WhatsApp introduce i messaggi programmati nella beta iOS 26.7.10.72 e prepara il supporto resume su Windows 11, mentre Meta AI glasses integrano overlay fitness grazie alla partnership con Strava. Le novità, emerse tra codice TestFlight e riferimenti interni, segnano un’accelerazione concreta verso produttività, continuità cross-device e wearable orientati all’uso quotidiano. Per l’utente evoluto significa meno dimenticanze, meno frizioni tra dispositivi e video workout arricchiti con metriche in sovrimpressione.
Messaggi programmati su WhatsApp: la funzione attesa da anni
La beta iOS 26.7.10.72 introduce finalmente la programmazione dei messaggi in WhatsApp, una lacuna storica rispetto ai competitor. La funzione appare nel menu Informazioni Gruppo, sotto la sezione dedicata a media, link e documenti, con una voce specifica per i Messaggi programmati. L’utente può impostare un invio automatico a un orario preciso, ad esempio auguri di compleanno a mezzanotte, evitando dimenticanze durante giornate complesse. I riferimenti nel codice TestFlight e gli screenshot condivisi dai tester confermano un’implementazione inizialmente limitata ai gruppi, con rollout graduale previsto nel 2026. Dal punto di vista tecnico, la programmazione non compromette la crittografia end-to-end. I messaggi restano cifrati e gestiti localmente fino al momento dell’invio.

WhatsApp punta così a una soluzione nativa, eliminando workaround come automazioni tramite Shortcuts su iOS o strumenti di terze parti. La scelta di partire dai gruppi è strategica: qui la pianificazione ha maggiore impatto, soprattutto per team di lavoro, community e comunicazioni ricorrenti. È plausibile un’estensione futura alle chat singole e una possibile introduzione di opzioni di ripetizione, oggi assenti.
Telegram e Instagram: il confronto inevitabile
Con questa mossa, WhatsApp colma un divario aperto da tempo. Telegram offre la programmazione dei messaggi dal 2019, con possibilità di ripetizione periodica e reminder automatici. Instagram, dal canto suo, consente di pianificare Direct Messages fino a 29 giorni in anticipo, funzione molto utilizzata in ambito marketing. WhatsApp arriva dopo, ma lo fa integrando la funzione nel proprio ecosistema senza sacrificare sicurezza e semplicità. Telegram resta più flessibile grazie a bot e automazioni avanzate, mentre Instagram lega lo scheduling alla dimensione social e promozionale. WhatsApp sceglie un approccio pragmatico, centrato su comunicazioni quotidiane e gruppi operativi. La differenza principale oggi è l’assenza di ripetizioni automatiche su WhatsApp. Tuttavia, l’introduzione in beta suggerisce un percorso evolutivo guidato dal feedback degli utenti. L’obiettivo non è competere sul terreno delle automazioni estreme, ma rafforzare l’esperienza base della messaggistica globale.
Resume su Windows 11: continuità reale tra smartphone e PC
Oltre allo scheduling, WhatsApp prepara il resume cross-device su Windows 11, funzione emersa nel codice già a gennaio. Un toggle nel menu Resume permetterà di riprendere conversazioni recenti direttamente dal PC, sfruttando l’integrazione con Phone Link. La logica è chiara: l’utente inizia una chat o una chiamata sullo smartphone e la continua senza soluzione di continuità su Windows 11. Non si tratta solo di sincronizzazione messaggi, ma di handover delle chiamate vocali e accesso immediato alle conversazioni attive.

Il resume supera i limiti del client desktop tradizionale e si inserisce nel filone di integrazione già visto con servizi come OneDrive e Spotify su Windows. Microsoft spinge da tempo verso un’esperienza fluida tra dispositivi, e WhatsApp si allinea per non restare indietro. Al momento il toggle risulta inattivo nelle build di test, ma l’infrastruttura è già presente. L’adozione del resume rafforza la produttività per utenti ibridi, professionisti e ambienti aziendali, dove il passaggio continuo tra smartphone e PC è ormai la norma.
Meta AI glasses e Strava: overlay fitness nei video workout
Sul fronte wearable, Meta AI glasses introducono una funzione che cambia il modo di raccontare l’allenamento. Grazie alla partnership con Strava, gli occhiali consentono di sovrapporre statistiche fitness ai video registrati durante l’attività sportiva. La procedura prevede il collegamento dell’account Strava tramite l’app Meta AI, l’avvio del workout in Strava su smartphone o smartwatch Wear OS, e la registrazione del video con gli occhiali. Al termine, nella gallery dell’app compare l’opzione per attivare le overlay stats.

L’utente può selezionare fino a cinque metriche, in tempo reale o riassuntive, come distanza, frequenza cardiaca o durata. Le foto restano escluse, mentre i video vengono salvati già pronti per la condivisione. La funzione avvicina gli occhiali smart a dispositivi sportivi come quelli di Garmin, ma con un approccio diverso: meno hardware dedicato, più integrazione AI e social. La partnership Meta-Garmin rimane limitata ai modelli recenti, mentre l’integrazione con Strava amplia la compatibilità anche per chi utilizza dispositivi meno aggiornati.
Meta AI glasses contro Garmin: due filosofie a confronto
Il confronto con Garmin è inevitabile. Garmin domina nel tracking avanzato e nella precisione dei sensori, offrendo hardware specializzato per sportivi esigenti. Meta AI glasses, invece, puntano su versatilità e contenuto visivo. L’overlay delle statistiche sui video trasforma l’allenamento in racconto condivisibile, particolarmente apprezzato in contesti come gare Spartan o corse su ostacoli. Per molti utenti, la possibilità di ottenere metriche integrate senza acquistare nuovi dispositivi rappresenta un vantaggio economico significativo. Non si tratta di sostituire completamente l’hardware sportivo dedicato, ma di creare un’alternativa accessibile che unisce AI, video e dati fitness in un unico flusso.
Cosa cambia per utenti e professionisti
L’insieme di queste novità ridisegna l’esperienza quotidiana. I messaggi programmati riducono errori e dimenticanze, migliorando organizzazione personale e comunicazioni aziendali. Il resume su Windows 11 elimina frizioni tra dispositivi, rendendo il lavoro ibrido più fluido. Le Meta AI glasses con Strava trasformano l’allenamento in contenuto dinamico e motivazionale. Febbraio 2026 segna così un punto di convergenza tra produttività, continuità digitale e wearable intelligenti. WhatsApp rafforza la propria posizione nella messaggistica globale, mentre Meta amplia l’orizzonte dei dispositivi smart verso un’integrazione sempre più stretta tra dati, AI e vita quotidiana.
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