Meta Quest scadenze e aggiornamenti 2027

Meta Quest 2 e Quest Pro verso la fine del supporto: cosa succede nel 2027

📌 In Sintesi

  • Marzo 2027: Meta Quest 2 e Quest Pro riceveranno l’ultima versione di Horizon OS, senza ulteriori nuove funzioni di sistema.
  • Dicembre 2027: termineranno le patch di sicurezza e la possibilità di presentare nuove applicazioni compatibili con i due visori.
  • Giochi e acquisti salvaguardati: lo Store rimarrà accessibile, i titoli esistenti continueranno a funzionare e resterà disponibile il multiplayer con Quest 3 e Quest 3S.

Il supporto Meta Quest 2 e Quest Pro entrerà nella fase conclusiva nel 2027, secondo il calendario annunciato ufficialmente dall’azienda il 2 novembre 2026. La decisione fissa a marzo 2027 l’arrivo dell’ultima versione del sistema operativo e a dicembre 2027 la conclusione degli aggiornamenti di sicurezza. Non significa, però, che i dispositivi smetteranno di funzionare o che le applicazioni acquistate scompariranno. Meta continuerà a consentire l’utilizzo dei giochi esistenti, il multiplayer e gli aggiornamenti dei titoli già pubblicati. Per chi possiede un visore in Italia, la distinzione decisiva riguarda la fine delle nuove funzionalità, la cessazione della manutenzione di sicurezza e la continuità dei contenuti acquistati.

Marzo 2027 segna il termine delle nuove funzioni per i due visori

Annuncio

Nell’annuncio ufficiale destinato agli sviluppatori, Meta indica la versione v213 come ultimo rilascio di Horizon OS destinato a Quest 2 e Quest Pro: raggiungerà i dispositivi entro marzo 2027 e rappresenterà anche l’ultima versione dell’SDK supportata su questi modelli. Le funzionalità del sistema, le API e le capacità della piattaforma sviluppate successivamente saranno riservate a Quest 3, Quest 3S e ai dispositivi più recenti. La scadenza non coincide con la disattivazione dei visori: determina piuttosto il momento oltre il quale i vecchi hardware non seguiranno più l’evoluzione funzionale del software. Meta ha confermato che continuerà a distribuire correzioni di sicurezza trimestrali e aggiornamenti per bug critici fino alla fine del 2027, con l’ultima patch programmata per dicembre. La politica riguarda la manutenzione della piattaforma e non autorizza a prevedere ulteriori anni di protezione oltre quella data, soprattutto considerando che la strategia di estensione dell’ecosistema Horizon OS ad altri produttori rende sempre più importante la compatibilità fra generazioni differenti di dispositivi.

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Giochi acquistati, aggiornamenti e multiplayer rimangono disponibili

La conseguenza più importante per i proprietari è che Meta non chiuderà lo Store su Quest 2 e Quest Pro e non rimuoverà giochi o applicazioni soltanto in ragione della nuova politica di supporto. Gli utenti potranno continuare a trovare, acquistare, scaricare e utilizzare i titoli compatibili, sia in modalità individuale sia online. Resterà disponibile anche il cross-play con Quest 3 e Quest 3S, per evitare che le comunità multiplayer siano divise automaticamente dalla generazione del visore. Gli sviluppatori potranno rilasciare correzioni, contenuti aggiuntivi e aggiornamenti per le applicazioni già presenti; Meta conferma inoltre la continuità delle funzioni supportate dall’SDK di piattaforma, dell’ultima versione compatibile di Meta Avatars e di PC VR tramite Link. Queste garanzie descrivono le capacità che Meta intende mantenere, ma non promettono che ogni singolo gioco conserverà indefinitamente i propri server o l’assistenza dell’editore. Il supporto concreto di ciascun titolo continuerà a dipendere anche dalle decisioni di chi lo sviluppa, una distinzione particolarmente importante per i videogiochi che richiedono servizi online e infrastrutture remote.

Da dicembre 2027 niente nuove app: la scelta passa agli sviluppatori

La seconda scadenza riguarda il catalogo: dicembre 2027 sarà l’ultimo mese utile per presentare nuove applicazioni compatibili con Quest 2 e Quest Pro. I titoli inediti presentati successivamente potranno arrivare sui visori più recenti, ma non saranno distribuiti ai due modelli che escono dal programma di evoluzione. Gli studi hanno due possibilità tecniche: mantenere una versione dell’applicazione compatibile con v213, rinunciando alle API più nuove oppure prevedendo alternative quando non sono disponibili, oppure separare le build per dispositivo e sviluppare liberamente le funzioni destinate a Quest 3 e Quest 3S. Meta invita a verificare la distribuzione degli utenti attivi per modello e a continuare i test sui vecchi visori, perché le versioni più recenti di sistema operativo e SDK non saranno più collaudate ufficialmente su Quest 2 e Quest Pro. Se un editore interrompe un servizio essenziale causando la perdita di accesso ai contenuti, le regole della piattaforma richiedono almeno 180 giorni di preavviso ai clienti: un vincolo importante, distinto dal calendario degli aggiornamenti di sistema, che consente agli sviluppatori di organizzare gradualmente l’uscita dal supporto senza interrompere improvvisamente le esperienze acquistate.

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Chi utilizza oggi Quest 2 o Quest Pro in Italia non deve interpretare l’annuncio come un obbligo di sostituzione immediata. Fino alla scadenza dichiarata, Meta prevede ancora la manutenzione di sicurezza e, anche dopo, i contenuti già acquistati resteranno accessibili secondo le condizioni indicate dall’azienda. Cambia però l’orizzonte di utilizzo: un dispositivo che non riceve più patch può diventare progressivamente più esposto a vulnerabilità future, mentre nuove esperienze potrebbero richiedere funzioni disponibili soltanto sui visori recenti. La scelta di acquistare oggi un Quest usato dovrebbe dunque considerare non soltanto il prezzo, ma anche la durata residua del supporto e la compatibilità dei giochi desiderati. La decisione è coerente con la transizione industriale verso Quest 3, Quest 3S e Meta VR Glasses, attesi nella primavera 2027: Meta concentra lo sviluppo sulle piattaforme dotate di maggiori capacità di calcolo e realtà mista, ma il progressivo abbandono dei dispositivi precedenti solleva anche una questione di sostenibilità economica per chi ha investito nell’ecosistema. La fine dello sviluppo non cancella la libreria dell’utente, ma trasforma la durata del supporto software in una componente decisiva del valore dell’hardware, soprattutto quando il dispositivo continua a funzionare perfettamente dal punto di vista fisico.

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