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Xiaomi 18 Fold debutta con Xring O3 e 16 GB di RAM mentre Mijia sbarca in Europa

📌 In Sintesi

  • Xiaomi 18 Fold compare su Geekbench AI con Xring O3, 16 GB di RAM e Android 17: il leak non indica Snapdragon 8 Elite Gen 6.
  • Il prototipo registra 629 punti in single precision, 799 in half precision e 634 nel test quantized con GPU Mali-G2-Ultra-NX MC16.
  • Mijia debutta ufficialmente su larga scala in Europa a IFA 2026 con oltre 2.000 SKU e più di 130 categorie di prodotto.

Xiaomi 18 Fold entra nella fase finale prima del lancio con una nuova apparizione su Geekbench AI che chiarisce uno dei punti più importanti della scheda tecnica: il pieghevole utilizza il nuovo Xring O3 proprietario, non lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, ed è stato testato con 16 GB di RAM e Android 17. Nello stesso momento Xiaomi accelera anche fuori dal settore smartphone preparando a IFA 2026 il debutto europeo su larga scala di Mijia, marchio che raccoglie elettrodomestici e dispositivi per la casa connessa. I due sviluppi mostrano la stessa strategia: ridurre la dipendenza da piattaforme esterne nell’hardware mobile e ampliare in Europa l’ecosistema Human × Car × Home.

Xiaomi 18 Fold appare su Geekbench AI con Xring O3 e 16 GB di RAM

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La nuova apparizione del dispositivo arriva dal database di Geekbench AI ed è stata rilanciata originariamente su X da Anvin, account @ZionsAnvin, che ha pubblicato il risultato relativo al modello 2608BPX34C, associato al prossimo Xiaomi 18 Fold. La schermata mostra chiaramente un SoC identificato come Xring O3, una CPU a dieci core e 16 GB di memoria, oltre ad Android 17. Questo elemento corregge quindi l’indicazione secondo cui il benchmark avrebbe confermato uno Snapdragon 8 Elite Gen 6: le informazioni disponibili mostrano invece il chipset progettato internamente da Xiaomi. Il prototipo dispone di quattro core a 3,15 GHz, quattro a 3,69 GHz e due core ad alte prestazioni fino a 4,36 GHz, affiancati da una GPU Mali-G2-Ultra-NX MC16. Il risultato su Geekbench AI 1.7.0 raggiunge 629 punti in single precision, 799 in half precision e 634 nel test quantized. Sono valori utili soprattutto per identificare l’hardware, non per stabilire definitivamente le prestazioni del prodotto commerciale, perché un prototipo con software, driver e librerie ancora in sviluppo può restituire risultati differenti rispetto all’unità destinata alla vendita.

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Il nuovo benchmark completa quanto già emerso nei giorni precedenti sul design del Xiaomi 18 Fold e sulla disposizione delle tre fotocamere posteriori. Il modello abbandona inoltre la precedente nomenclatura Mix Fold e viene portato direttamente dentro la famiglia Xiaomi 18, segnale di una volontà più forte di trasformare il pieghevole in un vero flagship di serie e non in una linea parallela. Il passaggio assume ancora maggiore rilevanza considerando che il dispositivo dovrebbe essere uno dei primi prodotti commerciali a utilizzare il nuovo processore proprietario dell’azienda.

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Xring O3 prende il posto di Qualcomm nel pieghevole premium

La scelta del Xring O3 è probabilmente l’elemento industrialmente più importante dell’intero Xiaomi 18 Fold. Il chip è costruito attorno a un’architettura CPU a dieci core e rappresenta la nuova generazione del progetto silicon interno dell’azienda. Xiaomi lo ha sviluppato per competere direttamente con i SoC flagship di Qualcomm, MediaTek e Apple e lo accompagnerà con memoria LPDDR6, una combinazione che punta a ridurre progressivamente la dipendenza dalle piattaforme Snapdragon sui prodotti più strategici. Le anticipazioni precedenti descrivono una capacità AI fino a 200 TOPS e una GPU Arm di nuova generazione, caratteristiche già approfondite nell’analisi dedicata al Xring O3 con GPU Arm, LPDDR6 e accelerazione AI. La presenza del SoC sul nuovo pieghevole assume quindi un significato che va oltre il semplice confronto prestazionale. Il dispositivo potrebbe diventare anche il primo smartphone commerciale equipaggiato con LPDDR6 di produzione cinese, con ChangXin Memory Technologies indicata come uno dei fornitori principali. Le indiscrezioni più recenti parlano di moduli da 16 GB capaci di raggiungere velocità teoriche molto elevate, coerenti con la configurazione comparsa su Geekbench. Al momento non è possibile stabilire se 16 GB rappresenteranno l’unico taglio disponibile oppure una delle varianti della gamma. Il benchmark certifica soltanto l’unità testata. L’adozione contemporanea di processore e memoria di nuova generazione rende però Xiaomi 18 Fold uno dei prodotti più importanti per la strategia semiconduttori del gruppo cinese.

