📌 In Sintesi
- UBports rilascia Ubuntu Touch 24.04-2.1 e 24.04-1.5, correggendo due vulnerabilità che consentivano ad applicazioni non confinate di eseguire comandi o leggere file con privilegi root.
- Ubuntu Touch estende il supporto a otto dispositivi, tra cui Volla Tablet e Nothing Phone (1), aggiornando Morph Browser e migliorando diverse funzioni del sistema.
- Seafoam Labs presenta Devario OS, distribuzione basata su Arch Linux con il gestore Shelly, il compositor Wayland Aqueous e l’interfaccia Pearl, attualmente disponibile in versione beta.
Il panorama Linux si aggiorna su due fronti differenti, tra sicurezza mobile e nuove distribuzioni desktop. UBports ha pubblicato Ubuntu Touch 24.04-2.1 e 24.04-1.5, correggendo vulnerabilità che potevano permettere ad applicazioni non confinate di ottenere privilegi root senza password. Il rilascio estende inoltre il supporto hardware e migliora browser, notifiche e gestione delle periferiche. Contemporaneamente Seafoam Labs presenta Devario OS, una distribuzione costruita attorno ad Arch Linux e ai propri componenti software, con l’obiettivo di offrire un ambiente grafico integrato e una gestione dei pacchetti alternativa a quella tradizionale. Due progetti indipendenti che mostrano le diverse priorità dell’ecosistema open source: proteggere le installazioni esistenti e sperimentare nuove architetture desktop.
Cosa leggere
Ubuntu Touch 24.04-2.1 corregge due vulnerabilità con privilegi root
La novità più importante del rilascio ufficiale di Ubuntu Touch 24.04-2.1 e 24.04-1.5, pubblicato il 16 ottobre 2026, riguarda la correzione di CVE-2026-96425 e CVE-2026-96424, due vulnerabilità classificate High che interessano rispettivamente Lomiri Download Manager e Lomiri Upload Manager. Secondo l’advisory di sicurezza UBports, un’applicazione non confinata poteva comunicare attraverso D-Bus con le istanze di sistema di questi servizi, ottenendo la possibilità di eseguire comandi arbitrari oppure leggere file accessibili soltanto all’utente root. Il problema non riguarda indiscriminatamente tutte le applicazioni installate, perché la maggior parte dei programmi Ubuntu Touch utilizza il confinamento AppArmor, che impedisce di raggiungere le interfacce vulnerabili. Il rischio rimane comunque rilevante per software non confinato o proveniente da origini non affidabili. La correzione introduce restrizioni nelle policy D-Bus e disabilita, come ulteriore protezione, l’esecuzione di comandi successivi ai download nelle istanze di sistema. Il fix è incluso in lomiri-download-manager 0.3.3, distribuito attraverso entrambi gli aggiornamenti Ubuntu Touch.
Volla Tablet e altri sette dispositivi entrano nel supporto Ubuntu Touch
La versione 24.04-2.1 amplia la compatibilità della serie 24.04-2.x con otto dispositivi: Nothing Phone (1), OnePlus Nord N10, OnePlus Nord N100, Volla Tablet, Redmi Note 9 Pro Global, Redmi Note 9S/9 Pro India, Redmi Note 9 Pro Max e Poco M2 Pro. Il supporto al Volla Tablet assume particolare importanza perché il dispositivo era rimasto escluso dal precedente aggiornamento a causa di un problema nella gestione del puntatore quando lo schermo veniva ruotato. La correzione migliora anche il funzionamento della cover con tastiera, rendendo più utilizzabile il tablet nelle configurazioni orientate alla produttività . Morph Browser passa a QtWebEngine 6.11.2, basato su Chromium 140, ricevendo correzioni di sicurezza, miglioramenti al cambio delle schede e il ripristino del supporto agli user script nell’implementazione Qt 6. Il rilascio interviene inoltre sull’affidabilità delle notifiche push, sugli orari visualizzati in fusi differenti, sulla tastiera virtuale nelle applicazioni Libertine e sulla torcia di Volla Phone Plinius. L’aggiornamento prosegue il lavoro avviato con Ubuntu Touch 24.04-2.0, che aveva aggiornato Morph Browser e ampliato le funzionalità del sistema, consolidando soprattutto compatibilità e stabilità .
