Aggiornamenti Windows e VPN attiva

Microsoft Edge accelera del 33% e Windows 11 corregge le VPN

📌 In Sintesi

  • Microsoft Edge accelera su Windows 11: Accelerated App Launch migliora del 15% i tempi di avvio nella maggior parte dei casi e raggiunge il 33% nei test con multitasking intenso, quando il browser è già in esecuzione.
  • Microsoft corregge finalmente Always On VPN: KB5127936 risolve le interruzioni dei collegamenti aziendali introdotte dagli aggiornamenti di settembre, dopo una precedente dichiarazione di correzione risultata inesatta.
  • Le novità richiedono versioni specifiche: l’accelerazione necessita di Edge 150 o successivo e di Windows 11 aggiornato, mentre gli amministratori possono mantenere temporaneamente una configurazione VPN basata su un solo protocollo.

Microsoft accelera l’avvio di Edge su Windows 11 e corregge definitivamente, secondo le nuove note di rilascio, i problemi di connessione Always On VPN introdotti dagli aggiornamenti di settembre 2026. Le due novità arrivano attraverso gli aggiornamenti facoltativi di ottobre, con KB5127936 per Windows 11 25H2 e 26H2 e KB5127653 per la versione 26H1. Il browser introduce Accelerated App Launch, una tecnologia che riduce i passaggi necessari per riattivare Edge quando è già presente in memoria, migliorando i tempi del 15% e arrivando al 33% nei carichi di lavoro più intensi. Sul fronte aziendale, Microsoft risolve invece una regressione che aveva compromesso l’accesso remoto attraverso VPN, dopo aver erroneamente dichiarato il problema corretto con il Patch Tuesday precedente.

Edge diventa più veloce su Windows 11 con Accelerated App Launch

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Il miglioramento delle prestazioni di Microsoft Edge nasce da una nuova funzionalità di Windows 11 denominata Accelerated App Launch, sviluppata congiuntamente dai team del browser e del sistema operativo. Secondo il comunicato ufficiale Microsoft del 29 ottobre 2026, la tecnologia consente di ridurre i tempi necessari per aprire Edge quando un processo del browser è già attivo, sia perché esiste una finestra aperta sia perché funzioni come Startup Boost lo mantengono in esecuzione in background. Microsoft dichiara un miglioramento del 15% nei tempi di avvio per la maggior parte degli utenti e un vantaggio che può raggiungere il 33% nelle condizioni di multitasking più intenso, quando il sistema deve gestire contemporaneamente applicazioni e processi che competono per le risorse disponibili. La differenza rispetto al comportamento precedente riguarda il modo in cui Windows individua un’applicazione già in esecuzione. Tradizionalmente, quando l’utente seleziona un collegamento, utilizza il menu Start oppure richiama Edge dalla barra delle applicazioni, il sistema avvia un processo intermedio incaricato di verificare se esista già un’istanza del browser e inoltrare eventualmente la richiesta. Accelerated App Launch elimina una parte di questo percorso, perché Edge registra preventivamente la propria presenza presso Windows, consentendo al sistema operativo di comunicare direttamente con il processo già attivo. Il vantaggio diventa più evidente quando il computer è sotto carico, mentre può risultare meno percepibile su una macchina appena avviata.

Leggi anche: Microsoft Edge prepara gli aggiornamenti senza riavvio per chiudere il patch gap

Edge 150 e Windows 11 aggiornato: quando funziona l’accelerazione

La nuova modalità è disponibile con Microsoft Edge 150 o versioni successive e richiede Windows 11 25H2, 26H2 oppure 26H1, con gli aggiornamenti di ottobre compatibili. Per le prime due versioni il riferimento è KB5127936, mentre per Windows 11 26H1 Microsoft documenta anche KB5127653. Non si tratta dunque di un miglioramento garantito a qualsiasi installazione del browser: l’ottimizzazione dipende dall’interazione tra il codice Edge e le funzionalità introdotte nel sistema operativo.

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Il beneficio riguarda l’avvio dal menu Start, dalla barra delle applicazioni e l’apertura dei collegamenti supportati che utilizzano Edge come browser predefinito. I dati percentuali non descrivono una maggiore velocità nel caricamento delle pagine web, nell’esecuzione di JavaScript o nel rendering grafico. Microsoft misura la riduzione del tempo necessario per richiamare un browser già in esecuzione, non un incremento generalizzato delle prestazioni di navigazione. La società sta inoltre lavorando per estendere il meccanismo ad altri scenari, tra cui l’apertura dei documenti PDF, e ha annunciato l’intenzione di contribuire il codice al progetto open source Chromium. Altri browser basati sulla stessa piattaforma potrebbero quindi beneficiare della tecnologia in futuro, ma non è stata comunicata una data per un’eventuale adozione da parte dei concorrenti.

