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PearOS 26.2 accelera su Wayland e Liquid Gel mentre l’ecosistema GNU si rafforza

PearOS 26.2 segna un passaggio netto nella traiettoria della distribuzione, combinando una scelta tecnologica ormai irreversibile come Wayland con una forte identità visiva incarnata dal nuovo linguaggio Liquid Gel. La release si colloca in un momento particolarmente denso per il mondo GNU/Linux, con l’arrivo di GNU Linux-libre 6.19 e GNU Binutils 2.46, due aggiornamenti che rafforzano rispettivamente il fronte della libertà del kernel e quello della toolchain. Il risultato è una fotografia chiara: il desktop libero continua a evolvere su più piani, dall’esperienza utente fino alle fondamenta del sistema.

PearOS 26.2 e la scelta definitiva di Wayland

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Con la versione 26.2, PearOS adotta Wayland come sessione predefinita, lasciandosi definitivamente alle spalle X11 come opzione primaria. La scelta non è solo simbolica. Wayland consente un miglior isolamento delle applicazioni, una gestione più moderna dell’input e una riduzione di intere classi di vulnerabilità storiche legate al modello X server. Nel contesto di PearOS, Wayland si integra con una base solida costruita su Arch Linux e su KDE Plasma, sfruttando le ottimizzazioni più recenti del compositor e del gestore grafico. Il passaggio migliora la fluidità generale, la gestione del multi-monitor e il comportamento dei gesti su trackpad, che in PearOS vengono ulteriormente raffinati con preset dedicati e sensibilità configurabili.

Liquid Gel come linguaggio visivo coerente

Il cambiamento forse più immediatamente percepibile è l’introduzione del design Liquid Gel, un linguaggio visivo che punta su animazioni coerenti, superfici morbide e transizioni continue. Dock, launcher e cartelle di sistema vengono ridisegnati per apparire come parti di un’unica interfaccia fluida, riducendo la frammentazione estetica tipica di molte distribuzioni.

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Liquid Gel non è solo una skin. È un tentativo di dare a PearOS una identità riconoscibile, in controtendenza rispetto alla neutralità visiva di molte derivate Arch. Le animazioni risultano più prevedibili, il feedback dell’interfaccia più leggibile e l’esperienza complessiva più vicina a quella di sistemi commerciali, senza rinunciare alla trasparenza del software libero.

Installer semplificato e control center avanzato

PearOS 26.2 introduce anche un nuovo installer, pensato per abbassare la soglia di ingresso. Il processo di installazione riduce i passaggi manuali, automatizza la configurazione di base e rende più accessibile una distribuzione che, per via delle sue radici Arch, sarebbe altrimenti percepita come complessa.

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Accanto all’installer arriva un control center avanzato, che centralizza impostazioni di sistema, privacy e dispositivi di input. In particolare, PearOS rafforza le segnalazioni di sicurezza, mostrando indicatori visivi quando microfono, webcam o registrazione dello schermo sono attivi, un approccio che avvicina il desktop GNU/Linux a standard ormai dati per scontati su altre piattaforme.

Applicazioni integrate e attenzione alla privacy

La release include applicazioni distintive come Pafari, un browser che richiama esplicitamente l’esperienza Safari, e Piri, un assistente vocale orientato a comandi rapidi e interazione diretta con il sistema. Piri non si limita a risposte generiche, ma agisce come interfaccia di controllo, riducendo il bisogno di navigare menu complessi. Queste scelte indicano una direzione chiara: ridurre l’attrito nell’uso quotidiano senza sacrificare il controllo locale dei dati. Le notifiche di privacy, le bolle di avviso per microfono e webcam e la gestione esplicita dei permessi rafforzano un’impostazione che punta a rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto.

GNU Linux-libre 6.19 e la pulizia del kernel

In parallelo al rilascio di PearOS 26.2, l’ecosistema GNU accoglie GNU Linux-libre 6.19, basato su Linux 6.19 ma ulteriormente ripulito da blob binari e caricamenti firmware proprietari. La nuova versione interviene su numerosi sottosistemi, dall’audio SDCA ai driver grafici Intel XE, fino ai componenti Qualcomm Iris e Venus. Il lavoro di Linux-libre non introduce nuove funzionalità visibili all’utente finale, ma rafforza un principio fondamentale: garantire un kernel interamente libero, anche a costo di rinunciare a compatibilità immediata con hardware che dipende da firmware non libero. È una scelta ideologica ma anche pratica, perché rende esplicito il confine tra ciò che è realmente open e ciò che non lo è.

GNU Binutils 2.46 e il futuro delle architetture

Sul fronte degli strumenti di sviluppo, GNU Binutils 2.46 rappresenta un aggiornamento di peso. Il toolset introduce supporto a AMD Zen6, ARMv9.6 e ARMv9.7, oltre a nuove estensioni RISC-V. Particolarmente rilevante è l’adozione di SFrame versione 3, che migliora la gestione di testi di grandi dimensioni e frame più flessibili, un aspetto cruciale per sistemi complessi e carichi moderni. Binutils 2.46 rimuove inoltre supporti ormai marginali come NaCl e Solaris/PowerPC, concentrando le risorse sulle architetture realmente utilizzate. Anche strumenti come readelf ricevono miglioramenti, ad esempio nella visualizzazione delle Global Offset Tables, rendendo più trasparente il lavoro di analisi binaria.

Un ecosistema che evolve su più livelli

PearOS 26.2, GNU Linux-libre 6.19 e GNU Binutils 2.46 non sono rilasci scollegati. Insieme mostrano un ecosistema che evolve in profondità e in superficie. Da un lato, il desktop diventa più curato, fluido e accessibile, con Wayland e design coerenti. Dall’altro, le fondamenta restano oggetto di un lavoro costante di pulizia, standardizzazione e supporto alle architetture future. Per l’utente finale, questo significa un sistema più moderno e leggibile. Per sviluppatori e sostenitori del software libero, significa che il progetto GNU continua a investire sia sull’esperienza che sui principi. PearOS 26.2 si inserisce in questo contesto come una distribuzione che prova a rendere attraente il software libero senza snaturarlo, mostrando che estetica, sicurezza e libertà non sono necessariamente in contraddizione.

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