Cosa leggere
📌 In Sintesi
- One UI 9 presenta nuove anomalie di connettività. Alcuni utenti Galaxy segnalano disconnessioni Wi-Fi, impossibilità di utilizzare i dati mobili e mancato riconoscimento delle SIM dopo l’aggiornamento.
- Android Auto non completa chiamate e messaggi vocali. L’assistente riconosce il contatto richiesto, ma continua a domandare a chi telefonare o scrivere. Le segnalazioni coinvolgono smartphone Samsung e Google Pixel.
- Nessuna correzione definitiva è stata confermata. Samsung e Google stanno raccogliendo segnalazioni, mentre riavvii e modifiche delle impostazioni producono risultati temporanei o non uniformi.
Samsung One UI 9 e Android Auto tornano al centro delle segnalazioni degli utenti per due problemi che coinvolgono connettività e comandi vocali. Il 5 novembre 2026 emergono nuovi casi di smartphone Galaxy che, dopo l’installazione di One UI 9 basata su Android 17, perdono la connessione Wi-Fi, non riescono a utilizzare la rete mobile o smettono di riconoscere le schede SIM. Parallelamente, alcuni proprietari di Samsung Galaxy e Google Pixel denunciano un malfunzionamento di Android Auto: durante le chiamate e l’invio di messaggi tramite voce, l’assistente continua a chiedere il nome del destinatario anche quando lo ha già riconosciuto. Si tratta di anomalie differenti, per le quali non è dimostrata una causa tecnica comune. Le segnalazioni arrivano mentre Samsung amplia la distribuzione della nuova interfaccia e Google sostituisce progressivamente Assistant con Gemini nelle automobili. Il problema più importante riguarda l’affidabilità delle funzioni essenziali: connettività e comunicazioni non dovrebbero diventare meno stabili dopo un aggiornamento.
One UI 9 interrompe il Wi-Fi su alcuni smartphone Samsung Galaxy
Diversi utenti segnalano problemi di connessione Wi-Fi comparsi dopo l’installazione della versione stabile di One UI 9. I sintomi non sono uniformi: alcuni smartphone si collegano normalmente alla rete domestica, ma perdono il segnale dopo alcune ore e mostrano un errore di connessione; altri riescono a utilizzare reti differenti, ma non quella abituale.

Un’altra segnalazione riguarda la possibilità di collegarsi alla banda 2,4 GHz, senza riuscire a utilizzare correttamente quella 5 GHz, mentre un proprietario di Galaxy Z Fold 7 descrive difficoltà con le chiamate Wi-Fi dell’operatore T-Mobile. Riavviare lo smartphone o attivare e disattivare la modalità aereo sembra ripristinare temporaneamente il collegamento in alcuni casi, ma le disconnessioni possono ripresentarsi.

Un utente suggerisce di disabilitare la modalità Wi-Fi 7 attraverso le impostazioni avanzate, soluzione che non può essere considerata generale perché la relativa opzione non è disponibile su tutti i dispositivi. Le segnalazioni si aggiungono alle precedenti anomalie di autonomia e configurazione riscontrate dopo One UI 9, senza dimostrare che si tratti dello stesso difetto.
Leggi anche: Android Auto non si connette dopo One UI 9: problemi su Galaxy S26, S25 e A55
Galaxy A56, A36, A52s e S24 Plus: segnalazioni anche sulle SIM
Le anomalie non si limitano alla rete wireless. Alcuni utenti dichiarano che i propri Galaxy non riescono più a utilizzare la connessione dati dell’operatore, anche quando Wi-Fi e altre funzioni continuano a funzionare. Altri segnalano un problema ancora più radicale: il telefono non riconosce la scheda SIM, impedendo l’accesso alla rete mobile. Un proprietario di Galaxy A56 racconta che, dopo l’aggiornamento a One UI 9, il dispositivo non rileva nessuna delle due SIM installate e restituisce lo stesso risultato negativo anche durante la diagnostica. Segnalazioni analoghe riguardano Galaxy A36, Galaxy A52s e Galaxy S24 Plus. Le procedure provate dagli utenti, come ripristinare le impostazioni di rete, attivare la modalità aereo oppure rimuovere e reinserire la SIM, non hanno prodotto risultati costanti. Nei forum Samsung vengono suggeriti anche l’avvio in modalità provvisoria e il ripristino del dispositivo, ma almeno un utente riferisce che neppure il reset alle impostazioni di fabbrica ha risolto il problema dei dati mobili. Di conseguenza, non esistono elementi sufficienti per consigliare un ripristino completo come soluzione certa: prima di qualsiasi operazione distruttiva è necessario proteggere i dati e verificare le indicazioni ufficiali di assistenza.