Android 17 e il nuovo formato Fold spingono Xiaomi verso il premium assoluto

Il benchmark mostra inoltre Android 17, elemento coerente con un lancio previsto per settembre 2026. Xiaomi dovrebbe sovrapporre al sistema operativo la propria interfaccia HyperOS, con funzioni specifiche per il multitasking e la gestione del grande display pieghevole. Le fotografie e i leak circolati nelle ultime settimane descrivono un dispositivo dal formato più largo rispetto alle precedenti generazioni Mix Fold, con un pannello interno intorno ai 7,6 pollici, una batteria vicina ai 6.000 mAh e ricarica cablata intorno ai 67 W, accompagnata da una soluzione wireless da circa 50 W. Questi ultimi valori restano però indiscrezioni e non vanno confusi con le specifiche effettivamente visibili nel benchmark. La combinazione tra Xring O3, 16 GB di RAM, Android 17 e un formato foldable premium suggerisce inoltre un posizionamento economico molto elevato. Diverse indiscrezioni indicano una fascia superiore ai 10.000 yuan in Cina, ma Xiaomi non ha ancora comunicato ufficialmente prezzo o disponibilità globale. Il modello potrebbe quindi diventare il primo vero banco di prova commerciale per verificare se il marchio riesca a sostenere una fascia di prezzo tradizionalmente dominata da Samsung, Huawei e Apple attraverso un prodotto costruito intorno a una piattaforma hardware proprietaria.

Mijia debutta ufficialmente in Europa a IFA 2026

Parallelamente allo smartphone, Xiaomi sta preparando una delle più grandi espansioni europee della propria divisione smart home. La fonte primaria in questo caso è direttamente IFA Berlin, che nella pagina ufficiale della conferenza Xiaomi annuncia il debutto europeo su larga scala di Mijia durante l’evento del 3 settembre 2026 alle 10:30, nella Hall 6.2. L’organizzazione descrive la presenza Xiaomi come la più ampia mai realizzata all’IFA per l’ecosistema Human × Car × Home, con oltre 380 prodotti esposti e più di 1,16 miliardi di dispositivi connessi alla piattaforma AIoT del gruppo. Mijia viene presentata come uno dei punti centrali dell’esposizione e il suo arrivo in Europa rappresenta un passaggio strutturale rispetto alla distribuzione frammentaria di singoli prodotti smart home avvenuta negli anni precedenti. Secondo la pagina ufficiale di IFA dedicata alla conferenza Xiaomi, Mijia dispone globalmente di oltre 2.000 SKU distribuiti in più di 130 categorie di prodotto. Il posizionamento scelto per l’Europa è “The Art of Smart Living”, formula con cui Xiaomi intende collegare elettrodomestici tradizionali, dispositivi IoT e automazioni gestite dall’app Xiaomi Home. Sul mercato italiano risultano già disponibili prodotti Mijia come Front Load Washer Dryer Pro 9kg, Refrigerator Cross Door 502L e Smart Air Purifier 6, insieme a robot aspirapolvere, videocamere, climatizzazione e piccoli elettrodomestici. La differenza con la nuova fase annunciata a Berlino è quindi soprattutto la scala: Xiaomi non vuole più limitarsi a distribuire alcuni dispositivi della famiglia Mijia, ma portare il brand stesso come elemento riconoscibile dell’offerta europea.

Mijia porta in Europa il modello Human × Car × Home

L’espansione Mijia completa una strategia che Xiaomi costruisce da anni intorno alla convergenza tra smartphone, casa e automobile. Il concetto Human × Car × Home non descrive soltanto la compatibilità tra dispositivi, ma un’architettura nella quale identità, automazioni e AI attraversano categorie hardware differenti. Un climatizzatore può interagire con sensori ambientali, un frigorifero può entrare nelle automazioni domestiche, mentre smartphone e auto diventano interfacce per controllare lo stesso ecosistema. Xiaomi ha già introdotto nel proprio software strumenti dedicati alla gestione di più abitazioni e un device center più articolato, parallelamente alla crescita delle capacità di Super XiaoAI e dei modelli MiMo.

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Il portale Xiaomi Italia dedicato agli elettrodomestici smart mostra già quanto ampio sia il catalogo destinato al mercato europeo: lavatrici-asciugatrici, frigoriferi, purificatori, robot aspirapolvere, air fryer, TV, videocamere e sistemi per animali domestici. È un’estensione industriale importante perché porta Xiaomi a competere non soltanto con Samsung, LG o Bosch sul singolo apparecchio, ma con ecosistemi domestici sempre più integrati con AI, cloud e smartphone. La presenza di Mijia a IFA 2026 serve proprio a rendere riconoscibile in Europa questa identità di marca separata, pur restando completamente integrata nell’infrastruttura Xiaomi Home.

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Xiaomi costruisce contemporaneamente il chip e la casa connessa

Il filo che unisce Xiaomi 18 Fold e Mijia è più industriale che commerciale. Da una parte Xiaomi sta cercando di controllare una quota crescente della piattaforma hardware del proprio smartphone premium, introducendo Xring O3 e LPDDR6 in un pieghevole destinato a posizionarsi ai vertici del catalogo. Dall’altra porta in Europa una smart home che non dipende più da una collezione di accessori isolati, ma da un marchio autonomo con migliaia di prodotti e un’infrastruttura software condivisa. Il benchmark del Xiaomi 18 Fold è particolarmente significativo proprio per questo motivo: conferma che il prodotto non sarà basato sullo Snapdragon 8 Elite Gen 6, ma sul nuovo Xring O3, rendendo il pieghevole uno dei primi test su larga scala della strategia silicon proprietaria di Xiaomi. I 16 GB di RAM e Android 17 completano una configurazione pensata per il segmento più alto del mercato, anche se i punteggi Geekbench AI vanno trattati come risultati preliminari di un prototipo. Mijia rappresenta invece l’altra metà della stessa trasformazione. Con il debutto su larga scala a IFA 2026, Xiaomi tenta di estendere in Europa un modello nel quale smartphone, elettrodomestici, servizi AI e automazioni domestiche fanno parte della stessa piattaforma. Se il Xiaomi 18 Fold serve a dimostrare che l’azienda può progettare una quota maggiore dell’hardware che vende, Mijia deve dimostrare che quella piattaforma può accompagnare l’utente ben oltre lo smartphone.

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