🐧 Novità principali
- GStreamer 1.28.9 rafforza la sicurezza multimediale. La release corregge vulnerabilità nei componenti di decodifica e streaming, crash durante la riproduzione e regressioni nei formati HLS, RTP e MP4.
- Rockchip H.264 arriva in WebRTC. Il componente webrtcsink supporta l’encoder hardware mpph264enc, mentre migliorano la compilazione dei plugin Rust e la compatibilità con le GPU AMD.
- NVIDIA 620.70.06 rende Wayland più stabile. Il driver migliora la sincronizzazione esplicita, corregge problemi Vulkan e risolve blocchi che interessavano Assassin’s Creed Shadows e Final Fantasy VII Rebirth.
GStreamer 1.28.9 e NVIDIA 620.70.06 aggiornano due componenti fondamentali dell’ecosistema Linux, intervenendo su sicurezza multimediale, accelerazione hardware e stabilità grafica. Il 6 novembre 2026, GStreamer pubblica il nono aggiornamento correttivo della serie 1.28, introducendo il supporto all’encoder Rockchip mpph264enc per WebRTC e risolvendo problemi che interessano riproduzione, streaming e gestione dei flussi video. Due giorni prima, il 4 novembre, NVIDIA distribuisce il nuovo driver 620.70.06, concentrato sul miglioramento della sincronizzazione grafica in Wayland, sulla compatibilità con Vulkan e sulla correzione di regressioni che provocavano blocchi in alcuni videogiochi. Le release riguardano livelli differenti dello stack Linux, ma condividono un obiettivo: rendere più affidabile l’elaborazione audio-video, riducendo errori che possono compromettere applicazioni desktop, sistemi multimediali e ambienti professionali.
Cosa leggere
GStreamer 1.28.9 introduce Rockchip H.264 e corregge crash nella riproduzione
GStreamer 1.28.9 arriva circa un mese dopo la versione 1.28.8 e mantiene la compatibilità con la serie stabile del framework multimediale open source. Fra le modifiche principali compare il supporto a mpph264enc, encoder hardware utilizzato nelle piattaforme Rockchip, all’interno di webrtcsink. L’integrazione permette alle applicazioni basate su GStreamer di utilizzare più facilmente l’accelerazione H.264 disponibile sui dispositivi compatibili durante la trasmissione WebRTC. Il rilascio aggiunge inoltre il supporto audio a 24 bit nell’elemento level e abilita la compilazione incrociata dei plugin Rust con sysroot attraverso Meson, semplificando la costruzione di pacchetti per architetture differenti. Le correzioni interessano anche componenti utilizzati quotidianamente dai lettori multimediali. decodebin3 e playbin3 non provocano più determinate interruzioni dovute ad asserzioni durante l’apertura di file o sorgenti problematiche, mentre qtdemux gestisce correttamente le richieste di posizionamento oltre la fine di un file in modalità push. flvdemux evita terminazioni premature dello stream, e il demuxer MPEG-PS risolve una regressione nella gestione degli eventi gap associati ad alcuni sottotitoli. Vengono inoltre migliorati il tracciamento delle estensioni RTP per H.264 e H.265, la compatibilità RTSP e la gestione dei flussi HLS. Gli interventi proseguono il lavoro avviato con GStreamer 1.28.8, che aveva corretto regressioni AV1 e problemi nello streaming adattivo.
GStreamer corregge vulnerabilità nei decoder e migliora l’accelerazione video
La release contiene anche importanti correzioni di sicurezza. Fra gli advisory pubblicati dal progetto compare CVE-2026-119610, una lettura oltre i limiti della memoria nel depayloader RTP H.264 che può provocare denial of service e potenziale esposizione di dati presenti nella memoria del processo. CVE-2026-116611 interessa invece il decoder VMnc, nel quale file multimediali costruiti appositamente possono provocare crash o divulgazione di informazioni. Ulteriori interventi riguardano l’elaborazione delle playlist e dei flussi video, compresa CVE-2026-121629, associata alla possibilità di accedere a file locali attraverso manifest controllati dall’attaccante. Le note ufficiali segnalano inoltre correzioni supplementari per problemi precedentemente affrontati nei parser MPEG-4 e nella protezione delle sessioni RTP contro gli attacchi DoS. Sul fronte dell’accelerazione hardware, AMD AMF riceve correzioni per le proprietà rate_control degli encoder H.265 e AV1 e per gop_size in H.265. Migliorano inoltre la gestione CUDA delle proprietà alpha e blend, la negoziazione dei formati dei decoder V4L2 e la compatibilità dell’output Wayland durante il collegamento e lo scollegamento dei monitor. Per gli utenti Linux, il progetto raccomanda l’installazione dei pacchetti distribuiti attraverso i repository della propria distribuzione, evitando aggiornamenti manuali non necessari delle librerie di sistema.
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NVIDIA 620.70.06 migliora Wayland, Vulkan e la sincronizzazione dei frame
Il nuovo NVIDIA 620.70.06 diventa il ramo di produzione più recente dei driver grafici Linux del produttore, con pacchetti disponibili per x86_64 e AArch64. La modifica più rilevante riguarda le prestazioni della sincronizzazione esplicita su Wayland, soprattutto nei benchmark caratterizzati da frequenze di fotogrammi elevate. Il driver amplia inoltre il supporto all’indicatore grafico OpenGL __GL_SHOW_GRAPHICS_OSD a tutti i backend Vulkan, compresi Wayland e la visualizzazione diretta. Vengono eliminati problemi di flickering e corruzione grafica nelle applicazioni Vulkan che utilizzano la variabile __VK_ENABLE_DEVICE_GROUPS su sistemi con più GPU. La release corregge anche una regressione introdotta nei driver 595.xx che provocava il blocco di Assassin’s Creed Shadows con errori Vulkan device lost. Un intervento separato risolve crash intermittenti di Final Fantasy VII Rebirth quando viene utilizzata l’opzione VKD3D_CONFIG=descriptor_heap. NVIDIA interviene inoltre sui limiti di frame rate previsti dall’estensione VK_NV_low_latency2 durante l’utilizzo della generazione dei fotogrammi. Queste modifiche proseguono la stabilizzazione dello stack grafico già documentata con il precedente driver NVIDIA 615.78.08 e i miglioramenti alla compatibilità Vulkan e Wayland.
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NVIDIA corregge anche un possibile kernel crash sui sistemi NUMA
Oltre ai miglioramenti grafici, NVIDIA 620.70.06 corregge un problema che poteva provocare kernel crash utilizzando i moduli GPU open source su configurazioni NUMA nelle quali alcuni nodi non disponevano di memoria. Vengono risolti anche un errore invalid head number durante il passaggio dalla sessione X server a un terminale virtuale e una condizione nella quale nvidia-installer poteva collocare librerie fuori dai percorsi riconosciuti dal linker dinamico. La distribuzione del driver richiede comunque di verificare la compatibilità con kernel, GPU e pacchetti della distribuzione utilizzata. GStreamer e NVIDIA confermano così la progressiva maturazione dello stack multimediale Linux: il primo interviene sulla sicurezza e sull’affidabilità dei flussi audio-video, mentre il secondo consolida Wayland e Vulkan, riducendo crash e problemi di rendering. Le fonti ufficiali sono le note di rilascio GStreamer 1.28.9 e la scheda del driver NVIDIA 620.70.06.
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