🛡️ Executive Summary
- Gli aggiornamenti di sicurezza Windows di settembre possono rendere instabile RDS, causando disconnessioni, login falliti e server bloccati durante la configurazione Remote Desktop.
- KB5124008 e KB5124012 possono inoltre bloccare dispositivi USB Audio Class 1.0, con Code 10, assenza di audio e problemi nelle modalità multicanale.
- Microsoft non ha ancora distribuito una correzione definitiva: per RDS indica il riavvio delle VM come mitigazione, per alcuni problemi audio il passaggio allo stereo.
Gli aggiornamenti di sicurezza Windows dell’8 settembre 2026 hanno aperto due nuovi fronti di regressione proprio dopo avere corretto diversi problemi del ciclo precedente. Remote Desktop Services può diventare instabile su Windows Server e numerose versioni client, mentre alcuni dispositivi USB Audio Class 1.0 smettono di avviarsi o riprodurre suoni su Windows 11. Microsoft ha ormai confermato entrambi i difetti attraverso Windows Release Health. Il paradosso è particolarmente evidente su KB5124008: lo stesso cumulativo che ha risolto gli sfondi neri, le personalizzazioni Desktop, i crash Arm64 e un precedente problema di reindirizzamento audio RDP ha introdotto nuove anomalie nell’accesso remoto e nell’audio USB. Il problema, quindi, non è la singola funzione guasta ma il costo operativo di un ciclo di servicing nel quale una patch di sicurezza può contemporaneamente chiudere vulnerabilità critiche e creare regressioni su componenti enterprise.
Cosa leggere
Remote Desktop Services può bloccarsi dopo gli aggiornamenti di settembre
Microsoft ha confermato ufficialmente attraverso Windows Release Health l’instabilità di Remote Desktop Services dopo l’installazione degli aggiornamenti di sicurezza di settembre. Su Windows Server 2022, il problema è associato a KB5122882 e build 20348.5622, ma il perimetro è molto più ampio: Microsoft elenca tra i server interessati Windows Server 2025, 2022, 2019, 2016, 2012 R2 e 2012, mentre lato client figurano Windows 11 26H1, 25H2, 24H2 e 23H2, Windows 10 22H2 e 21H2 e le edizioni LTSC ancora supportate. I sintomi comprendono connessioni RDP che funzionano inizialmente ma falliscono dopo alcuni minuti, difficoltà di accesso e sistemi che restano bloccati sulla schermata “Attendere la configurazione di Desktop remoto”. Il malfunzionamento può estendersi anche a Microsoft Management Console, RDS Licensing Diagnoser, Esplora file e alla stessa pagina Windows Update, che può rimanere indefinitamente in caricamento. È l’evoluzione del problema già individuato pochi giorni fa nell’analisi sugli aggiornamenti Windows Server che mandavano in crisi RDS dopo il Patch Tuesday: allora le prime segnalazioni provenivano dagli amministratori e Microsoft stava ancora investigando, mentre ora la regressione è ufficialmente classificata nei known issues.
Per gli ambienti virtualizzati Microsoft indica come mitigazione temporanea la deallocazione e il successivo riavvio della VM quando il sistema non risulta più raggiungibile attraverso RDP; per gli amministratori che necessitano di una soluzione immediata, la pagina ufficiale di KB5122882 rimanda inoltre al supporto Microsoft per le aziende. Non esiste ancora una correzione pubblica definitiva e Redmond prevede un fix attraverso un futuro aggiornamento. La situazione è particolarmente delicata perché il rollback non è una decisione neutrale: il Patch Tuesday di settembre ha corretto centinaia di vulnerabilità e due zero-day già sfruttati, quindi rimuovere il cumulativo per recuperare stabilità RDS può significare riaprire vulnerabilità di sicurezza appena chiuse. Remote Desktop è inoltre un componente che Microsoft sta progressivamente irrigidendo: già nel Patch Tuesday di aprile erano state introdotte nuove protezioni contro file .rdp malevoli, mentre a luglio numerose CVE avevano coinvolto client, protocollo e Servizi Desktop remoto. La regressione di settembre colpisce quindi proprio una superficie che rimane contemporaneamente strumento operativo essenziale e bersaglio di sicurezza ad alto valore.
KB5124008 rompe alcuni dispositivi USB Audio Class 1.0 su Windows 11
Il secondo problema riguarda invece esclusivamente il lato client e un perimetro hardware molto più preciso. Microsoft ha confermato nei known issues di Windows 11 che dopo l’installazione dell’aggiornamento dell’8 settembre alcuni dispositivi USB Audio Class 1.0 possono non avviarsi oppure smettere completamente di produrre audio. Su Windows 11 24H2 e 25H2 il problema è legato a KB5124008, build 26100.9445 e 26200.9445; Windows 11 26H1 presenta lo stesso comportamento dopo KB5124012. Nei sistemi colpiti Gestione dispositivi può mostrare l’errore “Impossibile avviare il dispositivo (Codice 10)”, l’uscita audio può scomparire, i controlli del volume possono restare bloccati a zero e le impostazioni audio possono diventare non disponibili o smettere di rispondere. In altri casi il dispositivo continua a funzionare in modalità stereo ma fallisce quando vengono abilitate configurazioni multicanale, otto canali o audio 3D; alcuni utenti hanno recuperato temporaneamente il funzionamento passando alla modalità a due canali. Il perimetro dichiarato da Microsoft è importante: il problema è limitato ai dispositivi USB Audio Class 1.0, quindi non riguarda indistintamente l’intero sottosistema audio di Windows.
