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Google aggiorna Chrome su tutte le piattaforme mentre Brave porta la ricerca web agentica in Snowflake

Google ha avviato un nuovo ciclo di aggiornamenti per Google Chrome su desktop, Android, iOS e ChromeOS, coprendo tutti i canali di rilascio – Dev, Beta e Stable – con un focus dichiarato su stabilità, performance e sicurezza. In parallelo, Brave compie un passo strategico fuori dal perimetro del browser, annunciando l’integrazione della propria Search API in Snowflake, aprendo alla ricerca web agentica per applicazioni enterprise e sistemi AI data-native.

Aggiornamenti Chrome nel canale Dev

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Nel canale Dev, Chrome raggiunge la versione 146.0.7670.2 su Windows, macOS e Linux, mentre su Android sale a 146.0.7668.0. Google non evidenzia nuove funzionalità specifiche in questo passaggio, ma ribadisce l’obiettivo di raffinare la stabilità del codice e consentire agli sviluppatori di testare in anticipo le evoluzioni della piattaforma. I log Git pubblici coprono gli intervalli di build precedenti e permettono di tracciare con precisione le modifiche introdotte, mentre gli aggiornamenti di piattaforma web associati alla milestone 146 continuano a emergere sui canali Chromium ufficiali.

Canale Beta: consolidamento cross-platform

Il canale Beta passa a 145.0.7632.45 su desktop e Android, e a 145.0.7632.42 su iOS, con rollout graduale sugli store. Anche qui l’accento è sul consolidamento: miglioramenti generali, preparazione del codice alla promozione in Stable e correzioni incrementali segnalate dalla community. Su ChromeOS, il Beta introduce OS 16552.18.0 con browser 145.0.7632.25, estendendo l’aggiornamento alla maggior parte dei dispositivi supportati.

Stable ed early stable: sicurezza in primo piano

Sul fronte Stable, Google procede su più binari. Un early stable per desktop porta 145.0.7632.45/.46 su Windows e macOS per una percentuale limitata di utenti, mentre le versioni stabili ampie si attestano su 144.0.7559.132 per Linux e 144.0.7559.132/.133 per Windows e macOS. Su Android, Chrome Stable raggiunge 144.0.7559.132, con distribuzione progressiva via Play Store.

Queste build includono correzioni di sicurezza di livello alto, tra cui un heap buffer overflow in libvpx e una type confusion nel motore V8. Come da prassi, i dettagli tecnici completi restano riservati fino a quando la maggioranza degli utenti non avrà aggiornato, riducendo il rischio di exploit attivi. L’approccio a rollout graduale su Android e iOS mira a contenere regressioni e a intervenire rapidamente in caso di anomalie.

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ChromeOS e l’integrazione OS-browser

Su ChromeOS, l’aggiornamento Beta rafforza il modello di integrazione stretta tra sistema operativo e browser, con versioni allineate che migliorano l’esperienza complessiva senza introdurre rotture visibili. Anche in assenza di changelog dettagliati, l’obiettivo resta la coerenza del runtime e la preparazione alle prossime milestone del browser.

Brave porta la ricerca web in Snowflake

In un movimento che intercetta le esigenze dell’AI enterprise, Brave annuncia l’integrazione della propria Search API in Snowflake, ora disponibile in public preview. L’operazione consente di connettere dati interni aziendali con il contesto del web pubblico in tempo reale, abilitando ricerca agentica per applicazioni analitiche e modelli AI. Brave Search, motore predefinito del browser Brave, si presenta come terzo motore di ricerca indipendente globale, con un indice che supera 35 miliardi di pagine e oltre 2 miliardi di query mensili. L’API mette a disposizione snippet verificabili, endpoint specializzati (risultati locali, immagini, sommari AI) e aggiornamenti quotidiani su centinaia di milioni di pagine, con un’impostazione privacy-first e attestazione SOC 2 Type II. In ambito Snowflake, questa integrazione si innesta nei flussi di Cortex Code e degli agenti AI data-native, riducendo il rischio di allucinazioni e migliorando l’accuratezza delle risposte su eventi attuali, trend di mercato e documentazione tecnica.

Impatto per utenti e sviluppatori

Per gli utenti Chrome, il ciclo di rilasci conferma una strategia di affidabilità prima di tutto: aggiornamenti frequenti, patch di sicurezza tempestive e performance incrementali su tutte le piattaforme. Per gli sviluppatori, i log Git dettagliati restano un riferimento chiave per seguire l’evoluzione del codice e testare in anticipo. Per il mondo enterprise e AI, l’asse Brave–Snowflake segnala una tendenza chiara: la ricerca web in tempo reale diventa un componente strutturale dei sistemi agentici, non più un semplice accessorio. In questo scenario, privacy, verificabilità e indipendenza dell’indice diventano fattori competitivi tanto quanto la potenza dei modelli.

Prospettive

Google continuerà il rollout delle versioni Stable nelle prossime settimane, monitorando feedback e segnalazioni per affinare le build. Brave, dal canto suo, punta a espandere l’uso della Search API oltre la preview, rafforzando il proprio ruolo nell’ecosistema AI enterprise. L’evoluzione parallela dei due fronti – browser consumer e ricerca agentica per aziende – mostra come sicurezza e innovazione stiano ridefinendo il perimetro dei browser moderni.

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