Samsung mantiene la leadership globale nel mercato dei televisori per il ventesimo anno consecutivo, chiudendo il 2025 con una quota del 17% a livello mondiale e confermandosi come primo produttore per unità spedite. Il dato, pur segnando una lieve flessione di un punto percentuale rispetto all’anno precedente, consolida una posizione che non ha precedenti nella storia recente dell’elettronica di consumo e che resiste a un contesto sempre più competitivo, con TCL in forte crescita e un gruppo di inseguitori ormai stabilmente strutturati. La presentazione della nuova linea OLED Samsung al CES 2026, insieme agli investimenti paralleli su semiconduttori, AI e dispositivi Galaxy, chiarisce che la leadership non è più solo una questione di volumi, ma di controllo dell’intera filiera tecnologica.
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Samsung e il dominio ventennale nel mercato TV globale
Il dato chiave del 2025 è la continuità. Samsung resta il primo brand mondiale nel mercato TV per il 20° anno consecutivo, un traguardo che va oltre la semplice performance annuale e racconta una strategia industriale di lungo periodo. Con il 17% di quota di mercato globale, l’azienda coreana continua a spedire il maggior numero di televisori nel mondo, mantenendo una distanza di sicurezza dagli inseguitori nonostante la pressione crescente sui prezzi e la frammentazione della domanda.

Il contesto è però cambiato rispetto a dieci anni fa. La crescita non è più trainata solo dai mercati maturi, ma da un mix di regioni emergenti, modelli entry-level e prodotti premium ad alto margine. In questo scenario, la capacità di Samsung di presidiare contemporaneamente più fasce di prezzo, senza diluire il valore del brand, si rivela decisiva. La leggera flessione di quota rispetto al 2024 non indica una perdita strutturale, ma riflette una competizione più aggressiva, soprattutto sul fronte dei grandi volumi.
La pressione di TCL, Hisense e il nuovo equilibrio competitivo
Alle spalle di Samsung, il mercato mostra un cambiamento chiaro. TCL cresce di tre punti percentuali e si porta a un solo punto di distanza dal leader, segnando una delle avanzate più rapide degli ultimi anni. La strategia di TCL è esplicita: grandi diagonali, prezzi aggressivi e una forte presenza nella distribuzione globale. Questo modello mette pressione diretta su Samsung nella fascia medio-alta, dove il margine è più sensibile alla concorrenza.

Hisense, con una quota intorno al 10%, consolida la sua posizione come terzo player globale, mentre LG scende al 9%, pagando una maggiore esposizione al segmento premium OLED e una minore spinta sui volumi. La presenza di Walmart con circa il 5% evidenzia invece un fenomeno diverso: il peso crescente dei retailer-brand, che presidiano il mercato entry-level e influenzano la percezione di prezzo del consumatore finale.
In questo quadro, la leadership di Samsung non è più garantita solo dalla scala, ma dalla capacità di differenziare tecnologia, software e integrazione verticale, elementi che i concorrenti faticano a replicare in modo uniforme.
OLED Samsung al CES 2026: la risposta tecnologica alla concorrenza
Il CES 2026 rappresenta un passaggio chiave per la strategia TV di Samsung. La presentazione di quattro nuovi modelli OLED rafforza un segmento che per anni è stato il terreno privilegiato di LG, ma che ora vede Samsung come protagonista diretto. L’approccio non è solo incrementale: l’azienda punta su miglioramenti concreti in termini di luminosità, gestione del colore e integrazione con l’ecosistema smart.

Il messaggio è chiaro. In un mercato dove la differenza di prezzo tra LCD avanzati e OLED si riduce, Samsung vuole posizionare l’OLED come standard aspirazionale, mantenendo però un controllo rigoroso sui costi di produzione grazie alle proprie competenze nei display. La strategia OLED non sostituisce le altre tecnologie, ma le completa, creando un portafoglio in cui ogni segmento ha un ruolo preciso nel mantenere la quota globale.
Smart TV, software e integrazione nell’ecosistema Samsung
Uno dei fattori meno visibili ma più rilevanti della leadership Samsung è il software. Le Smart TV non sono più solo schermi, ma nodi centrali dell’ecosistema domestico. Samsung investe in interfacce, servizi e integrazione con smartphone, tablet e wearable Galaxy, trasformando il televisore in un hub di contenuti, gaming e smart home.
Questa logica è coerente con gli aggiornamenti che attraversano l’intero portafoglio prodotti. L’introduzione di One UI 9 con effetti visivi glassy, traslucidi e basati sul wallpaper, mostra una convergenza di linguaggio visivo tra TV, smartphone e tablet. La coerenza dell’esperienza utente diventa un vantaggio competitivo, perché riduce la frizione tra dispositivi e rafforza la fidelizzazione.
Aggiornamenti software e sicurezza: un pilastro della strategia Galaxy
Nel 2026 Samsung rafforza anche la narrativa sulla sicurezza e sul supporto software di lungo periodo. La patch di sicurezza di gennaio 2026 per il Galaxy S23, estesa progressivamente all’Europa, risolve 55 vulnerabilità e conferma l’impegno su aggiornamenti regolari. Lo stesso vale per il Galaxy Tab A9, che riceve un update mirato nonostante il posizionamento entry-level.

