📌 In Sintesi
- Mozilla lancia una campagna per riconquistare gli ex utenti Firefox, puntando su indipendenza da Chromium, protezione dal tracciamento e libertà di scegliere le funzioni AI.
- Firefox 159 introduce il monitoraggio delle pagine attraverso Smart Window, migliora la gestione delle password e corregge problemi di memoria, compatibilità e stabilità su Linux, Windows e macOS.
- Firefox 160 entra in beta con accelerazione Metal su macOS, riconoscimento vocale locale, nuovi controlli di sicurezza su Android e miglioramenti per video e accessibilità .
Mozilla prova a riconquistare gli utenti che hanno abbandonato Firefox, utilizzando la nostalgia del primo Internet come strumento per rilanciare un browser che continua a distinguersi dai concorrenti basati su Chromium. La nuova campagna pubblicitaria arriva insieme a Firefox 159, distribuito il 27 ottobre 2026 con miglioramenti alla produttività , alla gestione delle password e alla stabilità su Linux, mentre Firefox 160 entra nella fase beta anticipando nuove funzionalità multimediali, di sicurezza e accessibilità . Il messaggio della società è costruito intorno a una distinzione precisa: il browser deve offrire strumenti avanzati, compresa l’intelligenza artificiale, senza imporne l’utilizzo. Una strategia che cerca di trasformare privacy, autonomia tecnologica e personalizzazione in elementi competitivi rispetto a Chrome ed Edge, proprio mentre i browser diventano piattaforme sempre più integrate con agenti AI e servizi cloud.
Cosa leggere
Mozilla richiama gli utenti Firefox attraverso i protagonisti del vecchio Internet
La campagna ufficiale pubblicata da Mozilla il 25 ottobre riporta davanti alle telecamere alcuni personaggi diventati popolari durante la prima espansione dei contenuti virali online. Overly Attached Girlfriend, Dancing Matt, Annoying Orange e Numa Numa Guy vengono utilizzati per ricordare un periodo nel quale la navigazione sembrava maggiormente associata alla scoperta spontanea dei contenuti e meno condizionata da piattaforme, profilazione e sistemi di raccomandazione. Il messaggio pubblicitario insiste sulla possibilità di recuperare quell’esperienza attraverso Firefox, presentato come alternativa a un ecosistema nel quale l’attenzione degli utenti viene trasformata in una risorsa commerciale. Il direttore marketing di Mozilla, John Solomon, spiega che l’obiettivo non consiste semplicemente nel riproporre l’identità storica del browser, ma nel dimostrare perché quella stessa identità possa tornare rilevante nel mercato contemporaneo.
La campagna è stata sviluppata dall’agenzia We Believers, con produzione affidata a nobodys e regia del collettivo Sunny Sixteen. Mozilla vuole intercettare soprattutto gli utenti che avevano utilizzato Firefox negli anni della sua maggiore popolarità e successivamente erano passati ad altri browser. La scelta assume un significato industriale perché la concorrenza non riguarda più soltanto prestazioni, estensioni e compatibilità dei siti: Chrome ed Edge rappresentano anche punti di accesso privilegiati ai rispettivi ecosistemi di servizi e intelligenza artificiale. La nuova comunicazione prosegue così il confronto già emerso quando Mozilla ha contestato a Microsoft il trattamento riservato a Edge su Windows e i limiti delle regole europee sulla scelta del browser. La nostalgia diventa uno strumento commerciale per rivendicare una maggiore libertà di scelta, ma il successo dell’operazione dipenderà dalla capacità di trasformare questo messaggio in vantaggi concreti per gli utenti.
Firefox rivendica Gecko, protezione dal tracciamento e controllo delle funzioni AI

Nel secondo intervento istituzionale, Mozilla individua cinque ragioni per scegliere Firefox, partendo dalla propria struttura societaria e dall’impegno della Mozilla Foundation a favore di un Internet aperto. La società presenta il browser come prodotto indipendente dai grandi gruppi tecnologici e sviluppato attraverso codice open source verificabile pubblicamente. Il fattore tecnicamente più importante riguarda Gecko, motore di rendering che mantiene Firefox separato dall’ecosistema Chromium utilizzato da Chrome, Edge e numerosi concorrenti. Questa indipendenza permette a Mozilla di sviluppare politiche proprie sulla gestione delle estensioni, sulle API e sulle restrizioni applicate ai contenuti web. È particolarmente evidente nel supporto agli strumenti di blocco pubblicitario come uBlock Origin, che su Firefox continuano a utilizzare capacità non equivalenti a quelle disponibili attraverso le nuove limitazioni imposte alle estensioni Chromium.

