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Samsung Knox e Apple riscrivono la sicurezza mobile: reti zero trust e stop al tracking preciso

Samsung Knox e la nuova funzione Apple Limit Precise Location rappresentano due risposte diverse ma convergenti a uno stesso problema: il dispositivo mobile come punto di ingresso privilegiato per minacce ibride, violazioni di rete e abusi di dati. Da un lato Samsung rafforza l’architettura enterprise con controlli di rete granulari e principi Zero Trust; dall’altro Apple interviene sul piano della privacy infrastrutturale, riducendo drasticamente la quantità di dati di localizzazione condivisi con i carrier.

Samsung Knox e la difesa contro le brecce di rete mobile

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Con l’evoluzione di Samsung Knox, Samsung affronta in modo diretto una delle criticità più sottovalutate della sicurezza moderna: il traffico di rete generato da dispositivi mobili che cambiano costantemente contesto, passando da reti aziendali a hotspot pubblici, reti domestiche e connessioni cellulari. Knox integra un firewall avanzato capace di applicare regole per-app o a livello di dispositivo, con supporto completo a IPv4 e IPv6, filtri basati su dominio e politiche dinamiche che si adattano al rischio. Ogni evento di rete viene registrato con metadati ricchi, inclusi pacchetto applicativo, IP, dominio e timestamp, trasformando il dispositivo mobile in una fonte di telemetria utile anche per attività di threat hunting.

Zero Trust Network Access su mobile

Il vero salto di qualità arriva con l’adozione di un framework ZTNA (Zero Trust Network Access) integrato. Invece di affidarsi a VPN tradizionali, Knox applica micro-segmentazione del traffico, isolando ogni applicazione e valutando l’accesso in tempo reale sulla base di più fattori: stato di salute del dispositivo, identità dell’utente, tipo di rete e contesto operativo. Questo approccio riduce drasticamente la superficie di attacco e limita il movimento laterale anche in caso di compromissione iniziale. Il traffico viene instradato tramite split DNS tunneling, mantenendo prestazioni elevate senza sacrificare il controllo. In presenza di segnali di minaccia, Knox può applicare regole firewall più restrittive o attivare meccanismi di lockdown hardware-backed, senza interventi manuali.

Perché il mobile è diventato il nuovo perimetro

Il modello perimetrale tradizionale fallisce quando il dispositivo è sempre in movimento. Smartphone e tablet gestiscono dati sensibili in ambienti non controllati, eseguono applicazioni con livelli di fiducia diversi e fungono spesso da ponte verso risorse enterprise. Knox risponde a questa realtà trasformando il dispositivo stesso nel punto di enforcement delle policy, integrandosi con MDM, UEM e SIEM per correlare eventi e ridurre drasticamente i tempi di risposta agli incidenti.

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Apple e la limitazione del tracking di posizione

Sul fronte Apple, la novità arriva con iOS 26.3 e la funzione Limit Precise Location. A differenza delle impostazioni di localizzazione per-app, questa opzione agisce a livello di rete cellulare, limitando i dati di posizione condivisi con i carrier a un’area approssimativa, come un quartiere, invece di una posizione precisa.

iPhone 16
iPhone 16

La funzione è disponibile su iPhone Air, iPhone 16e e iPad Pro M5 nelle versioni Wi-Fi + Cellular, richiede il supporto del carrier e un riavvio del dispositivo per essere attivata. Non influisce su Location Services, sulle app che utilizzano GPS o su servizi critici come emergenze e Find My, che continuano a funzionare con precisione completa.

Una risposta diretta agli abusi dei carrier

La scelta di Apple non è casuale. Arriva dopo le sanzioni FCC del 2024 contro operatori statunitensi per la condivisione illegale di dati di localizzazione. Limitando strutturalmente ciò che i carrier possono vedere, Apple sposta il controllo a monte, impedendo che il dato preciso venga generato o trasmesso se non strettamente necessario. La funzione è già attiva su reti come Telekom in Germania, EE e BT nel Regno Unito, Boost Mobile negli Stati Uniti e alcuni operatori asiatici, con un rollout graduale legato al supporto di 5G Standalone.

Due strategie, un obiettivo comune

L’approccio di Samsung e quello di Apple operano su livelli diversi ma complementari. Samsung Knox tratta il dispositivo come un asset enterprise attivo, applicando logiche Zero Trust per prevenire brecce di rete e bloccare exploit prima che possano propagarsi. Apple, invece, interviene sul piano della minimizzazione del dato, riducendo l’esposizione strutturale della posizione verso soggetti terzi come i carrier. Entrambe le strategie riconoscono che lo smartphone non è più un semplice endpoint, ma un nodo critico dell’infrastruttura digitale, capace di veicolare accessi privilegiati, dati sensibili e segnali contestuali di enorme valore. Rafforzare la resilienza e la privacy a questo livello significa ridurre l’impatto di intere classi di attacchi. In un panorama in cui le minacce sfruttano sempre più spesso app legittime, reti variabili e metadati invisibili, Samsung e Apple mostrano due vie possibili: controllo adattivo del traffico e limitazione preventiva dei dati condivisi. Entrambe indicano una direzione chiara per il futuro della sicurezza mobile.

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