La regressione è ancora più curiosa perché KB5124008 era stato pubblicato da Microsoft anche per correggere un precedente difetto nel reindirizzamento audio di Desktop remoto. Lo stesso aggiornamento aveva inoltre chiuso il problema di KB5120998 che impediva a Windows di caricare correttamente sfondi, slideshow e temi, una regressione già ricostruita da Matrice Digitale quando KB5120998 aveva iniziato a resettare le personalizzazioni Desktop e poi dichiarata risolta con KB5124008 l’8 settembre. La sequenza rende evidente il problema del servicing cumulativo: KB5124008 corregge una regressione della preview di agosto e i crash di Teams e Outlook sui sistemi Arm64, sistema il reindirizzamento audio RDP, distribuisce patch di sicurezza e contemporaneamente introduce un nuovo difetto audio USB. Microsoft dichiara di lavorare a una soluzione ma non ha ancora indicato una data per il rilascio.
Un singolo Patch Tuesday ora impone di scegliere tra sicurezza e stabilità operativa
I due problemi hanno portata differente ma convergono sullo stesso punto operativo. RDS interessa infrastrutture aziendali e server che possono diventare difficili da amministrare proprio attraverso il canale remoto utilizzato normalmente per gestirli; il bug audio colpisce invece workstation Windows 11 e periferiche USB specifiche, comprese configurazioni che possono essere utilizzate in produzione audio, sale riunioni o postazioni professionali. In nessuno dei due casi Microsoft suggerisce di rimuovere sistematicamente le patch come soluzione generale. Il motivo è evidente: gli aggiornamenti dell’8 settembre fanno parte di un ciclo di sicurezza particolarmente importante e il rollback riporta il sistema a uno stato privo delle correzioni appena distribuite. Questa tensione tra protezione e affidabilità non è nuova nell’ecosistema Windows, ma il mese di settembre la rende particolarmente visibile perché lo stesso cumulativo è passato in pochi giorni da soluzione delle regressioni di agosto a origine di nuovi known issues. È un problema che va letto anche alla luce del crescente volume delle patch: Microsoft sta correggendo quantità sempre maggiori di componenti ogni mese, anche grazie a strumenti interni come MDASH, il sistema AI che ha già individuato vulnerabilità direttamente nella codebase Windows.
Per gli amministratori la conseguenza pratica è la necessità di separare sempre più nettamente approvazione della patch e distribuzione massiva. Gli ambienti RDS dovrebbero verificare su un gruppo pilota il comportamento dopo KB5122882, KB5122871 e gli equivalenti delle diverse release prima di estendere il cumulativo all’intera farm; sulle workstation con interfacce audio USB professionali è invece opportuno verificare la classe del dispositivo e il comportamento in modalità multicanale. L’obiettivo non è rallentare gli aggiornamenti di sicurezza, ma individuare tempestivamente le regressioni che impattano workload specifici. Il precedente Patch Tuesday di maggio con 120 vulnerabilità corrette su Windows, Office e SharePoint mostrava già quanto il rilascio mensile sia ormai un esercizio di gestione del rischio e non una semplice operazione di aggiornamento automatico: più cresce il numero di componenti modificati, più diventa importante disporre di staging, telemetria e procedure di rollback controllate.
Continua con:
- Windows 11 corregge sfondi e personalizzazioni con KB5124008, lo stesso update ora coinvolto nei nuovi problemi
- Windows 11 e Windows Server: le prime segnalazioni sui blocchi RDS dopo gli aggiornamenti di settembre
Microsoft deve correggere senza riaprire le falle del Patch Tuesday
La priorità ora è una correzione che non costringa aziende e utenti a scegliere tra funzionalità e sicurezza. Per RDS Microsoft ha classificato il problema come mitigato ma continua a lavorare a un aggiornamento definitivo; per l’audio USB il difetto resta confermato e non dispone ancora di un fix pubblico, salvo il workaround limitato del passaggio alla modalità stereo nei dispositivi che continuano a funzionare con due canali. È quindi prematuro attribuire il malfunzionamento a uno specifico driver o componente interno non indicato da Microsoft: la documentazione ufficiale conferma gli effetti e il perimetro, ma non ha ancora pubblicato la root cause. Il dato più significativo è invece la sequenza. KB5124008 è stato distribuito per sistemare bug precedenti, correggere vulnerabilità e migliorare Remote Desktop, ma pochi giorni dopo Microsoft ha dovuto riconoscere nuove regressioni proprio su RDS e audio. Non significa che le patch di settembre debbano essere evitate: con vulnerabilità già sfruttate nel ciclo corrente sarebbe una conclusione pericolosa. Significa che negli ambienti Windows complessi l’aggiornamento cumulativo deve essere trattato come una modifica infrastrutturale da validare e non come un semplice riavvio mensile. Il Patch Tuesday resta necessario; la vera differenza, per chi amministra sistemi critici, è quanto rapidamente riesce a scoprire quando la cura rompe qualcosa che fino al giorno prima funzionava.
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