📌 In Sintesi
- Chrome 157 corregge 213 problemi di sicurezza: Google distribuisce la nuova versione stabile su Windows, macOS, Linux e Android, includendo sette vulnerabilità classificate Critical.
- Claude e OpenAI Codex Security nei riconoscimenti: il bollettino attribuisce diverse scoperte a ricercatori assistiti da Claude e a OpenAI Codex Security, coinvolgendo componenti come V8, PDFium, WebGL e Prerender.
- Firefox 159.0.1 risolve problemi di autenticazione e stabilità : Mozilla corregge il funzionamento delle passkey fra siti collegati, alcuni crash su Windows e anomalie WebGL su Linux.
Google e Mozilla aggiornano contemporaneamente i propri browser, introducendo correzioni che riguardano sicurezza, gestione della memoria, autenticazione e stabilità delle applicazioni web. Il 3 novembre 2026, Google ha pubblicato Chrome 157 nel canale stabile per desktop e Android, accompagnando il rilascio con 213 correzioni di sicurezza, sette delle quali classificate Critical. Il bollettino coinvolge componenti fondamentali del browser, fra cui Dawn, ANGLE, WebGL, V8 e Prerender, e presenta un elemento significativo: numerose vulnerabilità sono state segnalate da ricercatori che dichiarano di aver utilizzato Claude di Anthropic o da OpenAI Codex Security. Parallelamente, Mozilla distribuisce Firefox 159.0.1, aggiornamento correttivo che affronta malfunzionamenti nelle passkey, arresti anomali su Windows e problemi grafici su Linux. Le comunicazioni distinguono inoltre i rilasci stabili dalle versioni sperimentali di Chrome e ChromeOS.
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Chrome 157 corregge sette vulnerabilità critiche tra GPU, WebGL e Prerender
Il bollettino ufficiale Chrome Stable del 3 novembre conferma il rilascio di Chrome 157.0.8103.38 per Linux e 157.0.8103.38/.39 per Windows e macOS. Google dichiara complessivamente 213 correzioni di sicurezza, un dato che non deve essere automaticamente interpretato come 213 vulnerabilità CVE distinte. Sette problemi sono classificati Critical. Fra questi figurano CVE-2026-121156 e CVE-2026-121247, entrambe vulnerabilità di buffer overflow in Dawn, componente utilizzato dall’ecosistema WebGPU. CVE-2026-121229 riguarda una corruzione della memoria in ANGLE, mentre CVE-2026-121246 è una vulnerabilità use-after-free in WebGL. Altre falle critiche interessano Prerender, Geometry e Core, componenti che partecipano alla navigazione e all’elaborazione dei contenuti web.La distribuzione avviene progressivamente nelle settimane successive. Google mantiene temporaneamente limitato l’accesso ad alcuni dettagli tecnici per ridurre il rischio di sfruttamento prima dell’installazione delle patch. Il bollettino non dichiara che queste sette vulnerabilità siano già sfruttate attivamente, perciò non devono essere presentate come zero-day utilizzati in attacchi reali.
Claude e OpenAI Codex Security compaiono nei riconoscimenti delle vulnerabilità Chrome
Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo bollettino riguarda il ruolo degli strumenti di intelligenza artificiale nella ricerca delle vulnerabilità . CVE-2026-121035, una falla critica use-after-free in Prerender, viene attribuita a Xinyang Ge di Anthropic, assistito da Claude. Lo stesso ricercatore compare in altre segnalazioni relative a PDFium, SVG, PerformanceAPIs e ulteriori componenti. Nei riconoscimenti figurano anche scoperte attribuite a OpenAI Codex Security, comprese CVE-2026-121166, relativa a una type confusion in PDFium, CVE-2026-121047, un buffer overflow in Media, e CVE-2026-121082, una type confusion nel motore JavaScript V8. Altri problemi V8 sono segnalati dallo stesso sistema. Le attribuzioni documentano il contributo degli strumenti AI alla ricerca di sicurezza, non dimostrano che le vulnerabilità siano state individuate senza supervisione umana. Il risultato è comunque significativo: l’intelligenza artificiale compare sempre più direttamente nei processi di analisi del codice, individuazione dei difetti e segnalazione responsabile ai produttori. Per i manutentori dei browser, questa evoluzione può accelerare l’identificazione dei problemi, aumentando contemporaneamente il volume di correzioni da verificare e distribuire.
Chrome 157 arriva su Android e iOS, mentre ChromeOS e Dev seguono canali separati
L’aggiornamento Chrome per Android introduce la versione 157.0.8103.38, disponibile progressivamente attraverso Google Play. Google specifica che il ramo Android include le stesse correzioni di sicurezza delle corrispondenti versioni desktop, salvo eccezioni espressamente indicate. Su iOS arriva invece Chrome 157.0.8103.37, distribuito tramite App Store con miglioramenti dichiarati alla stabilità e alle prestazioni. Il bollettino iOS non pubblica lo stesso elenco di CVE del desktop. Per le organizzazioni che utilizzano cicli di aggiornamento più lunghi, il canale Extended Stable passa a 156.0.8078.88 su Windows e macOS. Google precisa che i dettagli delle modifiche di sicurezza saranno aggiornati successivamente. Prosegue inoltre lo sviluppo dei rami sperimentali: Chrome Dev 159.0.8130.0 è disponibile su desktop e Android, mentre ChromeOS e ChromeOS Flex Dev raggiungono la versione di sistema 16868.5.0, con browser 158.0.8127.5. Sono build del 30 ottobre, non aggiornamenti stabili del 3 novembre. Questa distinzione resta essenziale soprattutto per amministratori e aziende che gestiscono dispositivi con politiche di aggiornamento differenti, come già emerso nel precedente bollettino sulle correzioni di ChromeOS LTS e sui canali Dev.
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Firefox 159.0.1 risolve passkey, crash su Windows e anomalie WebGL su Linux
Mozilla pubblica contemporaneamente Firefox 159.0.1, aggiornamento disponibile dal 3 novembre 2026. La correzione più importante per gli utenti riguarda le passkey, che potevano non funzionare correttamente sui siti che condividono credenziali fra domini collegati, come Facebook e Instagram. Il problema è identificato dal bug 2085450 ed è corretto anche nella versione Firefox per Android. Su Windows, Mozilla risolve arresti anomali che potevano verificarsi in presenza di alcuni antivirus o prodotti di sicurezza, talvolta lasciando WebGL disabilitato. Viene inoltre eliminata la comparsa temporanea di una finestra del prompt dei comandi durante il riavvio del browser necessario ad applicare un aggiornamento.
Su Linux, la versione corregge un’anomalia che invertiva i colori rossi e blu in alcuni contenuti WebGL, compresi determinati effetti video. L’aggiornamento comprende anche una modifica ai dati dei fusi orari relativa alla decisione di Cuba di mantenere l’ora legale dal 1° novembre, oltre a interventi di stabilità e una correzione di sicurezza non dettagliata nelle note principali. Chrome 157 rappresenta soprattutto un aggiornamento di sicurezza esteso, mentre Firefox 159.0.1 risponde a problemi funzionali specifici. Per gli utenti la priorità resta installare gli aggiornamenti stabili disponibili; per le organizzazioni, verificare le versioni effettivamente distribuite e completare il riavvio dei browser dopo l’applicazione delle patch.
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