galaxy tab s12 s27 ultra

Galaxy Tab S12 verso rincari, Galaxy S27 Ultra punta sull’AI agentica di Qualcomm

📌 In Sintesi

  • Galaxy Tab S12+ e Ultra mantengono design molto vicini ai predecessori, ma i listini europei potrebbero aumentare di circa 200 euro.
  • Galaxy S27 Ultra è candidato alla nuova piattaforma Snapdragon con Hexagon NPU progettata specificamente per AI agentica e modelli Mixture-of-Experts.
  • Samsung e Qualcomm discutono una possibile produzione Snapdragon a 2 nm, ma le trattative sarebbero rallentate dal prezzo dei wafer.

Samsung prepara la prossima generazione premium tra tablet più costosi, intelligenza artificiale locale e una partita industriale ancora aperta con Qualcomm. I nuovi leak mostrano Galaxy Tab S12+ e Galaxy Tab S12 Ultra quasi invariati nel design rispetto alla serie precedente, ma con prezzi europei potenzialmente superiori di circa 200 euro. Sul fronte smartphone, il futuro Galaxy S27 Ultra emerge come candidato naturale alla nuova architettura Hexagon NPU che Qualcomm ha appena presentato per l’AI agentica on-device. La stessa collaborazione incontra però un ostacolo a monte: Samsung Foundry vorrebbe riportare la produzione degli Snapdragon avanzati nei propri impianti a 2 nanometri, ma le due aziende non avrebbero ancora trovato un accordo sul costo produttivo.

Galaxy Tab S12+ e Ultra cambiano poco fuori ma potrebbero costare di più

Annuncio

Le nuove immagini attribuite a Galaxy Tab S12+ e Galaxy Tab S12 Ultra confermano una strategia estremamente conservativa sul design. Il modello Plus dovrebbe mantenere un display da 12,4 pollici, cornici regolari e una singola fotocamera posteriore, mentre Ultra continuerebbe con un pannello da circa 14,6 pollici, cornici più sottili, piccolo notch frontale e doppia fotocamera posteriore. I render mostrano entrambe le varianti in nero e argento e non introducono trasformazioni estetiche paragonabili a quelle viste negli ultimi anni sui pieghevoli.

image 427
Galaxy Tab S12 verso rincari, Galaxy S27 Ultra punta sull’AI agentica di Qualcomm 5

Le specifiche non sono ancora ufficiali, ma le informazioni convergono su MediaTek Dimensity 9500, almeno 12 GB di RAM, slot microSD fino a 2 TB, Android 17 con One UI 9, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e ricarica cablata da 45 W. La batteria sarebbe da 10.600 mAh sul Plus e 11.600 mAh sull’Ultra. Le certificazioni e la presenza dei dispositivi nella Google Play Console avevano già portato Galaxy Tab S12+ e Ultra molto vicino alla commercializzazione, senza però fornire indicazioni sui prezzi.

Il rincaro europeo potrebbe arrivare a circa 200 euro

È proprio il listino a rappresentare la novità più significativa. Secondo informazioni attribuite a fonti retail europee, Galaxy Tab S12 Ultra potrebbe partire da 1.539 euro nella configurazione Wi-Fi con 12 GB di RAM e 256 GB di storage, salendo a 1.739 euro con 512 GB. Le corrispondenti versioni 5G arriverebbero rispettivamente a 1.689 e 1.889 euro. Per Galaxy Tab S12+ vengono invece indicati prezzi di 1.299 e 1.499 euro nelle due capacità. Nel complesso, l’aumento rispetto alla generazione precedente sarebbe nell’ordine dei 200 euro. La causa non è stata comunicata da Samsung e non può quindi essere attribuita direttamente a un singolo fattore. L’intero settore sta però affrontando maggiore pressione sui costi di DRAM, NAND e componentistica avanzata, alimentata dalla domanda dei data center AI. Il fatto che le indiscrezioni più recenti non menzionino più una variante Ultra da 16 GB/1 TB, comparsa in precedenti leak, è compatibile con una strategia di contenimento dei costi ma non costituisce una conferma del motivo. Il punto commerciale resta evidente: Samsung potrebbe chiedere molto di più per tablet che, almeno esteriormente, sembrano un’evoluzione incrementale.

Leggi anche: Galaxy Tab S12 Ultra porta One UI 9 nella nuova generazione di tablet Samsung

Galaxy S27 Ultra può diventare il primo banco di prova della nuova Hexagon NPU

La trasformazione più interessante riguarda invece il Galaxy S27 Ultra. Qualcomm ha appena illustrato ufficialmente la nuova generazione della Hexagon NPU, progettata attorno a workload di agentic AI che richiedono più modelli, contesto persistente, uso simultaneo di strumenti e decisioni ripetute sul dispositivo. La società non ha ancora associato pubblicamente questa architettura a un nome commerciale Snapdragon preciso, ma il candidato più probabile per il Galaxy S27 Ultra è la piattaforma premium che i leak indicano come Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6. Il modello era già emerso come possibile SoC del prossimo Ultra.

image 97
Galaxy S27

La nuova NPU introduce un Element Accelerator specificamente ottimizzato per i transformer e amplia del 50% la memoria condivisa interna. L’obiettivo è mantenere sul chip una quantità maggiore di stati del modello, activation e tensori intermedi, riducendo gli accessi alla memoria esterna. Qualcomm dichiara inoltre supporto a precisioni da INT2 a FP16, prestazioni di prefill fino al 50% superiori con modelli INT4 e una particolare attenzione alle architetture Mixture-of-Experts. Un modello MoE da 30 miliardi di parametri può per esempio mantenere disponibili molti expert ma attivarne soltanto circa 3 miliardi per ogni token, riducendo compute e bandwidth.

