Il Vivo X300 Ultra è la sintesi più chiara di come l’industria mobile cinese stia ridefinendo le priorità nel 2026. Non si tratta più soltanto di spingere sulle specifiche per stupire, ma di costruire dispositivi che mettano al centro autonomia reale, robustezza certificata e una fotografia sempre più controllabile sul piano tecnico. Attorno a questo flagship ruotano tablet e smartphone che raccontano la stessa direzione: Oppo Pad 5 Matte Display Edition porta la produttività su un piano concreto, iQOO Z11 Turbo trasforma il gaming in un problema ingegneristico, mentre Oppo Reno15 Pro, Realme 16, Tecno Spark Go 3 e Infinix coprono ogni fascia con un linguaggio coerente fatto di grandi batterie, display veloci e Android 16 come base comune.
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Vivo X300 Ultra e il salto verso il mercato globale
Il passaggio del Vivo X300 Ultra attraverso la certificazione TKDN in Indonesia per il modello V2562 segna un cambio di passo strategico. Non è un semplice adempimento burocratico, ma l’indicazione che Vivo sta preparando una distribuzione reale fuori dalla Cina. Questo implica catene di fornitura, supporto post-vendita e un impegno che va oltre l’import parallelo.

Sul piano tecnico, il dispositivo si colloca senza compromessi: Snapdragon 8 Elite Gen 5, display LTPO QHD+ da 6,82 pollici e una batteria dichiarata almeno da 7000 mAh. È una combinazione che nel 2026 diventa il nuovo standard per l’ultra-premium cinese, pensato per sostenere carichi prolungati senza sacrificare prestazioni o stabilità termica.
Il sensore multispettrale come elemento distintivo
Il vero elemento di rottura è il sensore multispettrale custom da 5 MP, progettato per migliorare la fedeltà cromatica. Più canali colore permettono una ricostruzione più accurata di toni pelle, bilanciamento del bianco e resa in HDR, soprattutto in scene complesse. In un contesto in cui molti brand parlano genericamente di AI fotografica, Vivo prova a spostare il discorso su un piano più misurabile e ripetibile.
Il resto del comparto camera rafforza questa visione, con 200 MP principali stabilizzati, 200 MP periscopici per lo zoom e un ultrawide da 50 MP. La fotografia non è più solo questione di dettaglio estremo, ma di coerenza cromatica e affidabilità in ogni condizione.
Oppo Pad 5 Matte Display Edition e la produttività come obiettivo reale
L’Oppo Pad 5 Matte Display Edition nasce per distinguersi in un mercato tablet spesso appiattito sul consumo multimediale. Il cuore è il Dimensity 7300-Ultra a 4 nm, affiancato da 8 GB di RAM e storage 128 o 256 GB, con varianti Wi-Fi e 5G. La batteria da 10.050 mAh viene raccontata attraverso l’uso reale, con oltre 50 ore di musica, 15 ore di streaming e sessioni di gaming sostenute.

Il display IPS LCD da 12,1 pollici, risoluzione 2800×1980, refresh rate fino a 120 Hz e luminosità di 900 nit è completato dalla finitura matte. La riduzione dei riflessi fino al 97% e il taglio della luce blu del 70%, certificati TÜV, trasformano la lettura e la scrittura in un vantaggio concreto. Lo stylus Pencil 2R diventa così uno strumento credibile per note, disegno e lavoro prolungato, supportato da funzioni come AI Summary e correzione calligrafica in tempo reale.
iQOO Z11 Turbo e il gaming trattato come ingegneria

Con iQOO Z11 Turbo, il gaming viene affrontato come un sistema completo. Snapdragon 8 Gen 5, RAM LPDDR5X Ultra fino a 16 GB e UFS 4.1 fino a 1 TB sono accompagnati dal chip dedicato Q2 esports, pensato per ottimizzare latenza e stabilità. Il display AMOLED da 6,59 pollici a 144 Hz con picco di 5000 nit e gestione avanzata del PWM punta a mantenere leggibilità e comfort anche nelle sessioni più lunghe.