La seconda direttrice riguarda Enhanced Tracking Protection, sistema integrato che limita i tracker utilizzati per seguire gli utenti attraverso siti differenti. Mozilla associa questa protezione alla sincronizzazione cifrata dei dati personali e alla possibilità di scegliere quali funzionalità di intelligenza artificiale utilizzare. Firefox non rinuncia all’AI, ma dichiara di volerla rendere controllabile e disattivabile, distinguendo le funzioni tradizionali di navigazione dall’esperienza Smart Window. Quest’ultima può utilizzare il contesto delle schede e della cronologia per rispondere a richieste complesse, confrontare informazioni e organizzare attività , ma rimane un ambiente sperimentale con attivazione e disponibilità progressive. Il posizionamento completa la strategia delle tre modalità Classic, Private e Smart Window introdotte da Mozilla per distinguere navigazione ordinaria, riservata e assistita dall’AI. La società sottolinea infine il ruolo di Kit, la nuova mascotte del browser, chiarendo che non si tratta di un assistente AI ma di un elemento grafico destinato a rendere più riconoscibile l’interfaccia.
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Firefox 159 introduce il monitoraggio delle pagine e migliora password e stabilitÃ
Firefox 159 arriva il 27 ottobre 2026, proseguendo il ciclo di aggiornamenti bisettimanale introdotto da Mozilla a settembre. La principale novità funzionale riguarda Smart Window, che può monitorare una pagina web e avvisare l’utente quando cambiano determinate informazioni. Attraverso il comando /watch è possibile chiedere all’assistente di controllare variazioni di prezzo, disponibilità di prodotti o altre modifiche, definendo la frequenza delle verifiche. Quando viene rilevata una corrispondenza, il browser mostra una notifica desktop e aggiorna l’indicatore delle attività nella barra degli strumenti. Le verifiche possono essere consultate, sospese, modificate o eliminate attraverso about:smartwindowtasks. Le note Mozilla relative a Firefox 159 precisano che la funzionalità viene distribuita progressivamente: non tutti gli utenti ricevono immediatamente Smart Window o le sue nuove capacità . Firefox 159 rende inoltre le password salvate accessibili direttamente dalla barra laterale, senza richiedere l’aggiunta manuale del relativo strumento, e migliora la condivisione su macOS attraverso il selettore nativo di sistema. Quest’ultimo permette di utilizzare AirDrop, Messaggi e altre applicazioni mostrando un’anteprima della pagina e consentendo di condividere più schede contemporaneamente. Mozilla introduce anche nuove scorciatoie per cercare tra le schede aperte: Ctrl+Shift+A su Windows e Linux e Cmd+Shift+A su macOS. Cambia inoltre il comportamento della funzione di riepilogo attraverso chatbot AI, che passa l’indirizzo della pagina al fornitore scelto anziché trasmettere direttamente il testo completo. La modifica non elimina la comunicazione di informazioni verso servizi esterni, ma cambia il contenuto condiviso durante la richiesta, rendendo importante verificare quale provider sia stato selezionato.
Firefox 159 corregge problemi Linux e introduce nuove API per il web
Sul piano tecnico, Firefox 159 introduce interventi particolarmente interessanti per gli utenti Linux. Mozilla corregge un problema che poteva provocare consumi eccessivi di memoria sui sistemi con GPU AMD durante la consultazione di mappe e risultati geografici in alcune applicazioni web, comprese pagine di ChatGPT. Viene inoltre risolta un’anomalia di Wayland che poteva causare il distacco involontario di una scheda quando veniva selezionata, insieme a problemi di animazione dei menu quando gli effetti visivi erano disabilitati nelle impostazioni del sistema operativo. Le correzioni interessano anche Windows, dove vengono affrontate incompatibilità nella visualizzazione dei video con NVIDIA RTX Video HDR, e Android, con miglioramenti alla gestione delle schede sui dispositivi Xiaomi e Redmi. La documentazione Mozilla per gli sviluppatori conferma inoltre l’attivazione predefinita delle scroll-driven animations, che permettono di sincronizzare animazioni CSS e Web Animations con lo scorrimento della pagina anziché con un semplice intervallo temporale. Arriva anche il supporto agli scoped custom element registries, attraverso i quali differenti componenti web possono utilizzare definizioni indipendenti senza entrare in conflitto. Cambia infine il comportamento della Sanitizer API, che rimuove markup e attributi non consentiti durante il parsing HTML. Sono interventi meno visibili rispetto a Smart Window, ma rilevanti per gli sviluppatori perché migliorano interoperabilità e gestione dei componenti web moderni. Firefox corregge inoltre problemi nel passaggio da HTTP/3 a HTTP/2 e anomalie di memoria osservate con alcune applicazioni web lasciate aperte in background.