Always On VPN finalmente corretta dopo gli errori degli aggiornamenti di settembre

La seconda novità riguarda Always On VPN, la soluzione Microsoft per mantenere collegamenti sicuri tra i computer aziendali e le reti interne. Il malfunzionamento era comparso dopo l’installazione degli aggiornamenti di sicurezza di settembre 2026 e interessava soprattutto le configurazioni che utilizzavano la selezione automatica del protocollo VPN oppure il passaggio a un protocollo alternativo quando il primo tentativo di connessione falliva. I sistemi coinvolti potevano rimanere bloccati nello stato Connecting, non completare l’autenticazione del tunnel oppure restituire, nei tentativi successivi, l’errore “The specified port is already in use”. Il problema aveva conseguenze operative per dipendenti in telelavoro, amministratori di sistema e organizzazioni che utilizzano Always On VPN per garantire l’accesso continuativo alle risorse aziendali.

La vicenda è stata complicata dalle comunicazioni Microsoft. Con il Patch Tuesday del 13 ottobre, l’azienda aveva inizialmente indicato la regressione come risolta, ma il 20 ottobre aveva ritirato tale affermazione, riconoscendo che la correzione non era stata effettivamente distribuita. Il cambiamento era emerso anche nell’aggiornamento sulle regressioni Windows 11 e sulle VPN ancora non corrette. La situazione cambia con la documentazione ufficiale Microsoft relativa a KB5127936, pubblicata il 28 ottobre. Le note confermano espressamente la risoluzione delle connessioni Always On VPN bloccate quando erano configurati la selezione automatica e il fallback dei protocolli. La stessa correzione compare nella documentazione di KB5127653 per Windows 11 26H1. Il nuovo rilascio rappresenta quindi il superamento del problema precedentemente riconosciuto, pur richiedendo agli amministratori una verifica del comportamento reale negli ambienti interessati.

IKEv2 e SSTP: la soluzione temporanea per chi non installa la Preview

Le organizzazioni che non intendono installare immediatamente gli aggiornamenti facoltativi possono continuare a utilizzare la soluzione temporanea documentata da Microsoft. La mitigazione consiste nel modificare il profilo Always On VPN, eliminando la selezione automatica del protocollo e configurando esclusivamente IKEv2 oppure SSTP, in funzione dell’architettura di rete, delle policy di sicurezza e delle modalità di autenticazione adottate dall’organizzazione. La scelta non deve essere effettuata indiscriminatamente: IKEv2 e SSTP presentano requisiti e caratteristiche differenti, per cui una configurazione utilizzabile in un ambiente potrebbe non essere adatta a un altro. Gli amministratori devono verificare il protocollo supportato dai gateway aziendali, la raggiungibilità dei servizi e la continuità delle connessioni prima di applicare modifiche su larga scala. KB5127936 rimane un aggiornamento Preview non di sicurezza, disponibile per i sistemi compatibili attraverso i canali di distribuzione previsti da Windows Update. Chi preferisce rinviare l’installazione può attendere il successivo aggiornamento cumulativo ordinario, mantenendo nel frattempo la mitigazione e monitorando eventuali nuove comunicazioni Microsoft.

KB5127936 corregge anche Remote Desktop e altri problemi di Windows 11

Il rilascio che risolve Always On VPN interviene inoltre su altre regressioni che avevano interessato gli ambienti professionali. Una correzione riguarda Remote Desktop, dove gli utenti non amministratori potevano incontrare difficoltà di collegamento verso dispositivi sui quali era attiva la funzionalità Administrator protection. In alcune configurazioni le connessioni si interrompevano con l’errore 0xC000000D, associato a un token di autenticazione non valido. Microsoft corregge inoltre problemi relativi a Windows Sandbox, alla gestione dei tentativi di PIN in BitLocker e alla virtualizzazione annidata di WSL2 su determinati processori AMD. L’aggiornamento contiene anche modifiche all’interfaccia e alle funzionalità di recupero del sistema operativo. Questi interventi rientrano nella distribuzione più ampia già descritta nell’analisi delle 41 novità di Windows 11 KB5127936, mentre il nuovo sviluppo di fine ottobre chiarisce soprattutto la portata dell’accelerazione di Edge e la conferma della correzione VPN.

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Windows 11 lega prestazioni e affidabilità alla qualità degli aggiornamenti

I due interventi mostrano approcci differenti all’evoluzione di Windows 11. Accelerated App Launch rappresenta un’ottimizzazione strutturale realizzata attraverso una maggiore integrazione tra browser e sistema operativo, con un miglioramento misurabile ma circoscritto a precise condizioni di utilizzo. La correzione di Always On VPN evidenzia invece quanto una regressione introdotta dagli aggiornamenti possa compromettere servizi fondamentali per aziende e amministrazioni, soprattutto quando le comunicazioni iniziali del produttore non corrispondono allo stato effettivo del software distribuito. Per gli utenti italiani, l’accelerazione di Edge richiede una combinazione specifica di versioni Windows e browser. Per le organizzazioni, la priorità è verificare che KB5127936 o il corrispondente aggiornamento della versione 26H1 ripristinino le connessioni VPN senza introdurre ulteriori incompatibilità. La differenza tra una funzionalità annunciata, una correzione dichiarata e un risultato effettivamente riscontrato sui dispositivi resta il punto centrale nella gestione degli aggiornamenti Microsoft.

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