Promo Google Foto con funzioni AI

Google Foto cambia con l’AI: Ask Photos organizza gli album, arrivano backup notturni e nuovi controlli

📌 In sintesi

  • Ask Photos si prepara a diventare un assistente AI operativo, capace di cercare fotografie, migliorarle, creare album e generare collage attraverso un’unica richiesta.
  • Google Foto 8.0 introduce nei test backup notturni e una sezione dedicata ai file RAW. Entrambe le funzionalità sono ancora sperimentali e non disponibili pubblicamente.
  • Arriva il controllo per disattivare la musica dei Ricordi, mentre Google lavora a nuove automazioni fotografiche con conferma dell’utente prima delle operazioni.

Google Foto si prepara a trasformare Ask Photos da motore di ricerca intelligente in un assistente AI capace di organizzare autonomamente le fotografie, modificare immagini e creare album attraverso semplici istruzioni in linguaggio naturale. Le novità emergono dall’analisi della versione Google Photos 8.0, nella quale Android Authority ha individuato nuove interfacce dedicate alle attività automatizzate, al backup notturno e alla gestione delle immagini RAW. La scoperta arriva il 4 novembre 2026 e riguarda funzionalità ancora in sviluppo, alcune delle quali sono state attivate sperimentalmente dai ricercatori attraverso modifiche all’applicazione. Parallelamente, Google avvia la distribuzione di un’opzione già utilizzabile per eliminare la musica di sottofondo dai Ricordi, compreso il riepilogo di fine anno. L’evoluzione del servizio mostra una direzione precisa: l’intelligenza artificiale non deve più limitarsi a trovare fotografie, ma può intervenire direttamente sull’organizzazione delle librerie personali.

Ask Photos diventa un agente AI che modifica immagini e crea album

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La novità principale riguarda Ask Photos, funzione che attualmente permette di interrogare la libreria fotografica attraverso richieste in linguaggio naturale. Secondo l’analisi tecnica di Android Authority, il codice della versione 8.0 introduce tre modalità distinte: Ask, Task e Automations. La prima conserva le funzioni di ricerca, mentre le altre anticipano la possibilità di eseguire operazioni articolate su fotografie e video. Durante una prova sperimentale, i ricercatori hanno chiesto all’applicazione di individuare due fotografie di un cane, migliorarle e inserirle in un nuovo album. Ask Photos ha completato la ricerca, applicato le modifiche, creato l’album e proposto successivamente la realizzazione di un collage, mantenendo l’intera procedura nella stessa conversazione. Il sistema ha richiesto l’approvazione prima di salvare le immagini, evitando di procedere direttamente alle modifiche definitive.

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Google sta inoltre sperimentando un’interfaccia sovrapposta simile a Gemini, con suggerimenti contestuali per creare GIF, collage, fotografie cinematografiche e video. La sezione Automations compare nel codice ma non è ancora funzionante. Google non ha annunciato il rilascio pubblico di queste capacità, che potrebbero cambiare prima della distribuzione.

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Google Foto prepara il backup notturno con schermo oscurato

Un secondo intervento riguarda il backup delle fotografie durante le ore notturne, pensato soprattutto per gli utenti che devono trasferire grandi quantità di immagini e video. Il sistema, individuato nella stessa versione 8.0 e descritto da Android Authority, propone un’opzione per mantenere attivo il dispositivo durante il caricamento dei contenuti. La funzione richiede un’attivazione manuale, il telefono sbloccato, alimentato o sufficientemente carico e Google Foto in primo piano. Durante il trasferimento, lo schermo viene oscurato per limitare i consumi, pur rimanendo tecnicamente acceso. Al termine, l’applicazione mostra il numero dei contenuti caricati, mentre un avviso permette di decidere se proseguire utilizzando la rete mobile quando il Wi-Fi non è disponibile.

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Non si tratta ancora di un backup programmato completamente automatico. Google sta sperimentando separatamente anche la possibilità di pianificare i caricamenti, ma nessuna delle due funzioni è stata rilasciata pubblicamente. La soluzione punta a evitare che le limitazioni di Android sui processi in background interrompano trasferimenti particolarmente lunghi.

Una sezione per le fotografie RAW e il controllo sulla musica dei Ricordi

Google sta preparando anche una raccolta specifica per le fotografie RAW, accessibile dalla sezione Collezioni. L’analisi dell’applicazione 8.0 mostra un filtro capace di riunire tutte le immagini RAW già presenti nel backup, evitando di doverle cercare manualmente nella griglia principale. La funzione è stata attivata sperimentalmente e risulta ancora in sviluppo, come documentato da Android Authority. La distinzione è utile soprattutto perché i file RAW occupano generalmente più spazio dei JPEG, rendendo importante individuare rapidamente le immagini da conservare, modificare o eliminare. La nuova sezione non comprime automaticamente i file e non modifica le regole di archiviazione: introduce semplicemente uno strumento per gestire meglio la libreria.

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Diversamente dalle funzionalità ancora sperimentali, Google avvia la distribuzione di un interruttore per disattivare completamente la musica nei Ricordi. L’opzione interviene anche sui riepiloghi annuali e viene attivata progressivamente dal server, quindi potrebbe non essere immediatamente disponibile su tutti gli account. La novità risponde alle richieste degli utenti che preferiscono visualizzare fotografie e video senza accompagnamenti musicali automatici.

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L’intelligenza artificiale di Google Foto apre nuove questioni sulla privacy

L’evoluzione di Ask Photos introduce un cambiamento importante nel rapporto tra utenti e archivi personali. Un assistente capace di cercare, modificare e organizzare fotografie dispone di strumenti molto più estesi rispetto a un normale motore di ricerca, soprattutto quando può riconoscere persone, luoghi, documenti e contenuti sensibili. Il controllo delle operazioni diventa quindi essenziale. Nella versione sperimentale, Google richiede una conferma prima del salvataggio delle immagini modificate, ma non sono ancora note le regole definitive delle future automazioni, né la loro disponibilità internazionale. La gestione dello spazio cloud rimane inoltre un elemento importante, considerando le modifiche già introdotte da Google nel conteggio dei backup Android. Google Foto si avvicina così al modello degli agenti AI personali, capaci di svolgere attività operative anziché limitarsi a rispondere alle domande. La differenza decisiva sarà la capacità di mantenere il controllo delle immagini nelle mani dell’utente, distinguendo le funzioni sperimentali dalle caratteristiche effettivamente disponibili.

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