⚙️ Da sapere
- Il die shot attribuito all’Exynos 2700 mostra una CPU a 10 core, 24 MB di SLC, GPU Xclipse 970 e una NPU sensibilmente ampliata.
- Il chip dovrebbe utilizzare Samsung SF2P a 2 nm con transistor GAA e supportare memoria LPDDR6 attraverso quattro PHY da 24 bit.
- Galaxy S27 e S27+ restano i candidati principali per Exynos 2700, mentre sull’Ultra Samsung continua a valutare anche configurazioni proprietarie.
Il progetto Exynos 2700 entra in una fase molto più concreta. Un presunto die shot del prossimo SoC Samsung mostra per la prima volta la disposizione dei principali blocchi logici e rafforza l’ipotesi che il processore diventi il cuore di Galaxy S27 e Galaxy S27+ in numerosi mercati. La configurazione attribuita al chip comprende 10 core CPU, una Xclipse 970 sensibilmente più grande, 24 MB di system-level cache, una NPU ampliata e interfacce LPDDR6. Il processore dovrebbe inoltre essere prodotto attraverso il nodo SF2P a 2 nanometri di Samsung Foundry. Non è ancora una conferma commerciale: Samsung non ha annunciato né Exynos 2700 né la piattaforma definitiva dei Galaxy S27.
Cosa leggere
Il die shot dell’Exynos 2700 mostra dieci core e 40 MB complessivi di cache
La fonte originaria è un’immagine pubblicata su X da SemiAnalysis, nella quale i macroblocchi attribuiti all’Exynos 2700 vengono associati a una CPU completamente ridisegnata. La configurazione comprende due core C2 Ultra, indicati rispettivamente a 4,24 GHz e 3,36 GHz, quattro C2 Pro a 3,74 GHz e altri quattro C2 Pro a 2,88 GHz, per un totale di dieci core.

Secondo la ricostruzione, il SoC dispone inoltre di 40 MB complessivi di cache, dei quali 24 MB di SLC e quattro blocchi L3 da 4 MB. È una crescita rilevante rispetto alla generazione precedente e si collega ai primi benchmark interni nei quali Exynos 2700 avrebbe superato Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro soprattutto nel multicore e nei carichi GPU a potenza limitata. La nomenclatura C2 Ultra e C2 Pro resta però parte del leak e non è stata descritta ufficialmente da Samsung, quindi frequenze e struttura possono ancora cambiare prima del tape-out commerciale.
Leggi anche: Galaxy S27 prepara Scam Detection e il codice di One UI 9 conferma riferimenti a Exynos 2700 e Qualcomm
Xclipse 970 cresce fino a 16 compute unit e la NPU occupa molto più spazio
Il die shot permette di distinguere anche una Xclipse 970 apparentemente configurata con 16 compute unit distribuite su otto workgroup processor, un’espansione che suggerisce un investimento importante nel sottosistema grafico. Il dato non permette ancora di tradurre la superficie del blocco in prestazioni reali: frequenze, bandwidth, driver e power budget resteranno determinanti per gaming e carichi compute. Più significativa è la dimensione attribuita alla NPU, visibilmente maggiore rispetto alle generazioni precedenti. Non sono indicati TOPS o altre metriche comparabili, ma l’aumento della superficie dedicata è coerente con una piattaforma Galaxy sempre più orientata all’elaborazione locale di modelli multimodali. La precedente evoluzione dell’Exynos 2700 verso frequenze superiori e workload AI più pesanti aveva già evidenziato come Samsung debba bilanciare CPU, GPU e NPU invece di inseguire soltanto il punteggio Geekbench. Il die shot offre ora un primo indizio fisico di questa scelta progettuale.
LPDDR6 passa attraverso quattro PHY da 24 bit e prepara più banda per l’AI
Un altro elemento del leak riguarda la memoria: nel diagramma compaiono quattro PHY LPDDR6 da 24 bit, equivalenti a un’interfaccia aggregata di 96 bit se la configurazione dovesse essere confermata. L’aumento della bandwidth diventa particolarmente importante quando CPU, GPU e NPU devono accedere contemporaneamente a modelli AI, texture, buffer fotografici e grandi quantità di dati.

