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One UI 9 accelera: hotfix sui Galaxy S26 e prima beta per Galaxy S25

📌 In Sintesi

  • Galaxy S26 Ultra riceve in Corea del Sud la build ZZHM da circa 513 MB, concentrata sulla stabilità dopo One UI 9 Beta 7.
  • La serie Galaxy S25 entra finalmente nel programma One UI 9 Beta con una prima build Android 17 da quasi 4 GB.
  • Samsung allarga così i test alla generazione 2025 mentre continua a correggere il ramo software destinato ai flagship Galaxy S26.

Samsung accelera contemporaneamente su due generazioni Galaxy: da una parte continua a correggere One UI 9 sui Galaxy S26 con una nuova build focalizzata sulla stabilità, dall’altra apre finalmente il programma beta basato su Android 17 alla serie Galaxy S25. La build ZZHM distribuita il 1° settembre sul Galaxy S26 Ultra viene indicata da alcune fonti come ottava beta, mentre altre la considerano più precisamente un hotfix successivo alla Beta 7, classificazione coerente con un changelog limitato alla stabilizzazione del dispositivo. Sul fronte Galaxy S25 il passaggio è invece inequivocabile: parte la prima beta pubblica, completando quella espansione di One UI 9 verso i flagship 2025 che Samsung preparava già da luglio.

Galaxy S26 Ultra riceve ZZHM dopo la One UI 9 Beta 7

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Il nuovo firmware per Galaxy S26 Ultra porta la sigla completa S948NKSU4ZZHM, pesa circa 512-513 MB ed è comparso inizialmente in Corea del Sud. Il changelog non introduce nuove funzioni e parla soltanto di codice applicato per migliorare la stabilità operativa del dispositivo, motivo per cui la definizione di hotfix appare più prudente rispetto a quella di vera Beta 8. Il rilascio arriva appena pochi giorni dopo la One UI 9 Beta 7, build molto più sostanziosa che aveva introdotto nuove funzioni AI derivate dai Galaxy Z Fold 8, tra cui My FanCam, nuovi elementi di Now Brief e miglioramenti contestuali di Now Nudge. Samsung aveva già presentato ufficialmente One UI 9 come aggiornamento Android 17 dedicato inizialmente alla serie Galaxy S26, ma il numero crescente di build mostra quanto il processo di stabilizzazione sia più lungo del previsto. Soltanto pochi giorni fa One UI 9 Beta 7 aveva trasferito My FanCam e altre funzioni dei nuovi Fold sui Galaxy S26, mentre la nuova ZZHM sembra intervenire soprattutto sui problemi emersi dopo quel passaggio funzionale.

Samsung preferisce un hotfix rapido invece di aspettare la prossima beta completa

La sequenza delle ultime settimane chiarisce la strategia. One UI 9 Beta 5 aveva introdotto le patch di sicurezza di agosto, la Beta 6 si era concentrata sulla correzione di Now Brief, Home Screen, Camera Widget ed Expert RAW, mentre la Beta 7 aveva nuovamente aumentato il numero delle funzioni disponibili. La build ZZHM rappresenta quindi una fase diversa: non amplia il sistema, ma corregge ciò che è stato introdotto nelle release precedenti. Alcuni tester hanno segnalato rallentamenti e maggiore lag dopo Beta 7, anche se Samsung non ha specificato pubblicamente quali bug siano stati risolti dal nuovo pacchetto.

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One UI 9 accelera: hotfix sui Galaxy S26 e prima beta per Galaxy S25 4

È proprio questa assenza di funzionalità aggiuntive a rendere più corretto parlare di hotfix, almeno fino a un’eventuale classificazione ufficiale differente. Il percorso conferma quanto già emerso con One UI 9 Beta 6, quando Samsung aveva iniziato a spostare chiaramente lo sviluppo dalla sperimentazione verso il bug fixing. La disponibilità iniziale resta limitata alla Corea del Sud e non è ancora certo se ZZHM verrà distribuita anche su Galaxy S26 e S26+ oppure negli altri mercati del programma beta.

Leggi anche: Galaxy S27 Ultra e One UI 9 Beta 7 mostrano la nuova direzione software di Samsung

Galaxy S25 entra finalmente nel programma One UI 9 Beta

Il secondo aggiornamento è più importante per la base installata Samsung: Galaxy S25, Galaxy S25+, Galaxy S25 Ultra e Galaxy S25 FE stanno ricevendo la prima beta pubblica di One UI 9 in Corea del Sud, India e Regno Unito. Il firmware termina in ZZHL/DZHK a seconda del mercato e del modello, pesa circa 3,86 GB e include il livello patch Android del 5 agosto 2026. Le dimensioni sono coerenti con un major update completo, perché il passaggio porta i flagship 2025 da Android 16 ad Android 17. Il rollout conferma mesi di test interni durante i quali erano già comparsi Quick Panel rifinito, nuove opzioni grafiche e funzioni Galaxy AI; una build interna di One UI 9 era stata individuata sul Galaxy S25 Plus già durante l’estate. Gli utenti possono aderire attraverso Samsung Members nei mercati abilitati, mentre Stati Uniti, Germania e Polonia potrebbero essere coinvolti nella fase successiva seguendo lo schema normalmente utilizzato dall’azienda per il programma beta.

One UI 9 porta sui Galaxy S25 funzioni AI, privacy e un Quick Panel più flessibile

La prima build destinata ai Galaxy S25 non è soltanto un aggiornamento della versione Android. Il changelog emerso dal rollout include maggiore personalizzazione del Quick Panel, miglioramenti a Samsung DeX, nuovi strumenti per Samsung Notes, indicatori più evidenti quando un’app utilizza la posizione e aggiornamenti all’accessibilità. Tra gli elementi collegati a Galaxy AI compare anche l’evoluzione di Now Brief, mentre la versione stabile dovrebbe progressivamente ereditare altre funzioni già validate sulla serie S26 e sui nuovi pieghevoli. Il passaggio è importante perché Samsung comincia a ridurre la distanza funzionale tra generazioni invece di riservare One UI 9 ai dispositivi 2026. Era precisamente lo scenario anticipato quando le build One UI 9 per Galaxy S25, Fold 7 e Flip 7 avevano mostrato un rollout organizzato per ondate. Galaxy S26 resta quindi il principale banco di prova, ma la fase successiva della distribuzione è ormai iniziata e coinvolge concretamente i flagship dell’anno precedente.

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La beta dei Galaxy S25 segna l’inizio della seconda fase del rollout

Il quadro del 1° settembre mostra due fasi dello stesso ciclo software. Sul Galaxy S26 Ultra Samsung corregge rapidamente la build più recente per evitare che problemi di stabilità si trascinino verso la versione definitiva; sui Galaxy S25 apre invece il test pubblico che consentirà di verificare Android 17 su hardware e configurazioni differenti da quelli utilizzati dalla serie S26. L’azienda sta quindi allargando One UI 9 soltanto dopo diversi mesi di validazione sui flagship più recenti, scelta che riduce il rischio di propagare gli stessi bug contemporaneamente su più generazioni. Il fatto che Galaxy S26 FE sia già arrivato con la versione stabile rende ancora più evidente la particolarità della situazione: dispositivi più vecchi ma di fascia superiore restano nel programma beta mentre un modello appena lanciato dispone già del software definitivo. È un disallineamento temporaneo destinato a ridursi con il rollout stabile, ma conferma quanto Samsung stia cercando di sincronizzare sempre più strettamente aggiornamenti software, nuovi Galaxy e ciclo hardware.

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