ByteDance, società madre di TikTok, ha scelto Samsung Foundry per produrre il suo nuovo chip AI sviluppato in partnership con Broadcom, segnando uno spostamento strategico dalla tradizionale dipendenza da TSMC in un momento di grave shortage di memoria e crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina sulla catena globale dei semiconduttori. La decisione non è solo industriale, ma profondamente geopolitica: garantire accesso a componenti critici in un mercato segnato da restrizioni export e inflazione dei costi è diventato prioritario per le aziende tecnologiche cinesi. Samsung consegnerà i primi campioni entro la fine di marzo. In caso di esito positivo dei test, ByteDance prevede un ordine iniziale di 100.000 unità nel corso dell’anno, con un potenziale ramp-up oltre le 350.000 unità nei prossimi anni. I numeri non sono ancora comparabili ai volumi dei chip per smartphone consumer, ma sono significativi per un’accelerazione AI interna legata agli algoritmi di raccomandazione e ai servizi avanzati di TikTok.
Una scelta obbligata: shortage memoria e vincoli geopolitici
Il contesto è dominato da una carenza strutturale di DRAM e NAND, con prezzi in rapida ascesa e capacità produttiva limitata. Le aziende cercano forniture ovunque, spesso con accordi non pianificati in precedenza. In questo scenario, la forza di Samsung Electronics non risiede soltanto nel business foundry, ma nella sua posizione dominante nel mercato della memoria. Samsung può offrire un pacchetto integrato: produzione in fonderia e fornitura prioritaria di chip di memoria, trasformando la scarsità in leva commerciale. ByteDance, consapevole delle difficoltà di accesso a TSMC in un contesto di restrizioni USA sull’export di tecnologie avanzate verso la Cina, ha individuato in Samsung un ponte strategico per ridurre il rischio di interruzioni. La mossa evidenzia come la geopolitica stia ridisegnando le supply chain globali. Aziende cinesi, pur investendo in capacità domestiche, restano nel breve termine dipendenti da partner esterni. Samsung, dal canto suo, capitalizza questa vulnerabilità per consolidare il proprio ruolo di alternativa credibile nel panorama foundry globale.
Samsung Foundry come soluzione one-stop
Il business foundry di Samsung è stato costruito negli anni proprio per offrire una soluzione one-stop: progettazione, produzione e integrazione con componenti chiave come memoria e storage. In un periodo di scarsità, questa verticalità diventa un vantaggio competitivo decisivo. ByteDance sfrutta la possibilità di legare il contratto foundry alla disponibilità di memoria, assicurandosi così un flusso più stabile di componenti critici. Samsung, a sua volta, guadagna un cliente strategico in ambito AI e rafforza il proprio portafoglio ordini in un settore ad alto margine. Questa dinamica mostra come la competizione non si giochi più soltanto sulla miniaturizzazione o sui nodi produttivi, ma sulla capacità di garantire continuità operativa in un contesto frammentato.
Galaxy S26 verso rincari inevitabili

Parallelamente, la pressione sui costi della memoria si riflette sul mercato consumer. Samsung lancerà la serie Galaxy S26 a prezzi superiori rispetto al Galaxy S25, dopo che il presidente e capo della divisione Mobile eXperience, Roh Tae-Moon, aveva bloccato un precedente aumento per la serie S25 mantenendo i livelli del Galaxy S24. Per la prossima generazione, tuttavia, l’aumento dei costi dei chip di memoria rende il rincaro difficilmente evitabile. Un insider interno conferma che l’inflazione dei componenti sta comprimendo i margini, rendendo necessario un aggiustamento di prezzo sull’intera lineup flagship non pieghevole. La divergenza con Apple, che manterrà stabili i prezzi dell’iPhone 18 rispetto all’iPhone 17, aumenta la pressione competitiva. Samsung dovrà giustificare il rincaro attraverso innovazioni hardware e funzionalità AI più avanzate.
La strategia di mitigazione: doppio storage e percezione di valore
Per attenuare l’impatto psicologico del prezzo più alto, Samsung starebbe valutando di offrire doppio storage a parità di prezzo percepito, una mossa che consentirebbe di comunicare maggiore valore pur assorbendo parte dell’inflazione. Questa strategia non elimina il rincaro, ma ne riduce la percezione negativa, soprattutto sui modelli base e Pro. Roh Tae-Moon ha dimostrato in passato la capacità di intervenire direttamente sulle politiche di prezzo, ma il contesto attuale limita i margini di manovra. La partnership con ByteDance e l’espansione del business foundry possono generare ricavi aggiuntivi utili a compensare parte delle pressioni sui costi consumer, ma non sono sufficienti a neutralizzare l’inflazione dei componenti.
Impatto sul mercato globale degli smartphone
Il rincaro della serie Galaxy S26 arriva in un mercato globale che cresce lentamente e resta sensibile ai prezzi. L’aumento potrebbe spingere una parte dei consumatori verso modelli mid-range o verso concorrenti cinesi più aggressivi sul prezzo. Allo stesso tempo, Samsung continua a presidiare il segmento premium Android e punta su AI integrata, fotocamere avanzate e ottimizzazioni software per differenziarsi. La competizione con Apple si intensifica, con strategie divergenti sui prezzi ma convergenti sull’intelligenza artificiale on-device. L’effetto combinato di shortage memoria e geopolitica potrebbe rendere strutturale una nuova soglia di prezzo per i flagship, con il rischio di ridefinire le aspettative dei consumatori nei prossimi cicli di prodotto.
Conseguenze per la supply chain dei semiconduttori
La partnership tra ByteDance e Samsung Foundry accelera la diversificazione della supply chain. Le aziende cinesi cercano alternative a TSMC per mitigare l’esposizione a restrizioni e controlli export, mentre Samsung consolida il proprio ruolo di ponte tra blocchi geopolitici. La produzione prevista da 100.000 a oltre 350.000 unità dimostra ambizioni significative sul fronte AI. Per ByteDance, assicurarsi chip dedicati significa rafforzare l’infrastruttura algoritmica che sostiene TikTok e i servizi di raccomandazione. Samsung, grazie alla sua integrazione verticale tra memoria e foundry, emerge nel breve termine come vincitore strategico, ma deve bilanciare leverage commerciale e gestione dei costi interni.
Prospettive future tra AI, smartphone e geopolitica
La decisione di ByteDance e l’aumento previsto per Galaxy S26 non sono eventi isolati, ma segnali di una trasformazione più ampia. La geopolitica dei semiconduttori sta ridefinendo chi produce cosa e dove, mentre la domanda di AI continua a crescere. Samsung e ByteDance dimostrano capacità di adattamento in un contesto teso, ma il mercato resta fragile. La supply chain globale è più resiliente rispetto al passato, ma anche più frammentata. Le aziende investono in fornitori multipli, costruiscono alleanze selettive e cercano di ridurre le vulnerabilità strutturali. Nel frattempo, i consumatori potrebbero pagare prezzi più alti per dispositivi premium, mentre le piattaforme social investono in chip proprietari per mantenere competitività algoritmica.
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