🐧 Novità principali
- Raspberry Pi OS aggiorna il desktop con Linux 6.18.50 LTS, nuovi widget per batteria e Squeekboard e numerose correzioni al dock.
- Raspberry Pi Desktop torna su PC e Mac dopo anni di stagnazione con una nuova immagine basata su Debian 13 Trixie e kernel Linux 6.12 LTS.
- Il progetto sta progressivamente trasformando il proprio ambiente grafico da interfaccia legata alle board ARM a desktop Linux utilizzabile anche su sistemi x86-64.
Raspberry Pi continua a lavorare sul desktop Linux dopo il passaggio a Debian 13 Trixie e alla nuova interfaccia basata su Wayland e labwc. L’aggiornamento pubblicato il 6 ottobre interviene soprattutto sulla maturità del nuovo dock, sulla gestione delle periferiche e sulla stabilità dell’interfaccia, ma arriva insieme a uno sviluppo ancora più significativo: Raspberry Pi Desktop torna disponibile per PC e Mac con una base software finalmente aggiornata a Debian Trixie. Le due novità spostano l’attenzione dall’hardware delle single-board computer verso un ambiente grafico che Raspberry Pi vuole rendere coerente su piattaforme differenti.
Cosa leggere
Raspberry Pi OS sistema il nuovo dock e aggiorna il kernel Linux
L’aggiornamento di Raspberry Pi OS del 6 ottobre porta il kernel alla versione Linux 6.18.50 LTS e consolida il ridisegno del desktop introdotto nelle release precedenti. Il dock mantiene ora correttamente le impostazioni grafiche quando l’utente passa dalla barra tradizionale alla nuova configurazione, mentre la modifica della posizione o della dimensione aggiorna in modo corretto anche i margini dell’area di lavoro. La configurazione predefinita aggiunge inoltre i widget per batteria e Squeekboard, la tastiera virtuale utilizzata nelle configurazioni touchscreen. Il changelog descritto nel resoconto dell’aggiornamento include anche correzioni a Control Centre, system tray, notifiche, PCManFM e gestione dei supporti rimovibili cifrati. Sono interventi meno appariscenti rispetto al passaggio di Raspberry Pi OS al kernel Linux 6.18 LTS, ma fondamentali per rendere il nuovo ambiente Wayland meno simile a una transizione tecnica e più vicino a un desktop stabile per l’utilizzo quotidiano.
Leggi anche: Raspberry Pi OS accelera con il nuovo kernel 6.18 LTS e SparkyLinux lancia Tiamat
Il desktop Raspberry Pi completa la trasformazione iniziata con Wayland
Le correzioni assumono più peso se lette nel percorso degli ultimi mesi. Raspberry Pi ha progressivamente abbandonato l’impostazione derivata dal vecchio LXDE per costruire un ambiente basato su Wayland, labwc e componenti sviluppati specificamente per il progetto, introducendo a settembre il dock opzionale, un launcher grafico, widget configurabili e l’autohide. Il risultato continua a essere volutamente semplice, ma la struttura sottostante è molto diversa dal Raspberry Pi Desktop nato oltre dieci anni fa. Anche Squeekboard ha acquisito un ruolo più strutturale: non rappresenta soltanto una tastiera virtuale per touchscreen, ma uno dei componenti con cui l’interfaccia può adattarsi a tablet, display industriali e configurazioni embedded. L’aggiornamento di ottobre non rivoluziona quindi Raspberry Pi OS, ma elimina una parte delle incoerenze prodotte dal ridisegno del desktop e rafforza quella convergenza tra esperienza SBC e Linux desktop che il progetto sta inseguendo da tempo.
Raspberry Pi Desktop torna su PC e Mac con Debian 13 Trixie
La novità più interessante sul piano strategico riguarda però Raspberry Pi Desktop. La versione per computer tradizionali era rimasta ferma per anni a Debian 11 Bullseye e kernel Linux 5.10, situazione che l’aveva resa progressivamente marginale rispetto allo sviluppo della versione ARM. La nuova immagine descritta nel rilascio passa invece a Debian 13 Trixie, utilizza il kernel Linux 6.12 LTS e porta sui sistemi x86-64 il nuovo Control Centre, il dock e Raspberry Pi Connect. L’immagine può essere installata su PC e sui Mac Intel a 64 bit, offrendo nuovamente un ambiente coerente con quello delle board Raspberry Pi senza richiedere necessariamente hardware ARM. Il salto è particolarmente rilevante perché la precedente immagine pubblica risaliva al 2022: non si tratta quindi di un normale aggiornamento incrementale, ma del recupero di una linea software rimasta indietro di due generazioni Debian.
Continua con:
Raspberry Pi OS accelera con il nuovo kernel 6.18 LTS e SparkyLinux lancia Tiamat
Rivoluzione Linux: arriva Debian 14 Forky e avanzano SparkyLinux e MX Linux
Raspberry Pi prova a diventare anche un ambiente desktop Linux
Il ritorno della versione x86-64 chiarisce infine una caratteristica spesso trascurata dell’ecosistema Raspberry Pi: il prodotto non è più soltanto la scheda, ma anche l’esperienza software costruita intorno alla scheda. Portare lo stesso desktop su un vecchio PC, su una workstation Intel o su un Raspberry Pi consente a scuole, laboratori e sviluppatori di mantenere un ambiente relativamente uniforme anche quando l’hardware cambia. Non significa che Raspberry Pi Desktop voglia competere direttamente con GNOME, KDE Plasma o le distribuzioni Linux generaliste, che dispongono di ecosistemi e supporto hardware molto più estesi. Significa però che Raspberry Pi ha ricominciato a considerare il proprio desktop un componente autonomo dell’ecosistema. Trixie su PC e Mac, insieme al consolidamento di dock e Wayland sulle board ARM, riduce finalmente la distanza tra le due linee che per anni erano rimaste separate.
Iscriviti alla Newsletter
Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.
Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Questo non influenza i prezzi per te.









