Windows 11 Insider Preview 26220.7653 segna un passaggio chiave nel ciclo di sviluppo di Microsoft perché combina un aggiornamento Insider nel Beta Channel con una serie di update OOB correttivi che intervengono su problemi reali, già emersi in ambienti produttivi. Nelle prime ore dal rilascio, la build associata a KB5074157 ha attirato l’attenzione degli amministratori e degli utenti avanzati per due motivi precisi: da un lato l’evoluzione dell’esperienza utente e della stabilità di Windows 11, dall’altro la necessità di correggere rapidamente bug critici introdotti con il Patch Tuesday di gennaio 2026, in particolare su Cloud PC, connessioni remote e gestione dello spegnimento con Secure Launch.
Questa non è una build “cosmetica”. È un aggiornamento che chiarisce come Microsoft stia usando il canale Insider non solo per sperimentare, ma anche come anticamera di fix destinati a finire rapidamente nei rilasci pubblici.
Cosa leggere
Windows 11 Insider Preview 26220.7653 nel Beta Channel
La build 26220.7653, distribuita nel Beta Channel come KB5074157, si basa su Windows 11 versione 25H2 tramite enablement package. Questo dettaglio è fondamentale perché conferma che Microsoft sta consolidando il ramo 25H2 come base per le funzionalità che vedremo stabilizzarsi nei prossimi mesi. La logica di rilascio resta quella ormai standard: due percorsi paralleli, uno riservato agli Insider che attivano il toggle in Impostazioni > Windows Update, l’altro valido per tutti gli utenti del canale.
Il toggle non è un dettaglio marginale. Attivarlo significa accedere in anticipo a funzionalità sotto Controlled Feature Rollout, con il rischio consapevole di incontrare bug, ma anche con la possibilità di influenzare direttamente l’evoluzione delle feature tramite il Feedback Hub. Senza toggle, l’esperienza resta più conservativa, con rollout graduali e maggiore stabilità.

Dal punto di vista tecnico, Microsoft ribadisce che molte delle funzioni testate in questa build potrebbero non arrivare mai nella versione stabile. È una dichiarazione che pesa soprattutto per gli utenti enterprise che usano il Beta Channel come ambiente di pre-validazione, perché impone di distinguere ciò che è sperimentale da ciò che è già indirizzato verso il rilascio pubblico.
Interfaccia account rinnovata e WinUI moderno
Uno dei cambiamenti più visibili della build 26220.7653 riguarda i dialoghi in Account > Altri utenti. Microsoft ha sostituito le vecchie finestre con una nuova implementazione basata su WinUI, introducendo supporto completo alla dark mode e una coerenza visiva maggiore con il resto del sistema.

Il dialogo “Aggiungi account” per utenti work o school ora appare solo quando la configurazione del dispositivo lo consente, riducendo ambiguità e passaggi inutili. Anche la finestra “Cambia tipo account” è stata ridisegnata, con un’interazione più chiara tra account standard e amministrativi. Non si tratta solo di estetica: queste modifiche mirano a ridurre errori di configurazione, soprattutto in contesti aziendali e scolastici dove la gestione degli account locali è ancora centrale.

Microsoft invita esplicitamente a inviare feedback tramite il Feedback Hub nella sezione dedicata alle impostazioni account. Un segnale chiaro che questa parte dell’interfaccia non è considerata definitiva e che potrebbe subire ulteriori revisioni prima del rilascio stabile.
Click to Do, Copilot e supporto .webp
Un altro intervento rilevante riguarda Click to Do, che in questa build carica i suggerimenti di Copilot in modo praticamente istantaneo. La riduzione della latenza è evidente e migliora l’esperienza soprattutto su sistemi meno recenti. Il rollout, però, esclude EEA e Cina, confermando che le limitazioni normative continuano a influenzare la distribuzione delle funzionalità AI integrate nel sistema operativo.

