iphone 18 pro a20 pro gpu 7 core memoria prezzi

iPhone 18 Pro: A20 Pro a 7 core e costi memoria +400% spingono i prezzi

📌 In Sintesi

  • Un leak sull’A20 Pro indica GPU a 7 core, CPU a sei core e interfaccia LPDDR5X ampliata da 64 a 96 bit.
  • TrendForce stima per il Pro da 256 GB costi della memoria quasi superiori del 400% su base annua e BOM in forte crescita.
  • I prezzi della nuova gamma premium potrebbero aumentare del 10-20%, con iPhone 18 Pro stimato fino a 1.299 dollari.

A meno di una settimana dal keynote del 9 settembre, l’iPhone 18 Pro entra nella fase finale delle indiscrezioni con due elementi destinati a pesare sul nuovo flagship: un A20 Pro profondamente rivisto sul fronte grafico e della memoria e una pressione senza precedenti sui costi dei componenti. Un nuovo leak attribuisce al chip una GPU a 7 core, cache L2 più ampia per i core efficienti e un bus LPDDR5X a 96 bit. Parallelamente, TrendForce calcola che il costo della memoria del modello Pro da 256 GB sia vicino a un incremento del 400% su base annua, rendendo sempre più probabile un aumento dei listini.

A20 Pro: il leak indica una GPU a 7 core e una cache L2 più grande

Annuncio

Le informazioni sull’architettura arrivano da un post pubblicato su Weibo dall’utente White rice fried white rice e devono essere considerate un’analisi indiretta, non specifiche confermate da Apple. Il leaker ha ricostruito la possibile disposizione interna dell’A20 Pro partendo dalla posizione dei punti di saldatura e dalle immagini attribuite al die, arrivando a una configurazione con sei core CPU, divisi ancora tra due core ad alte prestazioni e quattro core efficienti. La novità maggiore sarebbe nella GPU: tra diverse configurazioni possibili, quella ritenuta più plausibile utilizza 7 core grafici, contro i sei dell’A19 Pro.

image 153
iPhone 18 Pro: A20 Pro a 7 core e costi memoria +400% spingono i prezzi 9

Il solo numero dei core aumenterebbe quindi di circa il 16,7%, senza però autorizzare a trasferire automaticamente la stessa percentuale alle prestazioni reali. Per i quattro core efficienti viene inoltre ipotizzata una cache L2 da 8 MB, rispetto ai 6 MB attribuiti alla generazione precedente, mentre i core prestazionali manterrebbero 16 MB. Il quadro rafforza le precedenti indicazioni su un A20 Pro a 2 nm pensato per iPhone 18 Pro e per il primo pieghevole Apple, ma l’architettura definitiva potrà essere verificata soltanto dopo il lancio e le prime analisi hardware.

image 154
iPhone 18 Pro: A20 Pro a 7 core e costi memoria +400% spingono i prezzi 10

Leggi anche: iPhone 18 Pro verso 1.399 dollari mentre Apple prepara sei nuovi modelli

Il bus LPDDR5X passa da 64 a 96 bit e cambia il rapporto tra GPU e memoria

La parte tecnicamente più interessante del leak potrebbe essere proprio quella relativa alla memoria. L’A20 Pro continuerebbe a utilizzare LPDDR5X, senza adottare immediatamente LPDDR6, ma allargherebbe l’interfaccia da 64 a 96 bit. L’ampiezza del bus crescerebbe quindi del 50%, aumentando teoricamente la quantità di dati trasferibile a parità di frequenza della memoria.

image 155
iPhone 18 Pro: A20 Pro a 7 core e costi memoria +400% spingono i prezzi 11

È un passaggio importante perché una GPU più grande ha bisogno di essere alimentata con maggiore larghezza di banda: aggiungere unità di calcolo senza migliorare l’accesso ai dati rischierebbe altrimenti di creare un collo di bottiglia. La modifica si lega al nuovo packaging WMCM, Wafer-Level Multi-Chip Module, nel quale i die della memoria vengono collocati accanto al SoC anziché sovrapposti secondo lo schema Package-on-Package tradizionale.

image 156
iPhone 18 Pro: A20 Pro a 7 core e costi memoria +400% spingono i prezzi 12

La precedente ricostruzione sulla scelta WMCM e sull’esclusione di CXMT dalla fornitura per iPhone 18 Pro aveva già mostrato come la nuova architettura renda la DRAM una componente molto più strettamente integrata nel progetto del chip. TrendForce attribuisce al passaggio da InFO a WMCM anche la possibilità di accorciare i percorsi dei segnali e ridurre parte dell’accumulo termico durante i carichi intensivi.

image 157
iPhone 18 Pro: A20 Pro a 7 core e costi memoria +400% spingono i prezzi 13

Non significa automaticamente maggiore autonomia o prestazioni superiori del 50%, ma indica che GPU, memoria e packaging vengono riprogettati come un unico sottosistema, con particolare attenzione a gaming, elaborazione fotografica e workload AI locali.

