Project Compass segna una svolta operativa nella lotta contro la rete estremista The Com, network decentralizzato che prende di mira minori e soggetti vulnerabili inducendoli a violenze estreme, autolesionismo e abusi online. Europol coordina l’azione di 28 Paesi, con risultati concreti dal gennaio 2025: 4 vittime salvaguardate, 30 arresti, 62 vittime parzialmente identificate e 179 perpetratori individuati. Il progetto non si limita a operazioni simboliche. Integra intelligence in tempo reale, task force transnazionali e strumenti avanzati di analisi digitale per contrastare una struttura che opera in modo frammentato, sfruttando piattaforme online, comunicazioni cifrate e dinamiche di reclutamento ibride, online e offline.
Risultati operativi e mappatura della rete decentralizzata
La rete The Com, abbreviazione di “Community”, si caratterizza per una struttura decentralizzata che rende complesse le indagini tradizionali. Il sottogruppo 764 emerge come nodo chiave in alcune dinamiche di coordinamento. Le operazioni coordinate hanno consentito di interrompere comunicazioni, sequestrare dispositivi e bloccare canali digitali utilizzati per manipolare minori e individui vulnerabili. Europol ha facilitato lo scambio di dati operativi tra le autorità nazionali, accelerando identificazioni e arresti.

Le vittime ricevono protezione immediata e supporto psicologico, mentre le procure avviano procedimenti coordinati su più giurisdizioni. La cooperazione giudiziaria internazionale riduce i margini di fuga per i perpetratori e rafforza la possibilità di estradizioni rapide.
The Com e il modello di reclutamento estremista
The Com utilizza dinamiche di manipolazione online che combinano pressione psicologica, isolamento progressivo e condivisione di contenuti violenti. Gli estremisti sfruttano piattaforme digitali e ambienti criptati per reclutare giovani vulnerabili, inducendoli a comportamenti autolesivi o a partecipare a dinamiche di abuso. La decentralizzazione complica la mappatura, ma gli investigatori analizzano pattern comunicativi, metadati e connessioni trasversali tra account e gruppi. L’uso di strumenti di analisi avanzata e intelligenza artificiale consente di identificare cluster comportamentali e nodi di coordinamento. Le piattaforme online collaborano con le autorità per rimuovere contenuti estremi e interrompere la diffusione di materiale abusivo. L’azione congiunta riduce la capacità della rete di mantenere continuità operativa e di reclutare nuovi membri.
Partecipazione internazionale e azioni in Italia
La partecipazione di 28 Paesi evidenzia la dimensione transnazionale della minaccia. Europol fornisce infrastrutture sicure per lo scambio di intelligence, supporto analitico e coordinamento operativo. In Italia, le autorità hanno contribuito attivamente alle operazioni. A Palermo, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 60 anni per detenzione di materiale CSAM (Child Sexual Abuse Material). Gli agenti hanno sequestrato dispositivi informatici contenenti circa 1.200 file, oltre a oggetti contraffatti utilizzati per simulare l’appartenenza alle forze dell’ordine. L’operazione è stata guidata dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Sicilia occidentale, con il supporto della Polizia Postale e delle Comunicazioni. Le indagini hanno evidenziato ulteriori irregolarità, portando a denunce separate per contraffazione. Questo caso dimostra l’integrazione tra livello locale e coordinamento europeo: le operazioni territoriali alimentano il quadro investigativo globale, mentre la cooperazione internazionale rafforza la capacità di intervento rapido.
Impatto su vittime, prevenzione e resilienza sociale
I risultati di Project Compass hanno un impatto diretto sulla protezione dei minori e sulla prevenzione del reclutamento estremista. Le vittime salvaguardate ricevono supporto terapeutico e assistenza legale, mentre le famiglie e le scuole vengono coinvolte in programmi di sensibilizzazione sui rischi online. La cooperazione tra forze dell’ordine, piattaforme digitali e istituzioni educative contribuisce a ridurre l’esposizione dei giovani a dinamiche di manipolazione e abuso. L’identificazione di 179 perpetratori rappresenta un segnale deterrente per reti che fanno leva sull’anonimato e sulla frammentazione. Europol continua ad aggiornare le strategie operative per contrastare l’evoluzione delle reti decentralizzate, integrando strumenti di analisi avanzata e rafforzando partnership internazionali. La pressione coordinata su The Com dimostra che anche strutture distribuite e criptate possono essere smantellate attraverso cooperazione sistemica e interventi mirati.
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