Google Cloud innova con memory AI VM N4D e certificazione CMMC Level 2

Google Cloud innova con memory AI, VM N4D e certificazione CMMC Level 2

Google Cloud consolida la propria leadership tecnologica presentando tre pilastri di innovazione: la memory AI per il coding assistito da Gemini Code Assist, il rilascio GA delle VM N4D basate su AMD Turin, e la certificazione CMMC Level 2 per il settore pubblico. A queste novità si aggiungono la migrazione strategica di Zeotap a Bigtable, con riduzione del 46% del TCO, e l’ottimizzazione dell’RL su larga scala per LLM in GKE, a conferma di una piattaforma sempre più integrata tra AI, compute e sicurezza.

Memory AI: codice che impara dal team

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La nuova memory AI di Gemini Code Assist rappresenta un cambio di paradigma nello sviluppo software collaborativo. Integrata con GitHub, la funzione consente al modello di “ricordare” le preferenze di stile e le regole di revisione di ciascun team, evitando feedback ripetitivi e suggerimenti fuori contesto. Gemini analizza i thread delle pull request già completate, apprendendo le decisioni di merge come “ground truth”.

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Questo approccio trasforma l’AI in un membro effettivo del team, in grado di memorizzare regole dinamiche e applicarle automaticamente nei futuri cicli di revisione. La memoria contestuale evolve con le interazioni, adattandosi a nuovi standard o convenzioni introdotte nel codice. Gli sviluppatori possono integrare styleguide.md per definire linee guida globali, mentre la memoria di Gemini le combina con regole implicite apprese, garantendo coerenza nel tempo e tra progetti. Tutti i dati vengono archiviati in progetti isolati gestiti da Google Cloud, garantendo sicurezza e privacy del repository. In termini di efficienza, le prime analisi interne mostrano una riduzione fino al 30% dei commenti ripetitivi nelle revisioni e un miglioramento della qualità complessiva del codice, con maggiore uniformità di stile tra file e contributori. Gemini Code Assist, grazie a questa memoria adattiva, si sposta dal ruolo di correttore a quello di mentore digitale persistente.

Reinforcement Learning su GKE: LLM più efficienti e scalabili

Nel campo del machine learning su larga scala, Google Cloud espande le capacità di GKE integrando RL (reinforcement learning) per il fine-tuning di Large Language Models. I nuovi cicli RL combinano training e inference in tempo reale, consentendo aggiornamenti dinamici dei parametri in base ai punteggi di reward.

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La piattaforma GKE orchestra carichi ibridi tra TPU e GPU, utilizzando framework open source come Ray, Nemo e KubeRay, e raggiungendo cluster fino a 65.000 nodi con gestione automatica tramite MultiKueue. Questa infrastruttura è progettata per workload bursty e spiky, tipici dei modelli generativi. La pipeline include MaxText con Pathways per GRPO su TPU e ricette Nemo RL ottimizzate per GPU, garantendo performance stabili e scalabilità lineare. L’obiettivo è ridurre latenze di training fino al 40% e migliorare la consistenza delle policy in modelli complessi. Con questa architettura, Google Cloud si posiziona come riferimento per AI distribuita e iterativa, mantenendo un forte commitment all’open source.

VM N4D GA con AMD Turin: potenza e flessibilità enterprise

La serie N4D, ora in disponibilità generale, rappresenta la nuova generazione di VM per workload general-purpose. Basata su processori AMD EPYC Turin di quinta generazione e sull’architettura Titanium, la serie N4D offre fino a 96 vCPU e 768 GB di RAM DDR5, con connettività di rete fino a 50 Gbps.

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Queste VM combinano prestazioni elevate con un TCO ottimizzato, superando le N2D di 3,5 volte nelle operazioni web-serving e fino al 75% nell’encoding multimediale. L’uso di Hyperdisk Balanced e Storage Pools consente un’aggregazione dinamica delle performance e una riduzione del costo storage fino al 50%. L’architettura Titanium offload delega la rete a SmartNIC dedicate, liberando core CPU per le applicazioni. Questa soluzione garantisce latenze più basse e throughput superiore nei microservizi, come dimostrano i casi di successo di Chronosphere (+40% throughput) e MediaGo (+10% prestazioni a costi dimezzati). Le VM N4D sono già attive nelle regioni us-central1 ed europe-west1, e verranno estese globalmente entro il 2026. L’obiettivo è fornire una piattaforma bilanciata per servizi web, analisi dati e AI ibrida, integrabile con GKE e Compute Engine senza interventi manuali.

Bigtable: la migrazione Zeotap riduce costi e aumenta l’agilità

La migrazione della piattaforma Zeotap CDP da ScyllaDB a Bigtable è diventata un caso emblematico di efficienza. Gestendo oltre 10 miliardi di punti dati giornalieri e 300.000 scritture al secondo, Zeotap ha ottenuto una riduzione del 46% del TCO e un taglio del 20% dei costi operativi.

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Bigtable disaggrega compute e storage, eliminando la gestione manuale dei nodi e abilitando un’autoscalabilità completamente zero-touch. Integrato con BigQuery e Dataflow, il database funge da hot store per customer profile, mentre Memorystore gestisce le query più lette. La combinazione di Bigtable e BigQuery permette a Zeotap di offrire profilazioni 360° in tempo reale, con tempi di aggiornamento inferiori a un’ora. Questo modello di architettura Kappa consente di abbandonare Spark e ridurre il time-to-market delle feature AI da mesi a giorni.

Certificazione CMMC Level 2: Google Public Sector conforme al DoD

Il dipartimento Google Public Sector ha ottenuto la certificazione CMMC Level 2 dal Department of Defense statunitense, diventando così idoneo alla gestione di informazioni controllate non classificate (CUI). L’audit, condotto da un C3PAO indipendente, conferma la piena conformità al framework NIST SP 800-171. Questa certificazione copre i sistemi interni di Google e abilita nuove partnership con il DoD e con fornitori del Defense Industrial Base (DIB). Il livello 2 richiede una verifica terza parte obbligatoria e rappresenta una pietra miliare per l’accesso ai contratti pubblici in ambito cybersecurity e AI. Google pubblica guide operative e mappature di controlli per Workspace e Cloud, semplificando l’adozione da parte dei partner. Grazie a questa certificazione, Google consolida la propria credibilità nel mercato governativo USA, garantendo ambienti conformi e sicuri per missioni sensibili e infrastrutture critiche.

Ecosistema unificato: AI, compute e sicurezza convergono

Dalla memory AI di Gemini alle VM N4D, fino alla certificazione CMMC, il filo conduttore delle innovazioni Google Cloud è l’integrazione tra intelligenza artificiale, prestazioni e sicurezza. Le aziende ottengono una piattaforma scalabile, conforme e a costi prevedibili, capace di supportare dai modelli LLM distribuiti ai sistemi pubblici sensibili. Google rafforza la sua posizione come partner di fiducia per il cloud sovrano e per l’AI enterprise, portando il proprio ecosistema verso un modello di computazione intelligente e responsabile, in cui la memoria del codice, la potenza delle VM e la sicurezza certificata convivono in un unico stack coerente.

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