📌 In Sintesi
- AirPods 5 migliorano qualità e definizione del suono mantenendo il design open-ear della linea standard.
- La nuova cancellazione attiva del rumore riduce fino al 50% di rumore in più rispetto agli AirPods 4 con ANC.
- Apple interviene anche sulla latenza, rafforzando la separazione tra AirPods standard e la più avanzata famiglia AirPods Pro.
Apple ha presentato AirPods 5, nuova generazione degli auricolari open-ear che aggiorna soprattutto i componenti meno visibili: qualità audio, cancellazione attiva del rumore e latenza. Durante l’evento Apple “Surprise and shine” del 9 settembre la società ha confermato la quinta generazione accanto alla nuova gamma iPhone, puntando sull’evoluzione del modello introdotto con AirPods 4 invece che su un cambio radicale di formato. La novità più quantificabile riguarda l’ANC: Apple dichiara una riduzione del rumore fino al 50% superiore rispetto agli AirPods 4 con cancellazione attiva, cercando di avvicinare ulteriormente gli auricolari aperti alle prestazioni della famiglia Pro.
Cosa leggere
AirPods 5 migliorano il suono senza passare ai gommini

Apple conserva la caratteristica fondamentale della linea standard: AirPods 5 restano auricolari open-ear, senza i tip in silicone utilizzati sugli AirPods Pro. L’intervento riguarda invece l’architettura acustica e la capacità di adattare la riproduzione a una gamma più ampia di geometrie dell’orecchio. Secondo i primi dettagli diffusi durante la presentazione, Apple parla di un suono più ricco e dettagliato e di una latenza inferiore rispetto alla precedente generazione. È la conferma della roadmap emersa già dal codice di macOS Tahoe 26.7, dove due identificativi differenti avevano anticipato l’esistenza degli AirPods 5 diverse settimane prima della presentazione.
La cancellazione del rumore cresce del 50%
La modifica centrale riguarda la cancellazione attiva del rumore. Apple dichiara che il nuovo sistema può eliminare fino al 50% di rumore in più rispetto agli AirPods 4 con ANC, un incremento importante considerando i limiti fisici di un design che non sigilla completamente il condotto uditivo. Con gli AirPods 4 presentati nel 2024 Apple aveva introdotto per la prima volta l’ANC nella propria famiglia open-ear, insieme a modalità Trasparenza e Adaptive Audio. AirPods 5 sviluppano quindi una tecnologia già esistente anziché importare semplicemente il sistema utilizzato dai Pro. Per compensare l’assenza dell’isolamento passivo dei gommini, microfoni, elaborazione del segnale e risposta del driver devono correggere in tempo reale una quantità maggiore di rumore esterno.
Leggi anche: AirPods 5 erano attesi a settembre in due versioni insieme alla nuova gamma Apple
La latenza diventa parte dell’aggiornamento audio
Apple ha indicato anche una riduzione della latenza, aspetto meno evidente nell’ascolto musicale ma importante per giochi, video, chiamate e applicazioni interattive. Negli auricolari Bluetooth il ritardo deriva dall’intera catena di codifica, trasmissione, buffering e decodifica dell’audio. Ridurre questo intervallo rende più immediata la corrispondenza tra ciò che appare sullo schermo e ciò che viene riprodotto dagli auricolari, con benefici soprattutto nelle applicazioni nelle quali sincronizzazione e risposta sono più importanti della semplice qualità sonora.

L’intervento si inserisce in una piattaforma AirPods che Apple sta aggiornando anche via software. I firmware più recenti hanno già introdotto nuove funzioni e controlli sulla famiglia H2, con le beta 2026 utilizzate per preparare le successive capacità audio degli AirPods. AirPods 5 diventano ora la nuova base hardware sulla quale queste funzioni potranno evolvere.
Apple rafforza la fascia tra gli AirPods base e i Pro
L’aumento dell’efficacia dell’ANC rende più sottile il confine con AirPods Pro 3, ma le due famiglie continuano a rispondere a esigenze differenti. I Pro mantengono il vantaggio dell’isolamento passivo fornito dai tip, oltre alle funzioni di salute dell’udito e al rilevamento della frequenza cardiaca. Gli AirPods standard puntano invece sul comfort di un auricolare aperto e su un utilizzo quotidiano meno invasivo.

La strategia inaugurata con AirPods 4 si consolida quindi: Apple non costringe più chi vuole la cancellazione attiva a passare automaticamente al modello Pro. Il miglioramento dichiarato del 50% prova a rendere questa alternativa più credibile anche negli ambienti rumorosi, pur senza poter replicare completamente l’isolamento fisico di un design in-ear.
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AirPods 5 evolvono il prodotto più che reinventarlo
AirPods 5 sono soprattutto un aggiornamento della piattaforma acustica. Apple non cambia il concetto della linea standard e non anticipa ancora gli AirPods dotati di fotocamere e sensori destinati alla Visual Intelligence, che appartengono a una generazione successiva. Migliora invece gli aspetti che possono incidere direttamente sull’utilizzo quotidiano: isolamento dai rumori, definizione sonora e tempo di risposta. Il dato più significativo resta l’ANC fino al 50% più efficace rispetto agli AirPods 4, perché interviene proprio sul limite storico degli auricolari open-ear. Apple prova così a mantenere il comfort del design aperto riducendo ulteriormente la distanza dai modelli in-ear. La vera rottura tecnologica degli AirPods è ancora davanti; la quinta generazione serve piuttosto a rendere molto più maturo il formato che Apple vende al pubblico più ampio.
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