Firefox 160 beta introduce Metal su macOS e nuove protezioni Android
Mentre Firefox 159 raggiunge il canale stabile, Firefox 160 entra in beta il 26 ottobre, con una distribuzione finale prevista per novembre. Le note ufficiali della versione sperimentale descrivono il passaggio del rendering WebGL su macOS alle API Apple Metal, modifica che potrebbe migliorare le prestazioni grafiche e ridurre alcuni costi di elaborazione su siti compatibili. Mozilla amplia inoltre le funzioni Picture-in-Picture aggiungendo il controllo della velocità di riproduzione tra 0,25x e 2x, disponibile nelle finestre video di dimensioni medie o superiori. Viene introdotto anche il supporto alla riproduzione di file Matroska MKV con audio FLAC, MP3 o PCM, mentre la nuova Mini Window permette di mantenere una scheda o una porzione di pagina in una finestra sempre visibile. Quest’ultima rimane una funzione sperimentale sulla quale Mozilla sta raccogliendo feedback. Le novità più significative dal punto di vista della sicurezza riguardano Firefox per Android, dove vengono abilitate per impostazione predefinita le restrizioni Local Network Access. I siti devono richiedere un’autorizzazione prima di collegarsi a dispositivi presenti sulla rete locale o a servizi disponibili sullo smartphone. La protezione riduce il rischio che una pagina web possa interrogare liberamente router, stampanti e altri apparati raggiungibili attraverso la connessione dell’utente. Firefox 160 introduce inoltre il riconoscimento vocale locale attraverso la Web Speech API, con trascrizione in tempo reale sul dispositivo e supporto dichiarato a 40 lingue, e migliora l’accessibilità dei PDF generati dal browser includendo contenuti MathML interpretabili dagli screen reader. La beta sperimenta infine controlli più espliciti contro i siti che richiedono ripetutamente l’apertura di collegamenti mailto: e altre applicazioni esterne. Queste caratteristiche appartengono al ciclo di test e potrebbero subire modifiche prima del rilascio stabile.
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Mozilla deve dimostrare che privacy e intelligenza artificiale possono convivere
La nuova campagna Firefox arriva in un momento nel quale il browser non è più soltanto il programma utilizzato per visualizzare siti web. Le funzioni Smart Window, il monitoraggio automatico delle pagine e l’integrazione con assistenti AI trasformano progressivamente la navigazione in un ambiente nel quale il software può interpretare informazioni e svolgere attività per conto dell’utente. Mozilla cerca di differenziarsi sostenendo che queste capacità debbano rimanere facoltative, mentre i concorrenti puntano a integrare sempre più profondamente le proprie piattaforme di intelligenza artificiale. È una strategia coerente con la collaborazione tra Mozilla e Mila per sviluppare un livello AI open source e ridurre la dipendenza dai servizi cloud, ma presenta anche una sfida tecnica: integrare strumenti intelligenti richiede controlli precisi su quali dati possano raggiungere i modelli e su come vengano gestite le informazioni di navigazione. Per gli utenti italiani, Firefox 159 offre miglioramenti immediati soprattutto nella stabilità , nella compatibilità e nella gestione delle attività quotidiane, mentre Firefox 160 anticipa funzionalità più interessanti per chi utilizza Android, macOS e applicazioni web avanzate. La protezione dal tracciamento non equivale a navigazione anonima e il codice open source non garantisce automaticamente l’assenza di vulnerabilità , ma l’esistenza di un motore indipendente da Chromium conserva un valore importante per la pluralità tecnologica del web. Mozilla non deve soltanto convincere gli utenti a ricordare Firefox: deve dimostrare che un browser indipendente può offrire le stesse capacità dei grandi ecosistemi senza imporre le medesime dipendenze. È su questa promessa, più che sulla nostalgia del vecchio Internet, che si misura il rilancio della piattaforma.
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