L’AI agentica locale richiede più memoria vicino alla NPU

Il valore per Samsung non sarebbe semplicemente un aumento dei TOPS. L’AI agentica richiede che più componenti lavorino continuamente: un modello deve interpretare il contesto, un altro può analizzare immagini o voce, un orchestratore deve decidere quale strumento utilizzare e l’agente deve poter mantenere memoria sufficiente per eseguire azioni distribuite nel tempo. Qualcomm descrive esplicitamente la propria architettura come pensata per long context, modelli multimodali, agenti concorrenti e action loop a bassa latenza. Questo rende la nuova Hexagon molto più coerente con l’evoluzione di Galaxy AI rispetto a una NPU ottimizzata soltanto per singole inferenze. Lo sviluppo continuerebbe il percorso già iniziato sul Galaxy S26, dove Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy ha introdotto capacità agentiche e personalizzazione on-device. Qualcomm conferma inoltre che la propria roadmap Galaxy è ormai esplicitamente orientata verso esperienze AI contestuali e adattive.

Samsung Foundry vuole Snapdragon a 2 nm ma il prezzo divide le aziende

Resta però aperta la questione di chi produrrà fisicamente il prossimo Snapdragon. Qualcomm e Samsung stanno discutendo da mesi la possibilità di tornare a utilizzare Samsung Foundry per chip flagship a 2 nm, ma le trattative avrebbero incontrato un ostacolo economico. Secondo fonti industriali sudcoreane, Qualcomm starebbe chiedendo un costo produttivo inferiore rispetto alle condizioni proposte dalla fonderia, mentre Samsung non sarebbe disposta ad applicare lo sconto richiesto. Il nodo tecnologico non sarebbe più il principale problema. Samsung utilizza già il processo SF2 a 2 nm GAA per Exynos 2600 e sta preparando una seconda generazione SF2P che dovrebbe essere utilizzata anche per Exynos 2700. Il prossimo SoC Samsung è già associato a dieci core, GPU Xclipse 970 e una NPU più grande. Samsung Foundry dichiara inoltre una roadmap 2 nm destinata non soltanto al mobile ma anche a HPC, AI e automotive. Il problema diventa quindi commerciale. Dopo aver perso la produzione dei principali Snapdragon avanzati a favore di TSMC, Samsung avrebbe bisogno di Qualcomm per rafforzare la credibilità del proprio nodo 2 nm presso clienti esterni. Allo stesso tempo, però, non è più nella posizione di dover accettare qualsiasi contratto pur di riempire le linee: la società ha aumentato i prezzi di diversi processi più maturi e sta cercando di riportare il business foundry verso una maggiore redditività. I rincari fino al 15% sui nodi Samsung avevano già mostrato questo cambio di strategia.

Continua con:

Samsung deve far quadrare prezzi, AI e produzione dei chip

I tre sviluppi raccontano lo stesso problema da livelli differenti. Galaxy Tab S12 mostra gli effetti economici di una componentistica più costosa: il design cambia poco, ma il prezzo potrebbe aumentare sensibilmente. Galaxy S27 Ultra rappresenta invece la risposta tecnologica, con un SoC Qualcomm sempre più costruito attorno all’intelligenza artificiale locale e non soltanto alla CPU o alla GPU. Samsung Foundry completa il quadro cercando di riportare almeno una parte della produzione Snapdragon nei propri impianti. La variabile comune è il costo del silicio. NPU più grandi richiedono più area, memoria e bandwidth; i nodi a 2 nanometri sono più complessi e costosi; la domanda AI continua a mettere pressione anche su DRAM e storage. Samsung deve quindi ottenere contemporaneamente prestazioni sufficienti a giustificare dispositivi premium e una struttura industriale capace di non comprimere eccessivamente i margini. Per il Galaxy S27 Ultra la nuova Hexagon potrebbe diventare uno dei cambiamenti più importanti se Samsung riuscirà davvero a spostare una parte maggiore di Galaxy AI dal cloud al dispositivo. Per Samsung Foundry, invece, il risultato più importante sarebbe vedere nuovamente un flagship Snapdragon uscire dalle proprie fabbriche. Al momento, però, entrambe restano prospettive e non accordi definitivi: la NPU è reale, il Galaxy S27 Ultra candidato; il nodo 2 nm esiste, il contratto Qualcomm ancora no.

Iscriviti alla Newsletter

Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.

Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Questo non influenza i prezzi per te.

Torna in alto