La sicurezza informatica nel 2025 vede un’accelerazione significativa grazie all’introduzione di nuove tecnologie crittografiche e aggiornamenti strategici in progetti open source fondamentali. OpenSSL 3.5.0, fwupd 2.0.8 e IPFire 2.29 Core Update 193 introducono miglioramenti che rafforzano l’intero stack di sicurezza e aggiornamento dei sistemi Linux-oriented, con un occhio attento alle minacce future, comprese quelle provenienti da potenziali computer quantistici.
OpenSSL 3.5.0: nuova crittografia e supporto per QUIC server-side

OpenSSL, la libreria crittografica più adottata al mondo, raggiunge la versione 3.5.0 e introduce una serie di funzionalità strategiche che aggiornano profondamente la sua architettura.
Tra i cambiamenti più rilevanti:
- Il cifrario predefinito per le applicazioni
req,cmsesmimepassa dades-ede3-cbca aes-256-cbc, garantendo una maggiore sicurezza per default. - La lista di gruppi supportati per TLS privilegia ora quelli ibridi post-quantum, rimuovendo quelli ormai obsoleti.
- I keyshares TLS offerti di default includono X25519MLKEM768 e X25519, puntando verso un’architettura compatibile con la crittografia post-quantum.
Sul fronte delle nuove funzionalità, spiccano:
- Il supporto per QUIC lato server secondo RFC 9000, abilitando l’adozione su larga scala di protocolli a bassa latenza in ambienti crittografati.
- L’integrazione di algoritmi post-quantum come ML-KEM, ML-DSA e SLH-DSA.
- Il supporto per EVP_SKEY, oggetti opachi per chiavi simmetriche, che migliorano la gestione sicura delle chiavi.
- Il supporto per stack QUIC di terze parti, incluso 0-RTT.
- Due nuove opzioni di configurazione:
no-tls-deprecated-ecper disabilitare gruppi TLS deprecati secondo RFC8422, edenable-fips-jitterper usare fonti di entropia derivate dal JITTER nel modulo FIPS.
Un problema noto riguarda l’uso della funzione SSL_accept, che non avanza correttamente l’handshake SSL su oggetti derivati da SSL_accept_connection, richiedendo l’uso alternativo di SSL_do_handshake. Il problema verrà corretto nella release 3.5.1.
fwupd 2.0.8: aggiornamenti UEFI migliorati e maggiore affidabilità

Il progetto fwupd, usato per l’aggiornamento del firmware nei sistemi Linux, rilascia la versione 2.0.8 che include nuove funzionalità chiave e numerose correzioni di bug critici.
Tra le principali novità:
- Aggiunta di due nuovi plugin per aggiornare la UEFI Signature Database (db) e la KEK.
- Introdotto un nuovo attributo HSI per la UEFI db, migliorando la diagnostica.
Nel dettaglio, i bug corretti migliorano la stabilità, compatibilità e sicurezza:
- Maggiore attenzione nel fallback a versioni emulate.
- Corretto un warning critico durante l’enumerazione di DTH135K0C.
- Aggiunto supporto per valore
segment 0nel parser immagini ccgx-dmc. - Evitati prompt in modalità
--json, migliorando l’uso in ambienti automatizzati. - Corretto l’accesso a
/sys/firmware/efi/efivarsche veniva richiesto in scrittura.
fwupd 2.0.8 migliora anche la compatibilità con architetture non standard e semplifica il supporto a sistemi che utilizzano lo shim loader, riducendo le incompatibilità con versioni legacy della UEFI.
IPFire 2.29 Core Update 193: VPN post-quantum, prestazioni ottimizzate e toolchain aggiornata
Il sistema operativo IPFire, noto firewall open source basato su Linux, rilascia la versione 2.29 Core Update 193, puntando su sicurezza post-quantum, aggiornamenti critici del sistema base e nuove funzionalità VPN avanzate.

La novità principale è l’introduzione del supporto a ML-KEM, un algoritmo di key exchange resistente ai computer quantistici, ora utilizzato di default nelle VPN IPsec in combinazione con Curve448, Curve25519, RSA-4096 e RSA-3072.
Questa combinazione garantisce la compatibilità con sistemi legacy mantenendo un livello elevato di sicurezza per i tunnel VPN di nuova generazione.
Viene aggiornata anche la lista di cifrari predefiniti per le VPN:
- Preferenza a AES-256 in modalità GCM o CBC.
- ChaCha20-Poly1305 incluso per compatibilità mobile.
- AES-128 rimosso per motivi di sicurezza, essendo considerato oggi meno robusto.
Sul fronte delle prestazioni, IPFire adotta:
- glibc 2.41 e Binutils 2.44, fondamentali per una toolchain moderna e performante.
- Aggiornamenti massivi a componenti chiave come Apache 2.4.63, BIND 9.20.6, vim 9.1.1153, strongSwan 6.0.0, zstd 1.5.7 e molti altri.
Particolarmente rilevanti sono le novità legate ai servizi di rete e DNS:
- Aggiunta di DNS-over-TLS nella lista dei servizi attivi per impostazione predefinita.
- Rimozione del feed Botnet C2 di abuse.ch, ormai obsoleto.
Tra le migliorie estetiche, vengono segnalati interventi sulla pagina dei gruppi firewall e sulla corretta gestione dei certificati IPsec, grazie alla community.
Il sistema è quindi più veloce, più sicuro e più compatibile con hardware recente e architetture moderne. Con questo aggiornamento, IPFire si conferma come una delle soluzioni più avanzate per la sicurezza di rete open source nel 2025.
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