Samsung ha già portato LPDDR6 nella propria roadmap commerciale e la pagina ufficiale della divisione Semiconductor indica per la nuova generazione velocità fino a 14,4 Gbps, oltre a una struttura progettata specificamente per dispositivi edge e workload AI. Il supporto dell’Exynos 2700 resta tuttavia un’informazione proveniente dal leak, non un annuncio Samsung. L’interfaccia più larga si inserisce inoltre nel progetto Side-by-Side già associato all’Exynos 2700 e alla serie Galaxy S27, nel quale memoria e SoC vengono posizionati affiancati anziché sovrapposti per migliorare gestione termica e interconnessioni.
I 2 nanometri sono GAA ma il die shot non mostra i transistor
La fotografia del die non deve essere interpretata come un’immagine della struttura Gate-All-Around dei transistor. Quello che emerge sono i macroblocchi funzionali del processore; la tecnologia GAA deriva invece dal processo produttivo attribuito al chip. Samsung Foundry descrive SF2 come evoluzione della propria tecnologia GAA e SF2P come sviluppo destinato ai carichi ad alte prestazioni. Exynos 2700 dovrebbe quindi utilizzare la seconda generazione dei 2 nanometri Samsung, ma dal die shot non è possibile osservare direttamente nanosheet, gate o caratteristiche fisiche del transistor. È una distinzione importante perché la superficie occupata dai blocchi rivela l’allocazione del silicio, non il funzionamento microscopico del nodo. La scommessa di Samsung è trasformare i vantaggi teorici del nuovo processo in frequenze sostenute ed efficienza, evitando che l’aumento di CPU, cache, GPU e NPU generi consumi e temperature tali da annullarne i benefici. Proprio l’efficienza è il parametro decisivo dopo anni nei quali il confronto tra Exynos e Snapdragon è stato influenzato più dal comportamento sotto carico prolungato che dai soli picchi prestazionali.
Galaxy S27 e S27+ sono i candidati principali ma l’Ultra resta ancora aperto
Le informazioni disponibili convergono soprattutto sui modelli Galaxy S27 e Galaxy S27+, indicati da tempo come principali destinatari dell’Exynos 2700 in una parte consistente dei mercati internazionali. La situazione del Galaxy S27 Ultra è più complessa. Samsung avrebbe infatti ordinato anche mainboard dell’S27 Ultra configurate con Exynos 2700, segnale che il chip proprietario viene almeno testato sul modello più prestigioso, ma non esiste ancora una decisione commerciale verificabile. La variabile economica pesa quanto quella tecnica: il previsto aumento dei costi dei prossimi Snapdragon ha già spinto Samsung a rivalutare la propria strategia per Galaxy S27. Un Exynos realmente competitivo permetterebbe di ridurre gli acquisti da Qualcomm e contemporaneamente sostenere Samsung Foundry e System LSI, ma soltanto se prestazioni, modem, temperature e autonomia risultassero comparabili nelle prove indipendenti.
Continua con:
- Samsung prepara cinque Galaxy Z mentre Exynos torna a crescere nella strategia mobile del 2026
- Snapdragon contro Exynos: il confronto nel gaming reale mostra perché l’efficienza sostenuta conta più dei benchmark
Exynos 2700 diventa il test decisivo per Samsung Foundry sui flagship
Il nuovo leak non dimostra ancora che Samsung abbia definitivamente scelto Exynos 2700 per tutta la serie Galaxy S27, ma riduce sensibilmente la distanza tra le indiscrezioni iniziali e un progetto tecnicamente definito. CPU a dieci core, 24 MB di SLC, Xclipse 970, NPU ampliata, LPDDR6 e SF2P descrivono un SoC progettato per competere contemporaneamente su prestazioni, AI e performance per watt. Per Samsung la posta in gioco supera il singolo smartphone: un Exynos competitivo sui Galaxy S27 rappresenterebbe la dimostrazione più visibile della maturità dei 2 nm GAA della propria fonderia. Il vero confronto inizierà però soltanto sui dispositivi commerciali, quando sarà possibile verificare frequenze sostenute, temperature, consumi, modem e prestazioni della GPU nelle stesse condizioni. Fino ad allora il die shot è il segnale più dettagliato emerso sul progetto, non ancora la certificazione del suo successo.
Iscriviti alla Newsletter
Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.
Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Questo non influenza i prezzi per te.









