Google abilita il cambio indirizzo Gmail e ridisegna l’ecosistema Pixel mentre Gemini assume il controllo di Android

di Redazione
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Google abilita il cambio dell’indirizzo Gmail, aggiorna in profondità le app Pixel e rafforza Gemini come livello di controllo diretto di Android, segnando tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 una trasformazione strutturale dell’ecosistema che sposta il valore dal singolo dispositivo all’account, ai servizi e all’intelligenza artificiale distribuita.

La fase di transizione verso il 2026 non passa attraverso un singolo annuncio, ma attraverso una serie di modifiche progressive che, nel loro insieme, delineano una strategia coerente. Google interviene sull’identità digitale con Gmail, sull’interazione uomo-dispositivo con Gemini e sull’esperienza quotidiana con un ampio rinnovamento delle app Pixel, mostrando una direzione chiara: l’utente e il suo account diventano il centro di gravità dell’intero sistema.

Gmail e il cambio di indirizzo come svolta storica

Per la prima volta dalla nascita del servizio, Gmail introduce la possibilità di modificare l’indirizzo email associato a un account esistente. La funzione emerge inizialmente attraverso pagine di supporto localizzate in lingue come hindi, tedesco, spagnolo, giapponese e francese, segnale di un rollout graduale ma intenzionalmente globale. Gli utenti possono verificare la disponibilità accedendo alla sezione dedicata dell’account Google, dove viene proposta la procedura di cambio username.

Dal punto di vista tecnico e operativo, Google mantiene invariata la struttura dell’account. Dati personali, login, cronologia e servizi collegati restano intatti, evitando la necessità di creare un nuovo profilo e di migrare manualmente informazioni e abbonamenti. Il vecchio indirizzo continua a funzionare tramite forwarding automatico, garantendo la continuità delle comunicazioni e riducendo il rischio di perdere messaggi importanti.

Questa scelta introduce però anche un compromesso evidente. Il forwarding mantiene attivo il flusso di spam e comunicazioni indesiderate, rendendo il cambio meno risolutivo per chi sperava in una separazione netta dal passato. Google compensa offrendo la possibilità di tornare immediatamente all’indirizzo precedente, riducendo l’impatto di eventuali ripensamenti o errori di valutazione.

Le reazioni degli utenti mostrano un entusiasmo diffuso. Molti vedono nella funzione l’opportunità di professionalizzare un indirizzo creato anni prima, altri la considerano essenziale in caso di cambi di nome, identità pubblica o contesto lavorativo. Il fatto che la modifica si rifletta automaticamente su tutti i servizi Google collegati rafforza un concetto chiave: l’indirizzo email non è più l’identità primaria, ma un attributo modificabile di un account persistente.

Gemini come livello di controllo dell’interfaccia Android

Parallelamente alla novità su Gmail, Gemini compie un salto di qualità diventando sempre più un sistema di controllo diretto dell’interfaccia Android. Attraverso il modello noto come Computer Use, Gemini non si limita a fornire risposte o generare testo, ma interagisce con l’interfaccia grafica, eseguendo scroll, click e digitazione come un utente reale.

Le dimostrazioni mostrate nel corso del 2025, a partire da Project Astra, evidenziano Gemini mentre scorre documenti PDF in Chrome su Android, apre YouTube, cerca contenuti, seleziona video, invia email ed effettua chiamate. L’approccio scelto da Google è volutamente generalizzato. Invece di integrazioni specifiche per singole app, Gemini opera a livello di interfaccia, superando i limiti delle API dedicate e riducendo la complessità di sviluppo.

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Questa architettura consente aggiornamenti rapidi e continui, spesso indipendenti dalle versioni di Android. Funzioni nuove possono essere distribuite via cloud e tramite l’app Gemini, rendendo accessibili capacità avanzate anche su dispositivi meno recenti. Il risultato è uno spostamento deciso del valore dal ciclo di upgrade hardware all’evoluzione del software e dell’AI.

Con Gemini Live, queste capacità diventano utilizzabili in modalità conversazionale e hands-free, aprendo scenari in cui il controllo vocale sostituisce l’interazione tattile. L’uso con schermo spento, smartwatch o futuri smart glasses appare come un’estensione naturale di questa strategia. Google Assistant aveva anticipato parte di questa visione nel 2019, ma l’adozione di modelli linguistici avanzati consente ora un livello di fluidità e comprensione significativamente superiore.

