🐧 Novità principali
- Budgie 10.10.4 riscrive la gestione dei pannelli su Wayland, correggendo autohide e dock mode e introducendo nuove scorciatoie per Raven e labwc.
- Prestazioni misurate: il pannello Budgie riduce del 36% il consumo CPU nei test degli sviluppatori e corregge la scomparsa delle applet nelle interfacce tradotte.
- Trinity R14.1.7 aggiorna Konsole, Kicker, KPDF e Ark, corregge problemi di stabilità e amplia la compatibilità con librerie e distribuzioni moderne.
Budgie 10.10.4 e Trinity Desktop Environment R14.1.7 arrivano il 1° novembre 2026 con aggiornamenti che affrontano problemi del desktop Linux. Budgie interviene soprattutto sulla transizione a Wayland: i pannelli nascosti tornano accessibili, il dock libera lo spazio occupato inutilmente e la shell riduce il lavoro necessario a indicizzare le applicazioni. Trinity, che conserva l’esperienza del desktop classico e punta anche all’hardware meno recente, aggiorna invece Konsole, Kicker, KPDF, Ark e numerosi componenti, migliorando compatibilità con librerie e distribuzioni moderne. I due progetti adottano architetture differenti, ma condividono un obiettivo: correggere problemi d’uso senza cambiare radicalmente l’interfaccia.
Cosa leggere
Budgie 10.10.4 riprogetta la scomparsa automatica dei pannelli su Wayland
Nelle note ufficiali di Budgie 10.10.4, Joshua Strobl spiega il limite della gestione dei pannelli dopo il passaggio da X11 a Wayland. Il protocollo wlr-foreign-toplevel-management comunica se una finestra è massimizzata e su quale monitor si trova, ma non fornisce dimensioni e posizione necessarie a rilevare sovrapposizioni. La versione 10.10.3 cercava di aggirare il problema collocando il pannello dietro le finestre, ma il puntatore non poteva più richiamarlo sotto una finestra massimizzata.

Budgie 10.10.4 riscrive quasi interamente autohide e dock mode: il pannello nascosto rimane sopra le finestre ma invisibile, lasciando una superficie di 3 pixel sul bordo per intercettare il mouse. Quando richiamato rimane visibile con i popover aperti e non riserva più spazio, consentendo alle finestre massimizzate di utilizzare l’intero monitor. Le modalità Automatic e Intelligent seguono criteri distinti: la prima nasconde il pannello se una finestra del monitor è massimizzata; la seconda soltanto se lo è la finestra attiva.
Leggi anche: Budgie 10.10.3 migliora menu, monitor e desktop: Wayland diventa più maturo
Raven, scorciatoie e labwc rendono più stabile l’interazione
Durante i video a schermo intero il bordo richiama il pannello; nei giochi con puntatore bloccato serve il supporto del compositor a pointer constraints. La nuova scorciatoia Super+T mostra tutti i pannelli senza aprire il menu, mentre Super li richiama aprendo Budgie Menu. Raven permette di alternare widget e notifiche con Super+A e Super+N. labwc recupera lo spostamento delle finestre tra monitor con Super+Shift e frecce direzionali, mantiene i riquadri Picture-in-Picture sopra le altre finestre e modifica il clic sul desktop: quello sinistro assegna il focus senza aprire il menu contestuale.
Migliora anche il risparmio energetico, con un ritardo configurabile di attenuazione dello schermo tra 30 secondi e 30 minuti, disattivabile, e la possibilità di scegliere gtklock o swaylock come blocco schermo.
Budgie accelera il pannello e corregge problemi di applet e applicazioni Qt
Il progetto misura anche miglioramenti nell’avvio: con 281 programmi installati, le scansioni complete dei file desktop passano da nove a una, condividendo l’elenco tra Menu, Icon Tasklist e Autostart. Il tempo del thread principale impiegato nelle scansioni cala da circa 200 a 22 millisecondi, mentre il consumo CPU del pannello nei test scende del 36% e le allocazioni temporanee del 59%. Il picco di heap cresce però da 15,42 a 16,23 MB, per mantenere in memoria l’indice condiviso: un compromesso dichiarato. Risolto anche il problema delle applet scomparse nelle lingue diverse dall’inglese dopo l’aggiornamento a 10.10.3, causato dall’uso di nomi di plugin tradotti; la nuova identificazione tramite modulo conserva le configurazioni. La sessione labwc ripristina la visibilità del puntatore in VMware e consente alle vecchie applicazioni Qt di ripiegare su XWayland. Corrette anche anomalie di posizione dei pannelli, popover e Crystal Dock.
Trinity R14.1.7 modernizza Konsole e gli strumenti del desktop classico
La comunicazione ufficiale di Trinity R14.1.7 definisce la settima release della serie R14.1.x un ampio aggiornamento di manutenzione. In Konsole arrivano il bracketed paste, la segnalazione del mouse SGR 1006, nuovi codici per i colori di sottolineatura e parametri CSI/DCS separati da due punti. La modifica richiede attenzione: l’incolla di più righe attende la conferma con Invio, anziché eseguirle immediatamente. Kicker consente di scorrere la taskbar con la rotellina, alzare o abbassare interi gruppi di finestre e navigare i risultati di Kickoff dalla tastiera.

