📌 In Sintesi
- Dal 27 ottobre 2026 è possibile generare l’avviso pagoPA da 42,70 euro direttamente durante la prenotazione del passaporto online.
- Il pagamento può essere effettuato attraverso Poste Italiane o gli altri prestatori abilitati, anche senza disporre preventivamente di un avviso.
- Il bollettino postale tradizionale non è più utilizzabile dal 1° dicembre 2025, ma i versamenti precedenti non ancora utilizzati rimangono validi.
Dal 27 ottobre 2026 cambia la procedura digitale per il pagamento del passaporto elettronico, con una nuova funzionalità che permette di generare l’avviso pagoPA da 42,70 euro direttamente durante la prenotazione dell’appuntamento. La novità, comunicata dalla Polizia di Stato, riguarda il contributo necessario al rilascio del documento e consente di utilizzare i canali fisici o digitali degli operatori abilitati al pagamento. Non viene introdotto alcun nuovo costo né cambia l’obbligo di conservare la ricevuta del versamento: la modifica serve a integrare la predisposizione dell’avviso nel percorso amministrativo già utilizzato dai cittadini. L’aggiornamento completa la transizione avviata nel dicembre 2025, quando il tradizionale bollettino postale è stato sostituito dalla riscossione attraverso la Piattaforma incassi per le amministrazioni dello Stato, mantenendo comunque valide le ricevute dei pagamenti effettuati prima della modifica.
Cosa leggere
Come generare l’avviso pagoPA durante la prenotazione del passaporto
La nuova funzionalità è disponibile sul portale istituzionale Agenda passaporto online, attraverso il quale i cittadini possono prenotare l’appuntamento presso gli uffici competenti della Polizia di Stato. Dal 27 ottobre è possibile generare un avviso standard pagoPA da 42,70 euro, utilizzabile successivamente presso Poste Italiane, banche e altri prestatori di servizi di pagamento aderenti alla piattaforma. L’operazione permette di ottenere il riferimento necessario al versamento senza ricorrere a procedure separate, ma non diventa obbligatoria per chi preferisce utilizzare i canali già disponibili. Il pagamento deve essere associato alla persona per la quale viene richiesto il passaporto, anche quando si tratta di un minorenne e l’operazione viene materialmente effettuata da un genitore. La prenotazione dell’appuntamento e il pagamento rimangono operazioni distinte: generare l’avviso non equivale a saldare il contributo e la ricevuta dell’effettivo versamento deve essere conservata per la presentazione della domanda.
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Il contributo di 42,70 euro si può pagare anche senza avviso
Non è necessario generare preventivamente un avviso pagoPA per effettuare il versamento. Come chiarito dalla Polizia di Stato nella documentazione sul rilascio del passaporto, il pagamento può essere eseguito attraverso gli uffici postali, i servizi digitali di Poste Italiane e gli altri prestatori aderenti alla Piattaforma incassi per le amministrazioni dello Stato. Per identificare il beneficiario del documento sono sufficienti nome, cognome e codice fiscale del richiedente, anche nel caso dei minorenni. Chi ha già effettuato correttamente il pagamento non deve quindi ripetere l’operazione per utilizzare la nuova procedura di prenotazione. La ricevuta resta necessaria perché certifica l’avvenuto versamento e permette agli uffici di verificare il pagamento associato alla richiesta. La novità è soprattutto organizzativa: il cittadino può predisporre l’avviso direttamente nel portale oppure continuare a utilizzare le modalità di riscossione già operative.
Bollettino postale eliminato dal dicembre 2025: quali ricevute restano valide
La modifica del 27 ottobre non deve essere confusa con il precedente cambiamento delle modalità di riscossione. Dal 1° dicembre 2025 non è più possibile effettuare nuovi pagamenti attraverso il tradizionale bollettino postale, sostituito dai versamenti gestiti mediante la piattaforma dedicata alle amministrazioni statali. La Polizia di Stato ha tuttavia confermato che i pagamenti effettuati prima di quella data e non ancora utilizzati continuano a essere accettati, evitando ai cittadini di sostenere nuovamente un costo già versato. Per le nuove richieste è quindi necessario distinguere tra la ricevuta di un precedente pagamento valido e la possibilità di effettuare oggi un versamento utilizzando il vecchio sistema, ormai superato. Il nuovo avviso pagoPA rappresenta una modalità aggiuntiva per predisporre il pagamento, non un ulteriore adempimento né una ragione per ripetere operazioni già concluse correttamente.
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Il passaporto costa 116,20 euro e la nuova procedura non cambia i tempi
Il contributo di 42,70 euro non rappresenta l’intero costo del passaporto ordinario. A questa somma si aggiunge il contrassegno amministrativo da 73,50 euro, portando l’importo complessivo a 116,20 euro, escluse eventuali commissioni applicate dal prestatore di pagamento e altre spese accessorie. L’avviso pagoPA riguarda esclusivamente il contributo di 42,70 euro e non sostituisce il contrassegno amministrativo, che rimane un requisito distinto. L’aggiornamento non modifica neppure i tempi di rilascio o la disponibilità degli appuntamenti, perché interviene soltanto sulla gestione del pagamento. La semplificazione amministrativa riduce i passaggi necessari per predisporre la documentazione, ma richiede attenzione all’autenticità dei canali utilizzati. Le precedenti campagne di phishing che imitavano pagoPA e promettevano falsi rimborsi TARI dimostrano quanto i pagamenti verso la pubblica amministrazione possano essere sfruttati per sottrarre dati personali e finanziari. Il cittadino deve utilizzare esclusivamente i portali istituzionali e gli operatori abilitati, conservando la ricevuta da presentare insieme alla domanda.
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