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Aggiornamenti distribuiti gradualmente e problemi ancora conosciuti
UBports raccomanda di installare tempestivamente le nuove versioni, proprio per eliminare le vulnerabilità legate ai servizi Lomiri. I dispositivi con Ubuntu Touch 24.04-2.0 possono aggiornarsi alla 24.04-2.1, mentre quelli con la versione 24.04-1.4 ricevono prima la 24.04-1.5, necessaria anche per alcuni passaggi successivi. Gli aggiornamenti vengono distribuiti progressivamente attraverso Impostazioni di sistema e Aggiornamenti, consentendo al progetto di interrompere il rollout qualora emergessero regressioni. Restano alcuni problemi conosciuti: su un numero limitato di installazioni Morph Browser potrebbe non avviarsi dopo il passaggio alla serie 24.04-2.x, mentre su Pixel 3a e Pixel 3a XL l’aggiornamento successivo alla 24.04-1.5 potrebbe richiedere un nuovo tentativo dopo il riavvio. Le correzioni di sicurezza riguardano entrambe le serie mantenute, confermando che la disponibilità di una release più recente non deve lasciare prive di protezione le installazioni che utilizzano ancora il ramo precedente.
Devario OS porta Shelly al centro di una nuova distribuzione Arch Linux
Sul fronte desktop, Seafoam Labs presenta Devario OS, una distribuzione indipendente basata sull’ecosistema Arch Linux, progettata per integrare direttamente strumenti sviluppati dallo stesso gruppo. Il progetto, descritto sul sito ufficiale Seafoam Labs, utilizza Shelly per la gestione dei pacchetti, Aqueous per la composizione delle finestre su Wayland e Pearl come interfaccia grafica. La distribuzione viene proposta attraverso un’immagine ISO beta e utilizza Calamares per l’installazione guidata, con la possibilità di creare un account locale anche durante una procedura offline. L’obiettivo è offrire un ambiente coerente nel quale strumenti di sistema, configurazione grafica e gestione software siano sviluppati secondo una progettazione comune. Non si tratta semplicemente di Arch Linux con un tema personalizzato, perché Devario introduce componenti propri anche nella gestione dell’ambiente desktop e nell’integrazione dei pacchetti. Il progetto rappresenta l’evoluzione del lavoro già osservato con Shelly 3.1.5 e il supporto ai repository AUR, portando il gestore da applicazione utilizzabile su distribuzioni esistenti a elemento centrale di un nuovo sistema operativo.
Aqueous, Pearl e Shelly costruiscono un desktop Wayland integrato
L’architettura di Devario OS ruota attorno a Aqueous, compositor e window manager sviluppato in Zig, capace di gestire finestre flottanti, tiling, layout scorrevoli e configurazioni grafiche differenti. Il progetto integra funzionalità come effetti Vulkan e supporto alle moderne capacità del sistema grafico, mentre Pearl, realizzato anch’esso con tecnologie native, fornisce pannello, dock, launcher, centro di controllo, impostazioni e strumenti di sessione. Shelly utilizza il backend RLPM per amministrare i pacchetti e sostituire parte dell’esperienza tradizionalmente affidata a Pacman, pur mantenendo l’appartenenza all’ecosistema Arch. La distribuzione propone inoltre un kernel dedicato per hardware x86-64-v3, immagini di avvio generate con dracut e gestione del boot attraverso systemd-boot. Si tratta di scelte che richiedono particolare attenzione alla compatibilità hardware, perché non tutti i processori x86-64 supportano le istruzioni previste da questo livello architetturale. La disponibilità della versione beta non costituisce ancora una garanzia di affidabilità per ambienti produttivi. Devario mostra comunque un approccio interessante rispetto alla crescente diversificazione degli ambienti grafici Linux e dei compositor Wayland, proponendo un insieme di componenti sviluppati per funzionare come piattaforma unitaria.
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Ubuntu Touch e Devario OS rappresentano due strategie differenti all’interno dello stesso universo open source. UBports concentra gli interventi sulla sicurezza e sulla continuità operativa di dispositivi già utilizzati, correggendo falle nei privilegi di sistema e migliorando la compatibilità hardware. Seafoam Labs percorre invece la strada della sperimentazione, costruendo una distribuzione nella quale gestore dei pacchetti, compositor e interfaccia vengono progettati insieme. Il primo progetto dimostra quanto sia importante mantenere aggiornati anche i sistemi mobili alternativi ad Android e iOS, mentre il secondo evidenzia la possibilità di innovare partendo da Arch Linux senza limitarsi a modificarne l’aspetto. La maturità dei due percorsi rimane diversa: Ubuntu Touch distribuisce aggiornamenti stabili e correttivi di sicurezza, mentre Devario deve ancora dimostrare affidabilità , compatibilità e continuità di manutenzione attraverso il proprio ciclo beta. Entrambi, tuttavia, confermano che l’evoluzione di Linux dipende tanto dalla protezione delle infrastrutture esistenti quanto dalla capacità di sviluppare nuove esperienze software indipendenti.
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