🛡️ Executive Summary
- Il bollettino Samsung di settembre comprende 90 correzioni complessive, ma non 90 vulnerabilità critiche: 20 sono classificate Critical tra patch Android e SVE.
- Galaxy S25 riceve One UI 9 Beta 2 con Call Brief, Custom Cards in Now Brief, Now Nudge e My FanCam.
- Galaxy A55 entra ufficialmente nel programma beta Android 17 in Corea del Sud, mentre Galaxy S25 FE riceve già la seconda build di test.
Samsung apre settembre con uno dei pacchetti di sicurezza più corposi dell’anno e contemporaneamente accelera la diffusione di One UI 9 oltre i flagship 2026. Il nuovo Security Maintenance Release di settembre 2026 integra circa 90 correzioni provenienti da Android, Samsung Semiconductor e dal programma Samsung Vulnerabilities and Exposures, ma il dato va precisato: non sono 90 vulnerabilità critiche. Le falle classificate Critical sono 20, mentre il resto comprende principalmente vulnerabilità High e Moderate. Sul fronte software, la One UI 9 Beta 2 porta quattro funzioni Galaxy AI sui Galaxy S25 e raggiunge anche S25 FE, mentre il Galaxy A55 entra per la prima volta nel programma beta basato su Android 17.
Cosa leggere
La patch Samsung di settembre corregge 90 problemi ma solo 20 sono Critical
Il bollettino ufficiale Samsung Mobile Security di settembre 2026 combina tre livelli differenti di correzioni. Dal Android Security Bulletin arrivano 18 CVE Critical e circa quaranta vulnerabilità High applicabili ai dispositivi Galaxy; Samsung Semiconductor aggiunge CVE-2026-48173, classificata High; Samsung Mobile corregge infine 31 SVE, di cui due Critical. Il totale porta il pacchetto vicino alle 90 correzioni, ma parlare di “90 vulnerabilità critiche” sarebbe quindi errato. Le due falle Samsung con severità massima sono CVE-2026-21095 e CVE-2026-21096, entrambe buffer overflow heap-based nei decoder immagini Quram. La prima interessa la gestione dei file DNG, la seconda quella dei JPEG, e in entrambi i casi un attaccante remoto potrebbe arrivare all’esecuzione arbitraria di codice attraverso input appositamente costruiti. Le vulnerabilità colpiscono dispositivi basati su Android 14, 15, 16 e 17 e sono state segnalate privatamente, con contributi anche di Google Project Zero.
Knox Vault, Wi-Fi e DualDAR ricevono correzioni ad alto impatto
Il bollettino contiene anche vulnerabilità High e Moderate particolarmente rilevanti per l’architettura di sicurezza Galaxy. CVE-2026-21104 riguarda un heap-based buffer overflow nel trustlet di Knox Vault che può consentire a un attaccante locale privilegiato di eseguire codice. CVE-2026-21094 interessa invece wpa_supplicant e permette a un aggressore adiacente di provocare una scrittura fuori dai limiti della memoria. Sul fronte enterprise, Samsung corregge inoltre DualDAR, componente utilizzato per la doppia cifratura dei dati, con problemi che in determinate condizioni possono arrivare a esecuzione di codice con privilegi root. Altre vulnerabilità coinvolgono Keymaster, Link to Windows, GalaxyDiagnostics, ImsService, SystemUI e ActivityTaskManagerService, mostrando quanto la superficie di attacco dei Galaxy moderni sia distribuita tra componenti multimediali, trustlet, servizi di sistema e integrazioni desktop. Il precedente aggiornamento di agosto aveva già corretto un numero elevato di SVE, come ricostruito nella patch Samsung di agosto integrata con lo sviluppo di One UI 9, ma settembre amplia soprattutto il numero delle vulnerabilità provenienti dal livello Android.
Leggi anche: Samsung aveva già corretto a luglio vulnerabilità sui Galaxy S26, S25 e pieghevoli
Galaxy S25 riceve quattro funzioni Galaxy AI con One UI 9 Beta 2
Parallelamente alla manutenzione di sicurezza, Samsung distribuisce la seconda beta di One UI 9 sulla serie Galaxy S25. La build porta quattro funzioni che erano già comparse sui dispositivi più recenti: Call Brief, Custom Cards in Now Brief, Now Nudge e My FanCam. Call Brief mostra durante una chiamata informazioni contestuali e appuntamenti correlati, riducendo la necessità di passare ad altre applicazioni. Le Custom Cards permettono invece di personalizzare Now Brief con informazioni scelte dall’utente, comprese metriche provenienti da Samsung Health, Weather e altri servizi. Now Nudge analizza il contesto visualizzato sullo schermo per proporre azioni successive, mentre My FanCam permette di selezionare una persona all’interno di un video e lasciare che l’AI la mantenga centrata attraverso un reframing automatico. Le funzioni sono coerenti con quelle che Samsung aveva ufficializzato nella One UI 9 Beta destinata ai Galaxy S26 e che ora stanno progressivamente scendendo sulla generazione precedente. La prima beta pubblica per Galaxy S25 era partita soltanto il 1° settembre, come già ricostruito nell’avvio di One UI 9 sui flagship 2025, quindi l’arrivo della seconda build dopo una settimana mostra un ciclo di test particolarmente rapido.