Sul fronte della personalizzazione, Windows 11 ora consente di impostare immagini .webp come sfondo del desktop direttamente dalle impostazioni di Personalizzazione. È una novità apparentemente minore, ma significativa per chi lavora con immagini ottimizzate: il formato webp offre una compressione più efficiente a parità di qualità, con benefici concreti su consumo di memoria e prestazioni, soprattutto in ambienti multi-monitor.
Fix di stabilità e usabilità nella build 26220.7653
La parte più corposa dell’aggiornamento riguarda i bug fix, molti dei quali risolvono problemi segnalati da tempo dagli Insider. La taskbar corregge finalmente un comportamento anomalo con l’autohide, che poteva attivarsi involontariamente alla prima interazione nella parte bassa dello schermo, bloccando le applicazioni sottostanti.
Il menu Start, il centro notifiche e i Quick Settings tornano ad aprirsi correttamente sia con il mouse sia con le scorciatoie da tastiera. Particolarmente rilevante è il fix per il memory leak del menu Start, che nel tempo poteva degradare sensibilmente le prestazioni del sistema. Per gli utenti che lavorano con sessioni lunghe, questo intervento ha un impatto diretto sulla produttività.
Microsoft ha anche corretto problemi di allineamento del menu Start per le lingue RTL come arabo ed ebraico, oltre a bug legati al panning touch sulle cartelle pinnate. Sul fronte hardware, il sistema ora mostra correttamente il livello della batteria per i dispositivi Bluetooth supportati, una regressione introdotta in build precedenti.
La Xbox Full Screen Experience su PC riceve fix mirati per evitare comportamenti inattesi delle applicazioni e la comparsa di icone password vuote nella schermata di login. Anche l’app Impostazioni è stata resa più stabile, con la risoluzione di crash legati ai dispositivi audio e la correzione dell’inversione del delay di ripetizione della tastiera nella sezione Bluetooth & Devices.
Altri interventi riguardano casi più specifici ma fastidiosi: testo troncato in msinfo32 con scaling elevato, errori di installazione per pacchetti .appinstaller, problemi di rendering degli underscore in Notepad con font e scaling al 125%, e hang di explorer.exe al login quando sono presenti app in avvio automatico.
Problemi noti ancora aperti
Nonostante l’ampia lista di fix, Microsoft segnala diversi problemi noti. Alcuni Insider riscontrano ancora comportamenti anomali nella Xbox Full Screen Experience, in particolare con app che usano dimensioni bloccate o finestre aggiuntive. In certi casi, la System Tray non mostra correttamente tutte le icone delle applicazioni attive.
Un numero limitato di utenti segnala schermi neri sui monitor secondari dopo l’aggiornamento, un bug che Microsoft sta ancora indagando. Inoltre, i prompt di Copilot su immagini in Click to Do possono non funzionare se l’app Microsoft 365 Copilot non è in esecuzione. Sono problemi che non bloccano il sistema, ma che confermano la natura ancora sperimentale di alcune funzioni.
Update OOB: perché Microsoft è intervenuta fuori ciclo
In parallelo alla build Insider, Microsoft ha rilasciato una serie di update OOB per correggere bug introdotti dal Patch Tuesday di gennaio 2026. Qui il contesto cambia: non si tratta di test, ma di interventi urgenti per risolvere problemi che impattano direttamente ambienti produttivi.
Il primo bug riguarda le connessioni remote a Cloud PC, con fallimenti delle credenziali che impedivano l’accesso tramite Windows App su client Windows, Azure Virtual Desktop e Windows 365. Il secondo bug, forse ancora più critico, causava il riavvio del sistema invece dello shutdown o dell’ibernazione su dispositivi con Secure Launch attivo in Windows 11 23H2.
Microsoft ha distribuito KB specifici per ogni versione di Windows e Windows Server, rendendoli disponibili esclusivamente tramite Microsoft Update Catalog. Questi update non arrivano automaticamente via Windows Update, proprio perché pensati per essere installati solo dai sistemi effettivamente impattati.
