Ai in sanità Nvidia entra in una nuova fase: dall’esplorazione sperimentale all’esecuzione operativa con ritorno economico misurabile. Nel secondo sondaggio annuale sullo stato dell’intelligenza artificiale in sanità e scienze della vita, Nvidia evidenzia uno spostamento strutturale verso implementazioni concrete integrate nei workflow clinici e industriali. Il 70% dei rispondenti dichiara che la propria organizzazione utilizza attivamente l’Ai, in crescita rispetto al 63% del 2024. Il 69% impiega Ai generativa e large language models, rispetto al 54% dell’anno precedente. L’85% degli executive afferma che l’Ai sta aumentando i ricavi, mentre l’80% rileva riduzioni dei costi. Non si parla più di potenziale, ma di roi misurabile su use case chiave come imaging medico, scoperta di farmaci e ottimizzazione dei processi clinici.
Adozione Ai in crescita in tutti i segmenti
Il sondaggio copre sanità digitale, farmaceutica, biotecnologie, pagatori, fornitori e tecnologia medica. La sanità digitale guida con un 78% di utilizzo attivo, seguita dalla tecnologia medica al 74%. La traiettoria indica un consolidamento trasversale, non limitato a centri di ricerca o grandi ospedali. Il workload principale resta l’Ai generativa, utilizzata per assistenti virtuali, analisi documentale e supporto decisionale. L’analisi dati e la scienza dei dati rappresentano il secondo ambito applicativo, mentre l’analisi predittiva completa il podio.

Per la prima volta Nvidia introduce nel sondaggio l’agentic Ai, con il 47% delle organizzazioni che la utilizza o la sta valutando. Questo modello consente ad agenti intelligenti di recuperare conoscenze, analizzare letteratura scientifica e automatizzare attività complesse.
Use case chiave: imaging, farmaci e workflow clinici
Nel settore med tech, il 61% delle aziende utilizza l’Ai per imaging medico. I radiologi impiegano algoritmi di visione per identificare aree sospette più rapidamente e con maggiore accuratezza. Nvidia accelera queste elaborazioni con infrastrutture GPU dedicate e ottimizzazioni deep learning. Nel comparto farmaceutico e biotecnologico, il 57% sfrutta l’Ai per la scoperta di farmaci. Le pipeline di ricerca integrano simulazioni molecolari, analisi di composti virtuali e digital twins del corpo umano per testare trattamenti in ambienti simulati prima dei trial clinici. Il supporto decisionale clinico emerge come use case dominante trasversale, seguito dall’ottimizzazione dei workflow. L’Ai viene incorporata nei sistemi esistenti per ridurre tempi di risposta, migliorare diagnosi e personalizzare terapie.
Open source come leva strategica

L’82% dei rispondenti considera software e modelli open source da moderatamente a estremamente importanti per la strategia Ai. Le organizzazioni adottano soluzioni aperte per esplorazione, personalizzazione e riduzione del lock-in tecnologico. L’open source consente sperimentazione rapida su casi specifici, mentre i sistemi proprietari vengono mantenuti per applicazioni cliniche sensibili che richiedono validazioni e certificazioni rigorose. Nvidia sottolinea l’importanza di bilanciare ecosistemi aperti e stewardship responsabile nel deployment.
Agentic Ai e accelerazione della conoscenza
L’agentic Ai rappresenta un passaggio evolutivo. Gli agenti intelligenti recuperano dati, sintetizzano studi scientifici e automatizzano analisi complesse. In ambito farmaceutico, accelerano l’estrazione di insight da pubblicazioni e trial clinici. In ambito sanitario, supportano decisioni cliniche in tempo reale. Questa tecnologia si integra con large language models e infrastrutture GPU, riducendo tempi di ricerca e aumentando la produttività dei team medici e scientifici.
Roi e impatti economici concreti

I dati economici segnano il vero cambio di fase. L’85% degli executive osserva incremento dei ricavi grazie all’Ai. L’80% rileva riduzioni dei costi operativi. Nel dettaglio, il 37% delle organizzazioni digitali ottiene roi sugli assistenti virtuali, mentre il 39% di pagatori e fornitori registra benefici su task amministrativi automatizzati. Le aziende farmaceutiche accorciano il time-to-market dei farmaci, le imprese med tech migliorano efficienza produttiva e i fornitori sanitari ottimizzano l’utilizzo delle risorse cliniche.
Sfide di scalabilità e focus clinico
Nvidia sottolinea che la scalabilità richiede concentrazione su problemi clinici reali. L’Ai deve essere incorporata nei workflow esistenti, non implementata come soluzione isolata. La misurazione continua delle performance e la validazione clinica restano essenziali. Gli esperti indicano che nei prossimi 12-18 mesi l’impatto maggiore si vedrà in logistica sanitaria, scheduling e documentazione amministrativa, settori dove l’automazione può generare miglioramenti rapidi e tangibili. Il sondaggio Nvidia fotografa un settore che ha superato la fase sperimentale. L’Ai in sanità non è più un laboratorio parallelo, ma una componente integrata nei processi clinici, industriali e finanziari. Il ritorno economico, misurato e dichiarato, segna l’ingresso definitivo dell’intelligenza artificiale nel core business della sanità globale.
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