📌 In Sintesi
- WhatsApp sviluppa un browser integrato per aprire i collegamenti ricevuti o inviati nelle conversazioni senza passare a Safari o ad altre applicazioni.
- La funzione è stata individuata nella beta iOS 26.41.10.72, ma non è ancora utilizzabile nemmeno dai tester. Meta non ha comunicato una data di rilascio.
- Il browser sarà facoltativo, conserverà localmente cookie e cache e permetterà di tornare al browser predefinito. Restano da verificare le effettive garanzie sulla privacy.
WhatsApp prepara un browser integrato per iPhone che consentirà di aprire i collegamenti condivisi nelle conversazioni senza abbandonare l’applicazione di messaggistica. La novità emerge dalla beta iOS 26.41.10.72, distribuita attraverso TestFlight, e amplia una funzione già introdotta nel 2025 per una categoria limitata di collegamenti commerciali. Il nuovo sistema dovrebbe funzionare con i normali link Web inviati e ricevuti nelle chat, offrendo un’esperienza di navigazione interna e strumenti per gestire cookie e cache. La funzione rimane però in sviluppo e non è ancora disponibile neppure ai beta tester. Non esistono quindi una data ufficiale di lancio né conferme sulle modalità definitive di implementazione.
Cosa leggere
WhatsApp estende il browser interno dai link business a tutte le conversazioni
La novità è stata individuata da WABetaInfo nell’analisi della beta del 19 ottobre, che documenta l’evoluzione di una funzione introdotta inizialmente con WhatsApp beta 25.14.10.72. In quella versione la navigazione interna era riservata ad alcuni collegamenti provenienti da aziende e conformi a requisiti tecnici specifici, tra cui l’utilizzo di HTTPS. La nuova implementazione elimina la limitazione agli account business e punta a consentire l’apertura dei collegamenti presenti nelle normali conversazioni personali e di gruppo. Toccando un link, l’utente potrà consultare il sito senza passare automaticamente a Safari, Chrome o al browser impostato come predefinito sul dispositivo. La sessione di navigazione rimarrà separata dalla conversazione, permettendo di consultare contenuti esterni e tornare rapidamente allo scambio di messaggi. L’evoluzione si inserisce nella strategia di Meta di collegare WhatsApp, navigazione Web e servizi digitali attraverso strumenti sempre più integrati, anche se il browser in sviluppo non costituisce una nuova funzionalità di intelligenza artificiale.
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L’utente potrà disattivarlo e scegliere il browser predefinito
La funzione prevede una nuova impostazione denominata In-app browser, collocata nella sezione dedicata alle chat. L’attivazione sarà facoltativa: chi preferisce continuare a utilizzare Safari o un altro browser potrà mantenere il comportamento tradizionale. Al primo avvio WhatsApp mostrerà una schermata informativa per spiegare come funziona la navigazione interna, mentre un menu con tre puntini permetterà di aprire un collegamento direttamente nel browser esterno. È una distinzione importante perché i browser utilizzati quotidianamente possono contenere estensioni, sessioni già autenticate e impostazioni di protezione differenti rispetto a un componente integrato in un’applicazione di messaggistica. La possibilità di scegliere evita che la comodità della navigazione interna si trasformi automaticamente in un vincolo. Resta comunque da verificare come saranno gestiti i collegamenti particolari, le richieste di autenticazione e i siti che utilizzano funzionalità avanzate del browser. Le schermate individuate nella beta descrivono il comportamento previsto, non garantiscono ancora la compatibilità definitiva con qualsiasi servizio Web.
Cookie e cache resteranno sul dispositivo, ma la privacy richiede verifiche
WhatsApp intende offrire una sezione dedicata alla gestione dei dati di navigazione, dalla quale sarà possibile cancellare cookie e cache generati durante l’apertura dei siti. WABetaInfo riferisce che tali informazioni saranno conservate localmente e che WhatsApp non potrà conoscere quali collegamenti l’utente abbia aperto. Questa descrizione deve tuttavia essere distinta da una verifica tecnica indipendente del componente finale. Apple spiega nella documentazione ufficiale WebKit sulle App-Bound Domains che le applicazioni possono incorporare pagine Web attraverso tecnologie con caratteristiche differenti: SFSafariViewController limita l’accesso dell’app ospitante ai contenuti visitati, mentre alcune configurazioni di WKWebView consentono interazioni più estese con le pagine. Non è stato ancora documentato pubblicamente quale architettura definitiva adotterà WhatsApp. Inoltre, conservare localmente cookie e cronologia non significa che i siti visitati non possano ricevere richieste di rete, raccogliere indirizzi IP o utilizzare propri strumenti di tracciamento. La promessa di riservatezza deve quindi essere valutata alla luce del funzionamento effettivo del browser, non soltanto della presenza di un pulsante per cancellare i dati.
I link malevoli rimangono un problema anche senza uscire da WhatsApp
L’integrazione può rendere più semplice consultare notizie, documenti e pagine commerciali, ma non modifica automaticamente l’affidabilità dei collegamenti ricevuti nelle conversazioni. Un link fraudolento rimane potenzialmente pericoloso sia quando viene aperto in Safari sia quando viene visualizzato dentro WhatsApp. Il rischio è particolarmente rilevante per le campagne che sfruttano il rapporto di fiducia tra contatti, come la truffa del falso concorso di ballo utilizzata per sottrarre account WhatsApp. In casi simili l’utente viene indirizzato verso una pagina che richiede codici, credenziali o altre informazioni sensibili. L’apertura all’interno della chat potrebbe rendere più fluida l’interazione, ma non deve essere interpretata come una certificazione della pagina da parte di Meta. WhatsApp ha già introdotto avvisi contro le truffe e strumenti per segnalare conversazioni sospette, mentre le passkey rafforzano la protezione dell’accesso agli account. Nessuna di queste misure elimina però la necessità di verificare il dominio prima di inserire dati riservati.
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Il browser integrato rappresenta un cambiamento nell’esperienza d’uso di WhatsApp più che una nuova tecnologia di navigazione. Gli utenti potrebbero consultare rapidamente contenuti condivisi nelle chat senza passare continuamente tra applicazioni, mantenendo comunque la possibilità di utilizzare il browser predefinito. Per Meta significherebbe rafforzare il ruolo di WhatsApp come ambiente nel quale comunicazione e consultazione dei contenuti avvengono senza interruzioni. Rimangono aperte due questioni: le garanzie effettive di isolamento dei dati di navigazione e l’affidabilità delle protezioni contro i siti malevoli. Entrambe potranno essere valutate soltanto quando sarà disponibile una versione funzionante. Per il momento, la beta 26.41.10.72 documenta un progetto in sviluppo e non autorizza a presentare il browser interno come una funzione già distribuita agli utenti iPhone.
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