Il rinnovamento profondo delle app Pixel

Il 2025 segna anche un punto di svolta per le app Pixel, che ricevono aggiornamenti strutturali indipendentemente dal lancio di nuovi dispositivi. La Journal app, inizialmente introdotta come esclusiva della serie Pixel 10, viene estesa anche a Pixel 8 e Pixel 9, indicando una volontà di sganciare le funzioni chiave dall’hardware più recente.

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Journal si presenta come un diario personale assistito dall’intelligenza artificiale. Consente la creazione di entry arricchite da immagini, video, dati di Health Connect e informazioni di localizzazione. L’AI suggerisce temi, individua pattern ricorrenti e fornisce insight su stati emotivi e abitudini, mantenendo però l’elaborazione on-device per tutelare la privacy. Google specifica che i contenuti non vengono utilizzati per l’addestramento dei modelli né per fini pubblicitari, un elemento centrale per l’adozione di uno strumento così intimo.

Il linguaggio visivo Material 3 Expressive attraversa numerose app. Pixel VIPs sostituisce il vecchio widget dei contatti mostrando messaggi e chiamate recenti direttamente nella homescreen. My Pixel rinnova Pixel Tips con una nuova identità visiva e unifica suggerimenti, supporto e shopping. Recorder viene semplificata con una homepage più pulita, una search bar prominente e una nuova integrazione con NotebookLM, mentre Pixel Studio 2.0 introduce strumenti avanzati di editing immagini basati su AI, come sticker, eraser e aggiunta di oggetti tramite prompt.

Anche le app di sistema ricevono interventi mirati. Weather adotta card più grandi, widget nativi e un pollen tracker per gli Stati Uniti, estendendosi a Pixel Watch. Pixel Camera riorganizza le impostazioni per ridurre la complessità, Magnifier aggiunge la ricerca testuale in tempo reale e Screenshots integra funzioni di lettura vocale e suggerimenti intelligenti per le raccolte.

Chrome Android e la modalità lettura ridisegnata

Tra le modifiche meno appariscenti ma più significative rientra il redesign della modalità lettura di Chrome su Android, osservato nel canale stable a fine 2025. Il pulsante viene spostato nel menu a tre puntini, eliminando l’incoerenza storica della sua comparsa intermittente nella omnibox. La modalità non prende più il controllo a schermo intero, ma utilizza un bottom sheet in stile Material 3 Expressive, con impostazioni persistenti per font, dimensione del testo e tema.

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Questo intervento migliora la leggibilità su smartphone e riduce il clutter visivo dei siti web, dimostrando come Google stia investendo in micro-miglioramenti continui che, sommati, incidono profondamente sull’esperienza d’uso quotidiana.

La strategia Google verso il 2026

L’insieme di queste novità restituisce un quadro chiaro. Google sta riducendo la dipendenza dagli aggiornamenti annuali monolitici di Android, privilegiando rilasci frequenti e mirati, spesso veicolati tramite app e servizi cloud. Gemini diventa il collante tra dispositivi, account e interfacce, mentre l’identità dell’utente, rappresentata dall’account Google e ora da un indirizzo Gmail modificabile, assume un ruolo centrale.

In questo contesto, anche decisioni simboliche come la chiusura definitiva degli strumenti legati a Stadia segnano la fine di una fase storica e il consolidamento di una nuova. Il passaggio al 2026 mostra un Google meno focalizzato su singoli prodotti e sempre più orientato a un ecosistema adattivo, guidato dall’intelligenza artificiale, in cui le funzioni evolvono costantemente attorno all’utente, non al dispositivo.

FAQ su Gmail e Gemini

È possibile cambiare indirizzo Gmail senza perdere i dati

Sì, Google consente di modificare l’indirizzo Gmail mantenendo dati, login e servizi collegati, con forwarding automatico dal vecchio indirizzo.

Gemini può controllare direttamente le app Android

Gemini è in grado di interagire con l’interfaccia Android eseguendo scroll, click e digitazione, permettendo azioni cross-app senza integrazioni dedicate.

Le nuove funzioni Pixel sono limitate ai modelli più recenti

No, molte app Pixel aggiornate nel 2025, come Journal, vengono estese anche a dispositivi precedenti come Pixel 8 e Pixel 9.

I dati della Journal app vengono usati per addestrare l’AI

Google dichiara che i contenuti di Journal vengono elaborati on-device e non sono utilizzati per training dei modelli o per pubblicità


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