📌 In Sintesi
- iFixit assegna agli AirPods 5 un 2/10: è il primo punteggio superiore a zero ottenuto dagli auricolari Apple in dieci anni.
- Le batterie tornano a utilizzare contatti a pressione e possono essere estratte dopo l’apertura dell’auricolare senza distruggerne necessariamente il guscio.
- Il charging case resta invece quasi irreparabile: per raggiungere la batteria iFixit ha dovuto danneggiare la struttura e tagliare saldature plastiche.
Per dieci anni gli AirPods hanno rappresentato uno dei prodotti Apple più difficili da riparare: batteria destinata a degradarsi, colla, componenti saldati e involucri praticamente impossibili da aprire senza distruggerli. AirPods 5 interrompono per la prima volta questa sequenza. Il teardown di iFixit assegna ai nuovi auricolari 2 punti su 10, contro lo zero ottenuto sistematicamente dalle generazioni precedenti. Il progresso resta minimo, ma nasce da una modifica concreta: la batteria dell’auricolare utilizza nuovamente contatti meccanici invece di collegamenti saldati e il guscio può essere aperto con calore e strumenti relativamente comuni. Il limite rimane il case, ancora progettato come un componente quasi monouso.
Cosa leggere
La vera novità degli AirPods 5 è nascosta dietro una piccola giunzione
Il cambiamento non riguarda ANC, qualità audio o funzioni software, già centrali nel lancio degli AirPods 5 con cancellazione del rumore più efficace e latenza ridotta, ma il modo in cui Apple ha assemblato fisicamente gli auricolari. Nel teardown originale di iFixit emerge una sottile linea di giunzione sopra le marcature del prodotto che permette di separare la parte superiore dell’AirPod senza deformare inevitabilmente la plastica. Applicando calore all’adesivo e lavorando con attenzione sulla scocca, i tecnici sono riusciti ad aprire entrambi gli auricolari in modo sufficientemente pulito da poterli successivamente richiudere.
È una differenza sostanziale rispetto agli AirPods 4, nei quali raggiungere i componenti interni richiedeva operazioni molto più distruttive. Il confronto con AirPods 4 e AirPods 3 smontati da iFixit rende evidente il salto: Apple non ha trasformato l’auricolare in un dispositivo modulare, ma ha finalmente creato un percorso plausibile verso il componente che statisticamente ne determina maggiormente la durata utile.
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La batteria esce senza saldature ma destra e sinistra non sono intercambiabili

Una volta aperto l’auricolare, la differenza più importante appare nella batteria. Apple ha ripreso una soluzione già vista negli AirPods 3: due contatti metallici a pressione sostituiscono i minuscoli collegamenti saldati utilizzati in altre generazioni. Dopo aver rimosso le strisce adesive, iFixit è riuscita a estrarre la cella senza dissaldare fili o distruggere altri componenti. L’intervento rimane delicato, ma rientra finalmente nel campo delle riparazioni realisticamente eseguibili da un tecnico specializzato.

C’è però un vincolo: le batterie dei due auricolari hanno polarità opposta e contatti leggermente sfalsati, quindi la cella sinistra non può essere montata nel destro e viceversa. Non risulta inoltre che Apple venda batterie sostitutive o manuali specifici attraverso Self Service Repair. La maggiore riparabilità dipende quindi dalla progettazione fisica, non dalla creazione di un ecosistema ufficiale di ricambi. È un dettaglio importante perché la roadmap che aveva anticipato due versioni di AirPods 5 aveva concentrato l’attenzione sulle differenze commerciali e funzionali; il teardown mostra invece che il cambiamento potenzialmente più importante per la vita del prodotto non era stato promosso da Apple.
Bastano asciugacapelli e morsetto ma 2 su 10 resta un punteggio pessimo
iFixit ha voluto verificare se l’apertura fosse possibile senza una workstation professionale ad aria calda. Utilizzando un normale asciugacapelli impostato a temperatura moderata e un piccolo morsetto, il team è riuscito nuovamente a separare l’auricolare e raggiungere la batteria. Non significa che la sostituzione sia diventata semplice: calore eccessivo può deformare la plastica e l’operazione richiede comunque pazienza e precisione. Significa però che la riparazione non dipende più necessariamente da attrezzature specialistiche costruite appositamente per gli AirPods.

Il punteggio 2/10 fotografa bene il compromesso: è il migliore mai attribuito da iFixit agli auricolari Apple, ma rimane molto distante da un prodotto progettato realmente per essere mantenuto nel tempo. La questione assume ancora più peso considerando il dibattito europeo sulle batterie sostituibili, che ha già prodotto eccezioni e nuove regole per wearable e dispositivi compatti. Negli AirPods 5 Apple dimostra tecnicamente che una batteria accessibile è possibile senza stravolgere dimensioni, resistenza IP57 o design esterno.
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Il case resta il vero prodotto usa e getta degli AirPods
Il miglioramento si ferma appena l’attenzione passa alla custodia di ricarica. Per raggiungere la batteria del case, iFixit ha dovuto forzare l’involucro, tagliare parti della struttura e affrontare saldature plastiche dove l’utilizzo di semplici viti avrebbe consentito lo smontaggio. Al termine della procedura il case risultava sostanzialmente distrutto. È questo il motivo per cui il giudizio complessivo resta così basso: rendere sostituibile la batteria degli auricolari prolunga potenzialmente la loro vita, ma lascia irrisolto un secondo componente alimentato a batteria che può degradarsi con gli stessi cicli di carica. Altri produttori hanno già dimostrato che auricolari e custodia possono essere progettati con accumulatori sostituibili, quindi non esiste un’impossibilità tecnica generale. AirPods 5 segnano finalmente un miglioramento reale, ma non ancora una conversione di Apple alla riparabilità: per la prima volta gli auricolari possono sopravvivere alla loro prima batteria; il case continua invece a ricordare perché gli AirPods sono rimasti per un decennio il simbolo del dispositivo premium progettato senza una vera seconda vita. Apple AirPods, scopri su Amazon. In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei.
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