🐧 Novità principali
- MX Linux 25.3 riallinea le immagini Infinity agli aggiornamenti di Debian 13.7 e ai pacchetti pubblicati nei repository MX.
- Le ISO standard restano sul kernel Debian 6.12, mentre Xfce AHS passa a Liquorix Linux 7.2 per hardware più recente.
- Mesa 26.1.4 e firmware più nuovi rafforzano l’edizione AHS senza spostare l’intera distribuzione verso un kernel bleeding edge.
MX Linux 25.3 “Infinity” aggiorna le immagini d’installazione alla base Debian 13.7 Trixie, ma evita di trasformare il refresh in una rincorsa generalizzata al kernel più recente. Le edizioni standard continuano infatti a utilizzare Linux 6.12 LTS, mentre il ramo Xfce AHS dedicato all’hardware moderno adotta il kernel Liquorix Linux 7.2 e uno stack grafico più recente. È questa separazione, più del numero di versione, a definire la release: MX mantiene una base conservativa per la maggioranza delle installazioni e concentra kernel, Mesa e firmware più aggressivi soltanto dove il supporto hardware ne giustifica realmente l’impiego.
Cosa leggere
MX Linux 25.3 riallinea le ISO a Debian 13.7 senza cambiare modello
Il progetto ha pubblicato le nuove immagini di MX Linux 25.3 Infinity includendo gli aggiornamenti confluiti in Debian 13.7 e quelli distribuiti attraverso i repository MX dopo la precedente release. La pagina ufficiale dedicata a MX Linux 25.3 costituisce il riferimento della point release, che continua a essere proposta nelle varianti Xfce, KDE Plasma e Fluxbox oltre alla specifica immagine Xfce AHS. La base Debian è stata aggiornata pochi giorni prima. Il progetto Debian ha pubblicato Debian 13.7 il 12 settembre come settimo aggiornamento di Trixie, precisando che la point release raccoglie principalmente correzioni di sicurezza e bug fix e non costituisce una nuova generazione della distribuzione. È lo stesso meccanismo già analizzato con Debian 13.7 e i suoi 107 aggiornamenti di sicurezza: per sistemi già aggiornati attraverso i repository, il nuovo numero di versione conta soprattutto come riallineamento dei supporti di installazione.
Leggi anche: MX Linux 25.2 Infinity aveva già portato Linux 7.0 sul ramo AHS
Linux 7.2 resta confinato a Xfce AHS e non sostituisce il kernel stabile
Il dettaglio che distingue realmente MX Linux 25.3 è la scelta del kernel. Le immagini standard utilizzano la serie Debian Linux 6.12, mentre l’edizione Xfce AHS, Advanced Hardware Support, passa a Liquorix Linux 7.2. La distinzione impedisce di leggere la release come un passaggio generale di MX Linux a Linux 7.2: il kernel più recente viene utilizzato dove driver e supporto hardware hanno maggiore peso, lasciando la base ordinaria ancorata alla serie LTS scelta da Debian. La documentazione distribuita attraverso il repository ufficiale delle ISO MX Linux conferma inoltre che l’immagine AHS è pensata specificamente per sistemi recenti e utilizza firmware e driver grafici più nuovi rispetto alle edizioni standard. Le ISO continuano a supportare sia SysVinit sia systemd, selezionabili all’avvio live, preservando una delle caratteristiche che differenziano storicamente MX dalle distribuzioni Debian più convenzionali.Il passaggio arriva in una fase nella quale Linux 7.2 è già diventato il riferimento per le distribuzioni più rapide nell’adozione dei kernel upstream. Arch Linux ha pubblicato la propria ISO con Linux 7.2, ma MX applica una strategia differente: non sposta l’intero sistema sul nuovo kernel, bensì lo tratta come strumento mirato per le configurazioni che ne traggono un vantaggio concreto.
Mesa e firmware mostrano dove si concentra davvero l’Advanced Hardware Support
L’aggiornamento dell’AHS non si limita al kernel. La release integra Mesa 26.1.4 sulle immagini interessate e firmware più recenti provenienti dall’ecosistema Debian Sid, costruendo uno stack pensato soprattutto per GPU e piattaforme hardware nuove. Il vantaggio operativo deriva dalla combinazione di questi componenti: un kernel recente senza un corrispondente aggiornamento di Mesa e firmware può infatti lasciare inutilizzato parte del nuovo supporto introdotto upstream. MX evita però di imporre questo compromesso a tutte le installazioni. La maggior parte degli utenti continua a beneficiare della prevedibilità di Debian stable e di Linux 6.12, mentre AHS assorbe una quota maggiore della volatilità necessaria per seguire GPU, chipset e dispositivi recenti. È una segmentazione più significativa del semplice confronto tra numeri di kernel, perché riduce il rischio di introdurre cambiamenti inutili su macchine che non ne hanno bisogno.
Continua con:
Linux 7.1 raggiunge l’EOL e sposta gli utenti verso Linux 7.2
Debian compie 33 anni e consolida Trixie come base dell’ecosistema Linux
MX Linux usa la point release per aggiornare il punto di ingresso, non per reinventare il sistema
Per chi utilizza già MX Linux 25 e mantiene il sistema aggiornato, 25.3 non richiede una reinstallazione: il valore principale delle nuove immagini emerge sulle installazioni nuove, dove riduce la quantità di aggiornamenti da applicare immediatamente e offre un supporto hardware più attuale nel ramo AHS. È la stessa logica delle point release Debian, applicata però a una distribuzione che mantiene repository, strumenti e scelte progettuali proprie. MX Linux continua così a distinguere due esigenze che molte distribuzioni tendono a sovrapporre: stabilità della piattaforma e compatibilità con hardware recente. Linux 7.2 non diventa il nuovo minimo comune denominatore, ma un’opzione mirata dentro AHS. La scelta rende MX Linux 25.3 meno spettacolare di una major release, ma più coerente con il suo ruolo: aggiornare il supporto all’hardware senza costringere l’intera base utenti ad adottare uno stack più aggressivo del necessario.
Iscriviti alla Newsletter
Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.
Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Questo non influenza i prezzi per te.