TrendForce: il costo della memoria è quasi +400% e il BOM cresce del 38%

Il vero problema industriale emerge dai numeri pubblicati da TrendForce nella ricerca aggiornata sulla serie iPhone 18. Per il modello Pro da 256 GB, il costo della memoria nel terzo trimestre 2026 sarebbe quasi il 400% più alto rispetto a un anno prima. La formulazione merita precisione: TrendForce parla di “nearly 400% higher”, quindi di un incremento vicino al +400%, non semplicemente di un costo “quattro volte superiore”, espressione aritmeticamente diversa.

image 158
iPhone 18 Pro: A20 Pro a 7 core e costi memoria +400% spingono i prezzi 14

La pressione era già evidente ad agosto, quando la società stimava un incremento del 38% della distinta base del Pro da 256 GB rispetto al predecessore. Nella stessa analisi, la quota della memoria sul costo totale del dispositivo passava da circa 10% a circa 34% nel terzo trimestre 2026, con la possibilità di superare il 40% nella prima metà del 2027. La situazione spiega anche i problemi di disponibilità della DRAM che avevano già rallentato il packaging degli A20 Pro: l’espansione dei data center AI sposta capacità produttiva verso HBM e memorie enterprise a maggiore marginalità, lasciando smartphone e PC a competere per una quantità più limitata di componenti.

I prezzi possono salire del 10-20% ma Apple potrebbe sacrificare una parte dei margini

TrendForce ritiene ormai difficilmente evitabile un aumento dei prezzi e indica per la nuova famiglia una crescita nell’ordine del 10-20%, accompagnata però dalla possibilità che Apple assorba una parte dell’incremento attraverso margini hardware inferiori. Applicando le stime più ristrette utilizzate nelle precedenti analisi ai consueti scaglioni commerciali di Cupertino, MacRumors colloca indicativamente l’iPhone 18 Pro tra 1.249 e 1.299 dollari e il Pro Max tra 1.349 e 1.399 dollari; non sono listini Apple e vanno quindi considerati semplici proiezioni prima del keynote. La dinamica è però più importante della singola cifra: la chipflation che ha investito DRAM, NAND e supply chain dei produttori di smartphone sta modificando una struttura dei costi nella quale display e processore erano storicamente le componenti dominanti. Apple dispone di contratti pluriennali, volumi enormi e un potere negoziale superiore alla maggior parte dei concorrenti, ma non può neutralizzare una crescita di questa scala. TrendForce ritiene inoltre che la società possa compensare una parte della compressione dei margini hardware aumentando il peso di servizi, software e funzioni Apple Intelligence basate sul cloud, dove la redditività resta superiore rispetto alla vendita del dispositivo fisico.

Continua con:

Il 9 settembre chiarirà quanto Apple trasferirà davvero sul prezzo finale

La distinzione tra indiscrezioni tecniche e informazioni ufficiali resta essenziale. Apple ha confermato soltanto l’evento speciale del 9 settembre alle 19:00 ora italiana, mentre configurazione della GPU, ampiezza del bus, quantità di cache e prezzi finali dell’iPhone 18 Pro non sono ancora stati annunciati. La nuova fotografia industriale è tuttavia più coerente rispetto alle indiscrezioni delle settimane precedenti: l’A20 Pro dovrebbe utilizzare un packaging più complesso, la memoria assume un peso economico eccezionale nella distinta base e Apple deve decidere quanta parte dell’aumento trasferire al cliente. Il keynote già fissato per il 9 settembre con iPhone 18 Pro e pieghevole al centro della nuova roadmap dovrà quindi dimostrare non soltanto quanto sia più veloce il nuovo chip, ma se GPU a 7 core, maggiore banda memoria, efficienza del processo a 2 nm e funzioni AI offrano un miglioramento abbastanza percepibile da sostenere listini superiori. Per questa generazione il costo della memoria non è più una voce secondaria: rischia di diventare uno dei fattori che definiscono direttamente il posizionamento commerciale dell’intero iPhone 18 Pro.

Iscriviti alla Newsletter

Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.

Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Questo non influenza i prezzi per te.

Torna in alto