Al tempo stesso, la patch di gennaio 2026 segna la fine del supporto per il Galaxy S21, dopo cinque anni di aggiornamenti. Questo passaggio è emblematico: Samsung dimostra di mantenere promesse di lungo periodo, ma anche di saper chiudere cicli di prodotto in modo netto, spingendo gli utenti verso modelli più recenti senza lasciare falle di sicurezza.
One UI 8.5, One UI 9 e l’evoluzione dell’esperienza utente

Sul fronte interfaccia, Samsung prepara One UI 8.5 per il Galaxy S25, con un programma beta già saturo in Corea, mentre guarda oltre con One UI 9, basata su Android 17. Gli effetti visivi glassy, il blur dinamico e l’adattamento cromatico al wallpaper non sono solo estetica, ma parte di una strategia per rendere l’interfaccia più leggibile, coerente e personalizzabile.

Le nuove funzioni di registrazione schermo, la gestione avanzata dell’audio e le opzioni di sicurezza rafforzano l’idea di un sistema operativo che evolve in modo continuo, senza strappi, accompagnando l’utente su più generazioni di dispositivi.
Foldable, edizioni speciali e competizione diretta con Apple

Il 2026 è anche l’anno in cui Samsung accelera sui foldable. La produzione di un milione di unità del Galaxy Wide Fold, con display più ampio rispetto al Galaxy Z Fold 7, segnala una fiducia industriale forte in un segmento ancora di nicchia ma strategico. Questo modello è pensato per la fruizione video e la navigazione web, posizionandosi come alternativa diretta ai futuri foldable “wide” di Apple.

In parallelo, il Galaxy Z Flip 7 Olympic Edition destinato agli atleti delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 rafforza la dimensione simbolica del brand. Distribuire circa 3.800 dispositivi a partecipanti di 90 paesi non è solo marketing, ma un modo per associare il marchio Samsung a eventi globali e valori di eccellenza.
Semiconduttori e AI: HBM4 come leva strategica
Un elemento spesso sottovalutato nella lettura del mercato TV è il ruolo dei semiconduttori. Samsung conferma l’avvio della produzione di massa dei chip HBM4 a partire da febbraio 2026, destinati a player come Nvidia, AMD e Google per acceleratori AI. La memoria ad alta banda, basata su DRAM impilati verticalmente, garantisce velocità e larghezza di banda superiori, diventando un asset critico nell’era dell’intelligenza artificiale.
Questo posizionamento rafforza indirettamente anche il business consumer. Controllare componenti chiave significa ridurre dipendenze esterne, ottimizzare i costi e trasferire innovazione tra settori diversi, dai data center agli schermi di casa.
Prezzi, concorrenza e prospettive per il 2026
Il quadro complessivo mostra un mercato TV più competitivo che mai. La leadership di Samsung resta solida, ma non inattaccabile. La crescita di TCL e Hisense, la pressione sui prezzi e l’evoluzione tecnologica impongono un ritmo di innovazione costante. La risposta di Samsung passa da tre direttrici chiare: tecnologia display avanzata, ecosistema software integrato e controllo della filiera, dai chip ai dispositivi finali.
Nel 2026, il televisore non è più un prodotto isolato, ma parte di una strategia industriale che unisce AI, semiconduttori, mobile e servizi. È in questa integrazione che Samsung gioca la sua vera partita per mantenere, anche nei prossimi anni, una leadership che dura ormai da due decenni.
Domande frequenti su Samsung e il mercato TV globale
Perché Samsung riesce a mantenere la leadership TV da 20 anni consecutivi?
Samsung combina scala produttiva, innovazione tecnologica e integrazione verticale. L’azienda presidia tutte le fasce di prezzo, investe costantemente in display avanzati e software smart, e controlla componenti chiave come semiconduttori e pannelli, riducendo la dipendenza da fornitori esterni.
La crescita di TCL mette davvero a rischio il primato di Samsung?
TCL rappresenta la sfida più concreta, grazie a una crescita rapida e a prezzi competitivi. Tuttavia, Samsung mantiene un vantaggio su brand, tecnologia e portafoglio premium. Il rischio non è immediato, ma la pressione competitiva costringe Samsung a innovare più velocemente.
Che ruolo hanno gli OLED nella strategia Samsung per il 2026?
Gli OLED Samsung sono centrali per rafforzare il segmento premium e contrastare LG. La nuova linea presentata al CES 2026 punta a migliorare qualità visiva e integrazione smart, posizionando l’OLED come riferimento aspirazionale nel mercato TV.
In che modo i semiconduttori HBM4 influenzano il business consumer di Samsung?
I chip HBM4 rafforzano la posizione di Samsung nell’AI e nei data center, ma hanno un impatto indiretto anche sul consumer. Controllare memorie avanzate significa ottimizzare costi, accelerare l’innovazione e trasferire know-how tecnologico su prodotti come TV e dispositivi Galaxy.
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