📌 In Sintesi
- iPhone Duo non dispone dell’opzione Contatto visivo di FaceTime, presente da iOS 14 su numerosi iPhone: Apple non ha ancora spiegato ufficialmente questa limitazione.
- L’assenza di TrueDepth non basta a giustificare il problema, perché Contatto visivo funziona anche sugli iPhone SE con Touch ID. La posizione della fotocamera interna potrebbe essere determinante.
- iOS 27.2 introduce Edge Light per illuminare il volto durante le videochiamate e il supporto ad Apple Pencil USB-C su entrambi i display del pieghevole.
iPhone Duo non supporta Contatto visivo, la funzione di FaceTime che corregge digitalmente la direzione dello sguardo durante le videochiamate, nonostante il nuovo pieghevole Apple utilizzi il processore A20 Pro e una fotocamera dedicata sotto il display interno. La limitazione è emersa dalle prime esperienze degli acquirenti e introduce un nuovo elemento nella valutazione del dispositivo, commercializzato in Italia a partire da 2.369 euro. Il problema riguarda una capacità disponibile da anni su diversi iPhone tradizionali e non viene risolto dal recente aggiornamento iOS 27.2, che introduce invece due funzioni specifiche per il pieghevole: Edge Light per le videochiamate e la compatibilità con Apple Pencil USB-C. La causa tecnica dell’assenza di Contatto visivo rimane, tuttavia, ancora da chiarire.
Cosa leggere
Contatto visivo scompare da FaceTime e Apple non spiega il motivo
L’assenza della funzione è stata individuata inizialmente da un utente della community MacRumors, identificato come TwoBytes, che aveva notato una direzione innaturale dello sguardo durante una chiamata. La verifica indipendente pubblicata da MacRumors il 26 ottobre ha confermato che l’opzione Eye Contact, denominata Contatto visivo nelle impostazioni italiane, non compare su iPhone Duo, mentre rimane disponibile su iPhone 18 Pro. La funzione era stata introdotta con iOS 14 e sfrutta algoritmi di machine learning per modificare leggermente la posizione apparente degli occhi durante le conversazioni video. Normalmente, quando una persona guarda il volto dell’interlocutore sullo schermo, il suo sguardo non coincide con l’obiettivo della fotocamera, creando l’impressione che stia osservando un punto differente. Contatto visivo corregge questa discrepanza elaborando digitalmente l’immagine, senza richiedere all’utente di fissare direttamente la lente. Apple aveva descritto questa capacità già nelle note ufficiali di rilascio di iOS 14, presentandola come un miglioramento della naturalezza delle videochiamate. Su iPhone Duo, invece, gli utenti devono scegliere tra guardare il proprio interlocutore e mantenere uno sguardo apparentemente diretto verso la fotocamera. Non si tratta di un malfunzionamento accertato della fotocamera, ma dell’assenza di una specifica funzionalità software, per la quale Apple non ha ancora fornito una spiegazione tecnica ufficiale.

Leggi anche: iPhone Duo ufficiale: Apple entra nei pieghevoli con doppio display e Apple Pencil
TrueDepth non è indispensabile: il problema potrebbe essere la fotocamera interna
La prima spiegazione possibile riguarda il diverso sistema fotografico adottato dal pieghevole. iPhone Duo utilizza Touch ID laterale invece di Face ID e non dispone del sistema TrueDepth completo presente sui modelli Pro. Sarebbe tuttavia scorretto attribuire automaticamente a questa scelta l’assenza di Contatto visivo: la funzione è disponibile anche sugli iPhone SE con Touch ID, dimostrando che il riconoscimento tridimensionale del volto non costituisce un requisito indispensabile per la correzione algoritmica dello sguardo. Una spiegazione alternativa riguarda la particolare geometria del dispositivo. La fotocamera FaceTime interna si trova sotto il display OLED da 7,6 pollici, in posizione decentrata verso il lato destro, mentre durante una videochiamata il volto dell’interlocutore viene normalmente osservato in una regione differente dello schermo. Rispetto a un iPhone tradizionale, l’algoritmo dovrebbe quindi compensare uno scostamento laterale potenzialmente maggiore, che cambia anche in funzione dell’orientamento e del grado di apertura del pieghevole.