Android Auto riconosce i contatti ma continua a chiedere chi chiamare
Il secondo problema riguarda direttamente Android Auto e le chiamate vocali. Le segnalazioni coinvolgono, tra gli altri, Pixel 10, Pixel 10 Pro, Galaxy S24, Galaxy S25 Ultra e Galaxy S26. Quando il conducente chiede di chiamare o inviare un messaggio a un contatto, l’assistente sembra comprendere correttamente il nome e in alcune circostanze lo mostra persino sul display. Tuttavia, anziché eseguire l’operazione, torna a chiedere quale persona debba essere contattata, ripetendo il passaggio anche dopo successive risposte. Il comportamento suggerisce un problema nell’esecuzione del comando o nell’associazione tra richiesta e rubrica, ma Google non ha confermato pubblicamente quale componente provochi il malfunzionamento. Alcuni utenti riferiscono di riuscire a effettuare una chiamata pronunciando direttamente il numero telefonico, mentre l’utilizzo del nome salvato nella rubrica continua a fallire. La situazione richiama le difficoltà già riscontrate durante il passaggio a Gemini come assistente nelle automobili, con alcune funzioni precedentemente disponibili attraverso Google Assistant non ancora pienamente equivalenti.
Google raccoglie le segnalazioni e verifica le versioni di Android Auto
I responsabili della community di Android Auto stanno raccogliendo dettagli tecnici dai proprietari dei dispositivi interessati. Le richieste comprendono modello dello smartphone, versione di Android, build di Android Auto, Google Play Services, sistema multimediale dell’automobile e modalità di connessione cablata o wireless. Google vuole inoltre conoscere quando sia comparso il problema, con quale frequenza si manifesti e se gli utenti stiano utilizzando Gemini oppure il precedente Google Assistant. Questa attività indica che le segnalazioni sono oggetto di verifica, ma non equivale all’annuncio di una correzione già disponibile. In giugno Google aveva affrontato un’altra anomalia che impediva di effettuare chiamate attraverso l’assistente, descritta nell’approfondimento sul precedente bug delle chiamate Gemini. La presenza di casi simili non dimostra però che il nuovo malfunzionamento abbia la stessa origine. Il riconoscimento vocale è soltanto una fase dell’operazione: affinché una telefonata venga avviata correttamente, devono funzionare anche la ricerca del destinatario, l’autorizzazione all’accesso ai contatti e l’integrazione con il sistema di chiamata.
Cosa possono fare gli utenti mentre Samsung e Google verificano i problemi
Non esiste al momento una soluzione definitiva verificata per tutti i dispositivi interessati. Per chi riscontra disconnessioni dopo One UI 9, il riavvio o la temporanea attivazione della modalità aereo possono rappresentare tentativi non distruttivi, senza offrire garanzie di efficacia. È opportuno controllare la disponibilità di aggiornamenti ufficiali, documentare il modello e la versione software e utilizzare i canali di assistenza Samsung per segnalare l’anomalia. Nel caso di Android Auto, la priorità rimane evitare interazioni con lo smartphone durante la guida: il fallimento dei comandi vocali non deve trasformarsi in un incentivo a cercare manualmente contatti o messaggi mentre il veicolo è in movimento. Anche il collegamento tra i due problemi richiede cautela. Le anomalie di rete di One UI 9 interessano dispositivi Samsung, mentre il ciclo delle domande vocali di Android Auto compare anche sui Google Pixel; non è quindi corretto attribuire automaticamente entrambi i difetti al firmware Samsung.
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Gli aggiornamenti Android devono preservare le funzioni essenziali
Il rilascio di nuove versioni software non può essere valutato soltanto attraverso le funzionalità aggiunte, soprattutto quando i sistemi coinvolgono comunicazioni e utilizzo in automobile. Le segnalazioni su One UI 9 riguardano la possibilità di collegarsi a una rete, utilizzare una SIM ed effettuare operazioni che costituiscono il nucleo dell’esperienza telefonica. Il problema di Android Auto riguarda invece un’interazione progettata proprio per ridurre la distrazione del conducente. Al momento non esistono dati sufficienti per stabilire quante persone siano effettivamente coinvolte, né per concludere che ogni dispositivo aggiornato presenti gli stessi difetti. Samsung e Google devono ancora chiarire cause tecniche, modelli interessati e disponibilità delle correzioni. Fino ad allora le testimonianze documentano un problema concreto per una parte degli utenti, ma non autorizzano a descrivere One UI 9 o Android Auto come universalmente malfunzionanti.
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