Microsoft aggiunge inoltre un controllo per decidere se visualizzare suggerimenti Web e Store insieme ai risultati locali e abilita l’indicizzazione automatica delle cartelle utilizzate più spesso. File Explorer riceve invece un avvio della Home più rapido e migliora lo scrolling touch nella sezione Recommended.

Leggi anche: Windows 11 accelera File Explorer con un menu contestuale più rapido e modulare

Administrator Protection e ML-KEM rafforzano sicurezza e crittografia

Tra le modifiche meno visibili ma più importanti compare Administrator Protection, funzione che limita la disponibilità permanente dei privilegi amministrativi e punta a concederli soltanto quando realmente necessari. Microsoft precisa che non si tratta di un nuovo security boundary formale, ma di un meccanismo di hardening pensato per ridurre l’esposizione agli attacchi di escalation dei privilegi attraverso una maggiore separazione dei profili. La funzione resta disattivata di default e può essere configurata tramite Group Policy o Intune. Sul fronte crittografico arriva inoltre il supporto a ML-KEM come algoritmo standalone per lo scambio di chiavi TLS, oltre alle configurazioni ibride già introdotte in precedenza. È un passaggio importante nella progressiva adozione della crittografia post-quantistica dentro Windows. Contestualmente Microsoft conferma la rimozione definitiva dell’utility WMIC dalle versioni 24H2 e 25H2 a partire da agosto 2026, lasciando comunque supportato Windows Management Instrumentation attraverso gli strumenti moderni. Lo stesso KB interviene su VPN, Task Manager, gestione energetica, input giapponese, desktop virtuali e stabilità generale.

Le app desktop ricevono finalmente permessi privacy individuali

La novità più interessante sul piano della privacy non è ancora destinata direttamente al Release Preview, ma viene sperimentata nella Build Experimental 26340.9233. Microsoft consente per la prima volta di gestire individualmente l’accesso delle tradizionali applicazioni desktop a fotocamera, microfono e posizione. In precedenza il controllo sulle app Win32 era sostanzialmente globale: l’utente poteva consentire o negare l’accesso alle applicazioni desktop nel loro insieme, senza necessariamente gestirle con la stessa granularità prevista per le app moderne. Con il nuovo sistema, ogni applicazione potrà essere autorizzata o bloccata separatamente attraverso Impostazioni > Privacy e sicurezza > Fotocamera, Microfono o Posizione. Le app che non hanno mai richiesto una determinata risorsa presenteranno una richiesta la prima volta che proveranno ad accedervi. Microsoft mantiene invece le decisioni già prese: le applicazioni precedentemente autorizzate restano autorizzate e quelle già bloccate continuano a non avere accesso. L’azienda segnala però che software che utilizza componenti condivisi, browser embedded o altri intermediari potrebbe comparire con un nome differente da quello atteso.

La privacy desktop diventa finalmente coerente con il modello mobile

Il cambiamento è rilevante perché le app Win32 rappresentano ancora una parte enorme del software utilizzato su Windows. Browser, programmi professionali, utility, client di comunicazione e software legacy possono accedere a sensori e risorse sensibili, ma finora il modello di autorizzazione era meno leggibile rispetto a quello introdotto da anni su Android, iOS e macOS. Con i nuovi controlli, Microsoft tenta di portare la granularità delle autorizzazioni anche nel mondo desktop classico, consentendo di vedere e bloccare singolarmente il software che richiede microfono, fotocamera o posizione. La funzione non modifica automaticamente le autorizzazioni esistenti e le policy enterprise continuano a funzionare, elemento essenziale per evitare regressioni negli ambienti gestiti. Resta da capire quando il meccanismo raggiungerà il ramo stabile e se Microsoft estenderà successivamente il modello ad altre categorie di risorse sensibili. La direzione, però, si inserisce nella più ampia revisione della privacy di Windows 11, tema già centrale nella gestione di telemetria, Copilot e autorizzazioni del sistema operativo.

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Windows 11 26H2 è più consolidamento che rivoluzione

Il passaggio di Windows 11 26H2 al Release Preview conferma una strategia ormai evidente: Microsoft sta riducendo il peso delle grandi feature release isolate e distribuendo funzionalità in modo continuo durante l’anno, lasciando all’aggiornamento H2 il compito di formalizzare e consolidare ciò che è già entrato progressivamente nel sistema. L’enablement package rende questa impostazione ancora più chiara, perché 24H2, 25H2 e 26H2 condividono componenti, servicing e una parte significativa delle novità. KB5120998 rafforza taskbar, Start, Search, File Explorer, crittografia e sicurezza amministrativa, mentre i nuovi permessi granulari per le app desktop indicano una direzione più profonda sul fronte della privacy. La vera novità di 26H2 non è quindi una singola funzione spettacolare, ma il tentativo di rendere Windows 11 più modulare, aggiornabile e controllabile senza dover attendere ogni volta un nuovo sistema operativo mascherato da feature update.

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