Allerta vulnerabilita GitLab e MarkLogic

GitLab CVSS 10 e MarkLogic: due falle critiche su CI/CD e database enterprise

🛡️ Executive Summary

  • GitLab ha corretto CVE-2026-97229 (CVSS 10.0): un utente non autenticato può eseguire codice arbitrario sul server tramite un’espressione regolare malevola in una configurazione CI/CD.
  • Progress Software ha pubblicato un bollettino con 31 falle in MarkLogic Server; cinque sono critiche (fino a 9.9) e permettono a utenti già autenticati con privilegi delegati di ottenere controllo amministrativo persistente.
  • Entrambe richiedono aggiornamento immediato delle installazioni self-managed. GitLab.com e Dedicated sono già corretti; per MarkLogic le patch sono disponibili da settembre.

GitLab: RCE non autenticata nel compilatore di espressioni regolari CI/CD

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La critical patch release di GitLab del 12-13 ottobre 2026 corregge CVE-2026-97229, classificata CVSS 10.0 (CVSS:3.1/AV:N/AC:L/PR:N/UI:N/S:C/C:H/I:H/A:H). Secondo l’advisory ufficiale, un utente non autenticato può, in determinate condizioni, eseguire codice arbitrario sul server GitLab inviando un’espressione regolare appositamente costruita all’interno di una configurazione CI/CD. Il problema è descritto come un integer overflow nel compilatore di espressioni regolari del motore CI/CD, causato da una validazione insufficiente degli input.

Sono interessate tutte le versioni di GitLab Community Edition ed Enterprise Edition dalla 19.2 precedenti alla 19.2.8, dalla 19.3 precedenti alla 19.3.5 e dalla 19.4 precedenti alla 19.4.2. Le release corrette sono state distribuite il 12 ottobre. GitLab.com è già aggiornato e i clienti GitLab Dedicated non devono intervenire. Le installazioni self-managed esposte a internet richiedono invece un aggiornamento prioritario. La falla è stata segnalata tramite HackerOne dal ricercatore joaxcar.

Non risultano, al momento, prove pubbliche di sfruttamento attivo né inserimento nel catalogo KEV di CISA. Il contesto però resta sensibile: GitLab ha già visto in settembre una path traversal CVSS 10 (CVE-2026-85706) finire rapidamente nel KEV e subire probe in poche ore. Una RCE non autenticata sul server che ospita repository, token e pipeline CI/CD ha un impatto potenzialmente elevato sulla supply chain dello sviluppo.

Leggi anche: come GitLab è finito nel KEV con la path traversal CVE-2026-85706

MarkLogic: cinque falle critiche su privilegi delegati e controllo amministrativo

Progress Software ha pubblicato il 12 ottobre 2026 un bollettino che copre 31 vulnerabilità in MarkLogic Server. Cinque sono critiche, con punteggi tra 9.6 e 9.9. Le più rilevanti richiedono privilegi esistenti sul server e non sono, secondo le descrizioni pubbliche, sfruttabili senza autenticazione.

CVE-2026-85947 (9.9) permette a un attaccante remoto con privilegi di forest-management di creare un account amministratore persistente e ottenere il controllo completo del server. CVE-2026-85948 (9.9) è un’injection XQuery in un percorso deprecato della Management API che, con privilegi di manage-user, consente anch’essa un controllo amministrativo persistente. Altre tre falle critiche (CVE-2026-85955, CVE-2026-85956 e CVE-2026-9191) permettono esecuzione di codice server-side con privilegi elevati o azioni non autorizzate su forest e sessioni autenticate, sempre a partire da accessi già esistenti.

Sono interessate le versioni 11.x precedenti alla 11.3.7 e le 12.x precedenti alla 12.1.0. Le correzioni sono disponibili dal 10 settembre 2026. Progress raccomanda di rivedere i privilegi delegati su forest e database e di verificare i ruoli che possono eseguire xdmp:eval-in. Non sono elencati workaround per i sistemi non aggiornati. L’upgrade può introdurre incompatibilità (rimozione di privilegi, modifiche al comportamento di API deprecate, problemi di compatibilità con mlcp).

I ricercatori rexnets e WaltWhitehat hanno segnalato quattro delle falle critiche tramite Bugcrowd. Al momento non risultano exploit pubblici né inserimento nel KEV. Le installazioni MarkLogic on-premise che usano modelli di amministrazione delegata restano comunque esposte finché non vengono aggiornate.

Impatto operativo e priorità di patching

Le due situazioni differiscono per superficie di attacco. La falla GitLab è sfruttabile da remoto senza credenziali e colpisce direttamente il server che ospita codice, segreti e pipeline. Quella di MarkLogic richiede un punto di appoggio iniziale (privilegi di forest-management o manage-user), ma permette poi di consolidare un accesso amministrativo persistente su un database enterprise spesso usato per dati sensibili. In entrambi i casi le patch sono già disponibili e non risultano sfruttamenti confermati.

Per le installazioni self-managed di GitLab esposte a internet la priorità è immediata, soprattutto dopo il precedente di settembre in cui una falla simile è passata rapidamente dallo stato di “patchata” a quello di “sfruttata”. Per MarkLogic il rischio è più contenuto in assenza di credenziali iniziali, ma resta elevato negli ambienti in cui più team hanno privilegi di gestione su forest e database. In entrambi i casi l’aggiornamento resta la mitigazione primaria; Progress non indica workaround e GitLab non ne elenca per CVE-2026-97229.

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Cosa resta da monitorare

Al 13 ottobre 2026 non risultano proof-of-concept pubblici per nessuna delle due vulnerabilità critiche, né evidenze di sfruttamento attivo. GitLab ha già corretto la propria infrastruttura cloud; le installazioni self-managed restano a carico degli amministratori. Per MarkLogic le patch sono disponibili da settembre, ma il bollettino completo è stato pubblicato solo il 12 ottobre. In entrambi i casi la raccomandazione operativa è la stessa: aggiornare le istanze esposte e, nel caso di MarkLogic, rivedere i privilegi delegati dopo l’upgrade. Le piattaforme che ospitano codice, segreti e dati enterprise restano un bersaglio ad alta priorità quando una falla raggiunge il punteggio massimo o permette di consolidare privilegi amministrativi.

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