La documentazione ufficiale Apple sulla fotocamera e sulle funzioni video conferma la presenza di una camera interna sotto il pannello e delle modalità FaceTime progettate appositamente per il doppio display, ma non identifica un limite hardware specifico che impedisca l’utilizzo di Contatto visivo. Esiste invece una restrizione documentata per Eye Tracking, funzione di accessibilità che consente di controllare l’interfaccia attraverso il movimento degli occhi: Apple precisa nella guida tecnica dedicata che su iPhone Duo può funzionare soltanto con il dispositivo completamente aperto. Eye Tracking e Contatto visivo utilizzano tecniche differenti e non devono essere confusi, ma la limitazione conferma che l’architettura pieghevole richiede adattamenti specifici nella gestione della fotocamera frontale. L’ipotesi più plausibile riguarda quindi l’interazione tra posizione del sensore, geometria dei display ed elaborazione dell’immagine, senza che esistano ancora elementi sufficienti per stabilire se Apple possa introdurre la funzione attraverso un aggiornamento software.
iOS 27.2 aggiunge Edge Light e Apple Pencil ma lascia invariato il limite FaceTime
L’aggiornamento iOS 27.2 del 26 ottobre 2026 introduce due novità specifiche per iPhone Duo. La prima è Edge Light, sistema di illuminazione digitale che utilizza il bordo dello schermo interno per proiettare luce sul volto durante una videochiamata. La funzione, già presente nell’ecosistema macOS, sfrutta una cornice luminosa regolabile per migliorare la visibilità in ambienti poco illuminati, senza richiedere accessori esterni. Come documentato nella guida Apple ai controlli della fotocamera FaceTime, Edge Light permette di modificare intensità e temperatura cromatica dell’illuminazione, mentre una modalità automatica può attivarla quando la luce ambientale è insufficiente. L’opzione funziona con il display interno e può essere utilizzata insieme ad altri effetti video, compresa la sfocatura dello sfondo. Il supporto riguarda FaceTime e anche applicazioni di videochiamata compatibili come Zoom. La seconda novità è l’attivazione della compatibilità con Apple Pencil USB-C, unico modello di Pencil ufficialmente supportato dal pieghevole. Lo stilo può essere utilizzato tanto sul display esterno da 5,4 pollici quanto su quello interno da 7,6 pollici per annotare documenti, disegnare, scrivere appunti e intervenire sulle immagini. Apple conferma nella documentazione dell’app Note che gli strumenti di scrittura e disegno sono disponibili anche su iPhone Duo attraverso Apple Pencil USB-C. Il supporto rappresenta il completamento di una funzionalità già annunciata durante la presentazione di settembre e anticipata dalle prime recensioni e dalle informazioni sulla disponibilità italiana. Le due novità migliorano concretamente l’esperienza d’uso, ma Edge Light corregge le condizioni di illuminazione, non la direzione dello sguardo: l’assenza di Contatto visivo rimane quindi una limitazione distinta, non superata dall’aggiornamento.
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Il prezzo italiano di iPhone Duo rende più evidenti i compromessi software
La mancanza di Contatto visivo assume un significato particolare considerando il posizionamento commerciale di iPhone Duo. Il listino ufficiale Apple per l’Italia parte da 2.369 euro per 256 GB, raggiunge 2.619 euro per 512 GB, 3.119 euro per 1 TB e arriva a 3.869 euro nella configurazione da 2 TB. A queste cifre il dispositivo offre il processore A20 Pro, un doppio display OLED e un sistema fotografico progettato per sfruttare modalità di ripresa differenti, ma presenta anche scelte progettuali che lo distinguono dagli iPhone Pro tradizionali. L’assenza di Face ID costituisce una decisione dichiarata e riconoscibile nella scheda tecnica; quella di Contatto visivo, invece, emerge soltanto utilizzando FaceTime e confrontando direttamente le impostazioni disponibili sui diversi modelli.
Il problema non riguarda la qualità complessiva delle videochiamate, che continuano a beneficiare della fotocamera sotto il display, di Center Stage e delle modalità dedicate al doppio schermo, ma la mancata disponibilità di una correzione algoritmica ormai consolidata nell’ecosistema Apple. Per chi utilizza quotidianamente FaceTime in ambito professionale, la differenza può diventare visibile soprattutto quando lo smartphone viene aperto e posizionato su una superficie per effettuare conversazioni senza tenerlo in mano. Apple ha dimostrato con iOS 27.2 di poter ampliare rapidamente le capacità del pieghevole attraverso il software, attivando Apple Pencil ed Edge Light poche settimane dopo la presentazione. Non è però possibile dedurre che Contatto visivo arriverà con un aggiornamento successivo: manca una conferma ufficiale sia sulla causa dell’assenza sia sull’eventuale sviluppo della funzione. Il vero elemento da chiarire è se si tratti di una limitazione temporanea degli algoritmi o di un compromesso permanente dell’architettura fotografica di iPhone Duo, perché soltanto questa distinzione permetterà di comprendere fino a che punto Apple possa completare attraverso iOS le capacità del suo primo pieghevole.
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