Twin rafforza la gestione dei monitor e consente alle preferenze utente noBorder di prevalere sulle impostazioni predefinite. KPDF supporta la decifratura AES-256, Ark migliora RAR, TAR e l’estrazione tramite 7-Zip, mentre Kuickshow passa da imlib1 a imlib2, migliorando zoom e ridimensionamento. Sono sviluppi successivi al precedente Trinity R14.1.6, dedicato soprattutto alla compatibilità con le distribuzioni.
Correzioni di stabilità e librerie moderne per Trinity
Sul piano della stabilità Trinity corregge condizioni di data race in TQt, problemi di pannelli verticali su display HiDPI e anomalie di Konsole relative a scorrimento, cronologia e parsing. Interviene inoltre su crash di artsd, Kopete e KSim, sull’uso del 100% della CPU causato da dispatch ricorsivo in dbus-1-tqt e sul consumo anomalo di RAM di tdehw quando legge file /proc/cpuinfo molto grandi esposti da lxcfs. La compatibilità si estende a OpenSSL 4, Python 3.15, libical 4, libpqxx 8 e Poppler 26.06; per OpenSSL la versione minima richiesta diventa 1.1. Krusader e KVIrc abbandonano autotools, mentre i plugin Kipi passano a CMake.

Il supporto alle distribuzioni include ora Ubuntu 26.10 Stonking Stingray, Fedora 44 e Mageia 10. Cambiano anche alcuni comportamenti: Kate utilizza indici a partire da uno nell’interfaccia DCOP setCursor, mentre KOrganizer incorpora per impostazione predefinita gli allegati degli eventi. L’aggiornamento dalla R14.1.6 è indicato dagli sviluppatori come lineare, ma chi usa integrazioni o script personalizzati dovrebbe verificare i cambiamenti documentati.
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Due desktop Linux, due strategie di compatibilità
I due aggiornamenti mostrano differenze sostanziali. Budgie risolve problemi emersi dal cambiamento architetturale verso Wayland e misura gli effetti sulle risorse; Trinity preserva il desktop tradizionale aggiornandolo a librerie recenti e software ancora utilizzato su hardware datato. Per gli utenti italiani il vantaggio è pratico, ma la disponibilità dipende dai repository delle singole distribuzioni. Prima di aggiornare è opportuno verificare dipendenze e configurazioni personalizzate, soprattutto per Konsole, pannelli e locker. La manutenzione di un ambiente grafico non riguarda soltanto l’aggiunta di funzionalità: consiste anche nell’evitare regressioni durante la transizione tecnologica e nel mantenere utilizzabili strumenti consolidati.
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