Secure Launch e il bug sullo spegnimento
Il problema legato a Secure Launch ha avuto un impatto significativo perché questa funzione fa parte delle protezioni basate su virtualization-based security per difendere il sistema da minacce firmware durante l’avvio. Il bug, introdotto con l’aggiornamento di sicurezza del 13 gennaio 2026, faceva sì che i PC si riavviassero invece di spegnersi o andare in ibernazione.
Per risolvere questi problemi, ieri Microsoft ha rilasciato i seguenti aggiornamenti fuori banda:
- Windows Server 2025 KB5077793 [ Link per il download ] : risolve le connessioni desktop remote ai PC cloud.
- Windows Server 2022 KB5077800 [ Link per il download ] : risolve le connessioni desktop remote ai PC cloud.
- Windows Server 2019 KB5077795 [ Link per il download ] : risolve i problemi di connessione desktop remoto ai PC cloud.
- Windows 11 25H2 e 24H2 KB5077744 [ Link per il download ] : risolve le connessioni desktop remote ai PC cloud.
- Windows 11 23H2 KB5077797 [ Link per il download ] : risolve le connessioni desktop remote ai PC cloud e corregge i problemi di arresto quando è abilitato l’avvio protetto.
- Windows 10 KB5077796 [ Link per il download ] : risolve i problemi di connessione desktop remoto ai PC cloud.
Il workaround temporaneo prevedeva l’uso del comando shutdown /s /t 0, ma la soluzione definitiva arriva con KB5077797, che ripristina il comportamento corretto senza disattivare Secure Launch. Per molti amministratori, questo update è diventato prioritario, soprattutto su notebook aziendali e workstation sempre connesse.
Cloud PC, KIR e gestione enterprise
Per gli ambienti enterprise, Microsoft ha messo a disposizione anche il Known Issue Rollback distribuibile via Group Policy, permettendo di mitigare temporaneamente i problemi senza interventi manuali su ogni macchina. È una strategia che conferma quanto Cloud PC e le soluzioni di desktop virtuale siano ormai centrali nell’ecosistema Windows, al punto da richiedere fix fuori ciclo quando qualcosa va storto.
Gli update OOB coprono Windows 11 25H2, 24H2, 23H2, Windows 10 e diverse versioni di Windows Server, segno che l’impatto del bug era trasversale e non limitato a una singola release.
Domande frequenti su Windows 11 Insider Preview 26220.7653
Cos’è Windows 11 Insider Preview 26220.7653 e a chi è destinata?
Windows 11 Insider Preview 26220.7653 è una build del Beta Channel rivolta a utenti avanzati, sviluppatori e amministratori IT che vogliono testare in anticipo nuove funzionalità e fix di stabilità basati su Windows 11 25H2. Non è pensata per ambienti produttivi critici, ma per valutare cambiamenti che potrebbero arrivare nelle versioni stabili.
Qual è la differenza tra la build Insider e gli update OOB rilasciati da Microsoft?
La build Insider introduce nuove funzionalità e fix in un contesto di test controllato, mentre gli update OOB sono patch correttive fuori ciclo pensate per risolvere bug critici già presenti nelle versioni stabili di Windows, come i problemi su Cloud PC e Secure Launch.
Il bug di Secure Launch può compromettere la sicurezza del sistema?
No, il bug non disattiva Secure Launch né riduce il livello di protezione del sistema. Influisce esclusivamente sulla gestione dello spegnimento e dell’ibernazione. L’installazione dell’update OOB risolve il problema mantenendo attive tutte le protezioni di sicurezza.
Conviene installare subito gli update OOB se non si riscontrano problemi?
Se il sistema non è affetto dai bug corretti dagli update OOB, Microsoft consiglia di attendere che le fix vengano integrate nei prossimi aggiornamenti regolari. Gli update OOB sono pensati per chi è direttamente impattato e necessità di una risoluzione immediata.