📌 In Sintesi
- AI Network Guard permette di limitare l’accesso a Internet di singole applicazioni attraverso un Guardian PIN.
- La funzione è ancora nascosta nei Connectivity Labs e Samsung non ha chiarito quale ruolo svolga realmente l’intelligenza artificiale.
- Il comando Reset Labs può rappresentare un punto debole perché consente di cancellare la configurazione senza passare dal normale controllo PIN.
Samsung ha inserito in One UI 9 una funzione nascosta che porta il controllo della rete a livello di singola applicazione. AI Network Guard compare dentro Connectivity Labs, il menu sperimentale accessibile da Intelligent Wi-Fi, e permette di impedire a specifiche app di collegarsi a Internet dopo la configurazione di un Guardian PIN. La funzione viene presentata soprattutto come strumento per ridurre distrazioni e limitare l’uso delle applicazioni da parte dei minori, ma la sua posizione nei Labs e il comportamento del reset mostrano che non è ancora un parental control maturo. Il punto interessante non è l’etichetta “AI”: Samsung sta portando nel sistema operativo una capacità che assomiglia molto più a una policy firewall per-app.
Cosa leggere
AI Network Guard blocca Internet alle singole applicazioni
La funzione è emersa attraverso un post nella Samsung Community europea corredato dalle schermate di One UI 9. Per raggiungerla bisogna entrare in Impostazioni, Connessioni, Wi-Fi, Intelligent Wi-Fi e sbloccare Connectivity Labs toccando ripetutamente l’intestazione. AI Network Guard permette quindi di creare un Guardian PIN e scegliere quali applicazioni limitare. La descrizione mostrata dall’interfaccia parla esplicitamente di controllo dell’accesso alla rete “AI-powered” per aiutare i bambini a concentrarsi su studio e attività produttive.

Samsung non ha però pubblicato una documentazione tecnica che spieghi quale componente AI intervenga nella decisione: dalle schermate disponibili la funzione appare soprattutto come un sistema di restrizioni configurate dall’utente, non come un motore che classifica autonomamente il traffico o decide quali app bloccare. L’evoluzione è coerente con il lavoro già visto sulla gestione delle connessioni in One UI 9, dove Samsung aveva introdotto nuovi strumenti per leggere velocità e qualità della rete.

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Il reset dei Connectivity Labs può diventare il punto debole

Il limite più evidente emerge proprio dalla collocazione sperimentale della funzione. Nella stessa discussione della Samsung Community viene osservato che Connectivity Labs può essere azzerato attraverso il comando Reset Labs e che il reset, allo stato mostrato nelle schermate, non richiede necessariamente lo stesso Guardian PIN impostato per AI Network Guard. Se il comportamento resta questo, un minore sufficientemente esperto potrebbe rimuovere la configurazione invece di superare direttamente il blocco. È una differenza fondamentale tra una funzione di laboratorio e un vero sistema di parental control: non basta proteggere l’impostazione della regola, bisogna proteggere anche i percorsi che possono cancellarla o disattivarla. La stessa natura nascosta del menu suggerisce che Samsung stia ancora testando interfaccia e modello di sicurezza, mentre il rollout di One UI 9 continua a passare dai flagship e pieghevoli alla fascia economica.
Una firewall per-app può essere più utile dell’etichetta AI
AI Network Guard è comunque un segnale interessante dell’evoluzione di One UI 9. Samsung ha già trasformato Intelligent Wi-Fi in un’area sempre più ricca di diagnostica e strumenti di gestione della connettività, e la nuova funzione aggiunge un livello di controllo che finora richiedeva spesso applicazioni dedicate, VPN locali o funzioni offerte dal router. Un blocco per-app integrato nel sistema può essere utile non soltanto per i minori, ma anche per impedire a software non essenziale di comunicare con la rete in determinati contesti. Non bisogna però trasformare questa possibilità in una funzione di sicurezza già certificata: Samsung la mantiene nei Labs, non la descrive nella comunicazione ufficiale sul rollout e non ha ancora chiarito se resterà invariata nella release stabile destinata a tutti i dispositivi compatibili. La società sta contemporaneamente ampliando Galaxy AI e le funzioni generate direttamente dentro One UI 9, rendendo ancora più importante distinguere tra capacità realmente basate su modelli e funzioni tradizionali semplicemente commercializzate con un’etichetta AI.
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Samsung deve decidere se AI Network Guard è un test o una funzione di sicurezza
Per Samsung il problema sarà quindi decidere cosa deve diventare AI Network Guard. Se resterà un esperimento nascosto, sarà utile soprattutto agli utenti avanzati; se verrà promosso a funzione stabile, dovrà avere protezioni più robuste contro reset e modifiche non autorizzate, un’integrazione chiara con Samsung Kids o con i controlli familiari e soprattutto una spiegazione trasparente del ruolo dell’intelligenza artificiale. One UI 9 è già distribuita sui Galaxy S26 e su altri dispositivi della nuova generazione, mentre il rollout continua a espandersi lungo l’ecosistema. Inserire un controllo di rete nativo potrebbe diventare una delle funzioni più interessanti del sistema, ma soltanto quando Samsung smetterà di trattarlo come un esperimento e inizierà a trattarlo come una vera policy di sicurezza del dispositivo.
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