La batteria da 7600 mAh con ricarica 100 W, integrata in uno chassis sotto gli 8 mm, rappresenta uno dei segnali più forti del 2026: l’autonomia non è più un compromesso, ma una caratteristica centrale anche nei dispositivi orientati alle prestazioni.
Oppo Reno15 Pro e il premium compatto senza rinunce
L’Oppo Reno15 Pro mostra come il concetto di compattezza stia tornando centrale. Con 187 grammi di peso e dimensioni contenute, integra un display AMOLED da 6,32 pollici a 120 Hz, luminosità HBM di 1800 nit e densità elevata. Il Dimensity 8450 a 4 nm garantisce equilibrio tra potenza ed efficienza, mentre Android 16 con ColorOS 16 punta sulla fluidità.

La fotografia resta un punto forte, con una principale da 200 MP, telephoto e ultrawide da 50 MP, e video 4K a 60 fps su entrambe le camere. La batteria da 6200 mAh con ricarica 80 W e la certificazione IP68/IP69 completano un profilo che prova a non sacrificare nulla in nome delle dimensioni.
Realme 16, Tecno Spark Go 3 e Infinix: l’asticella si alza anche fuori dal flagship

Il Realme 16 porta una robustezza inedita per la fascia, con rating IP66/IP68/IP69/IP69K, display AMOLED a 120 Hz e batteria da 7000 mAh. È uno smartphone che promette durata e resistenza come elementi di massa, non più riservati ai top di gamma.

Il Tecno Spark Go 3, sotto i 100 euro, dimostra come anche il budget stia cambiando. Display a 120 Hz, USB-C, batteria 5000 mAh e Android 15 con assistente AI raccontano un mercato entry-level meno punitivo rispetto al passato.

Infinix GT 50 Pro, avvistato su Geekbench con Dimensity 8400 Ultimate, e Infinix Note Edge con design arancione e batteria 6500 mAh completano un quadro in cui performance e identità visiva diventano strumenti di differenziazione anche nel mid-range.
Dove sta andando davvero il mobile cinese nel 2026
Il filo conduttore di questi lanci è evidente: batterie più grandi, display veloci, resistenza certificata e un uso più pragmatico dell’AI. La Cina sta alzando lo standard minimo dell’esperienza mobile, rendendo caratteristiche un tempo premium quasi obbligatorie. Per i brand globali, il rischio non è tanto perdere una gara di numeri, quanto dover inseguire un modello che mette al centro l’uso quotidiano e non solo la percezione del marchio.
Il Vivo X300 Ultra sarà davvero disponibile fuori dalla Cina?
Sì, la certificazione TKDN in Indonesia indica che Vivo sta preparando una distribuzione concreta oltre il mercato cinese. Questo tipo di passaggio è spesso preliminare a lanci regionali più ampi e suggerisce una strategia globale più strutturata, anche se non garantisce automaticamente la disponibilità in tutti i Paesi.
A cosa serve un sensore multispettrale in uno smartphone?
Il sensore multispettrale consente di acquisire informazioni cromatiche più dettagliate, migliorando la fedeltà dei colori, il bilanciamento del bianco e la resa dei toni pelle. È particolarmente utile in condizioni di luce mista o HDR, dove molti smartphone producono risultati incoerenti.
Perché nel 2026 molti smartphone superano i 7000 mAh di batteria?
L’aumento della capacità risponde a consumi più elevati dovuti a display luminosi, refresh rate alti, 5G e funzioni AI. Batterie più grandi permettono sessioni lunghe e stabili, ma richiedono anche sistemi di raffreddamento e gestione termica più evoluti per mantenere prestazioni costanti.
Cosa distingue davvero un telefono gaming come iQOO Z11 Turbo?
Oltre al chipset, contano storage veloce UFS 4.1, RAM ad alta banda e un sistema di raffreddamento efficace. Questi elementi garantiscono stabilità nel tempo, evitando cali di frame rate e throttling durante sessioni prolungate, rendendo l’esperienza di gioco più affidabile e prevedibile