La Beta 2 corregge Wi-Fi, Contacts e Bixby Vision
Il nuovo firmware non introduce soltanto funzioni AI. Samsung interviene anche su problemi emersi con la prima beta: disconnessioni Wi-Fi, crash dell’app Contacts e traduzioni errate attraverso Bixby Vision. Il pacchetto distribuito inizialmente in Corea del Sud pesa circa 643-650 MB, con sigle firmware differenti in funzione di modello e mercato. La build indica che il lavoro sul ramo Galaxy S25 è già passato dalla fase di abilitazione delle funzioni principali alla stabilizzazione del sistema. È un passaggio importante perché One UI 9 non rappresenta soltanto il salto ad Android 17, ma anche il trasferimento verso dispositivi 2025 di funzioni nate sui Galaxy S26 e sui pieghevoli Fold 8. La stessa dinamica era già emersa quando Horizontal Lock e nuovi elementi di Now Brief erano comparsi nella prima beta dei Galaxy S25. Samsung continua quindi a usare la generazione precedente come piattaforma pienamente supportata per le novità software, evitando di rendere le funzioni AI esclusiva dei modelli appena lanciati.
Galaxy S25 FE entra già nella seconda fase della beta
Anche Galaxy S25 FE riceve la seconda beta di One UI 9, a circa una settimana dall’apertura del programma. Le informazioni disponibili indicano per ora soprattutto correzioni di bug e miglioramenti di stabilità, senza un changelog altrettanto ricco di quello osservato sui Galaxy S25 standard. Il dato interessante è quindi la velocità con cui Samsung sta mantenendo allineato il modello FE con il resto della famiglia. Galaxy S25 FE appartiene infatti alla generazione 2025 ma occupa una fascia di prezzo e hardware differente rispetto a S25, S25+ e Ultra. Portarlo nello stesso ciclo Android 17 conferma la progressiva uniformazione della politica software Samsung. Le funzioni One UI 9 presenti nei dispositivi più recenti comprendono già Now Brief personalizzabile e Now Nudge esteso alle notifiche di terze parti, caratteristiche ufficializzate anche sul successivo Galaxy S26 FE.
Galaxy A55 porta Android 17 anche nella fascia media
Il passaggio più rilevante per la copertura della beta riguarda però il Galaxy A55. Samsung ha iniziato a distribuire in Corea del Sud la prima build One UI 9 identificata come A556SKSUAZZI1, con un download da circa 2.129 MB. È la prima volta che il mediogamma entra concretamente nel programma beta Android 17, dopo settimane di firmware interni comparsi sui server Samsung. L’apertura iniziale resta limitata al mercato sudcoreano e non implica automaticamente una disponibilità immediata in Europa o Italia, ma dimostra che la fase di test non è più confinata alle serie S e Z.

Galaxy A55, scopri su Amazon, aveva già partecipato a cicli beta precedenti, compreso One UI 8, ed è quindi uno dei modelli di fascia media sui quali Samsung continua a validare le nuove major release Android. Il passaggio segue una strategia che aveva già visto Galaxy A55, A15, A16 e Tab S9 FE entrare rapidamente nelle precedenti campagne di aggiornamento, confermando come il supporto software sia diventato parte centrale del posizionamento commerciale anche sotto la fascia flagship.
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Sicurezza e One UI 9 avanzano ormai nello stesso ciclo
Gli aggiornamenti dell’8 settembre mostrano quanto patch di sicurezza e sviluppo del sistema operativo siano ormai due processi strettamente intrecciati. Samsung deve contemporaneamente correggere vulnerabilità che colpiscono fino ad Android 17, trasferire funzioni Galaxy AI tra generazioni diverse e portare la nuova piattaforma anche sui mediogamma. Il bollettino di settembre è particolarmente significativo perché coinvolge decoder multimediali, Knox Vault, Wi-Fi, Keymaster, DualDAR e numerosi servizi di sistema: componenti che continuano a funzionare sotto le nuove funzioni visibili della One UI. Allo stesso tempo, la rapida successione delle beta su Galaxy S25, S25 FE e A55 indica che Android 17 sta passando dalla fase flagship alla distribuzione trasversale sull’ecosistema Galaxy. Il punto da seguire ora sarà il rollout stabile: quando Samsung chiuderà il programma beta, la qualità del passaggio a One UI 9 dipenderà tanto dalle nuove funzioni AI quanto dalla capacità di portare rapidamente sui dispositivi compatibili le correzioni di sicurezza già incluse nel nuovo SMR.
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