Android 17 Beta 2 arriva a meno di due settimane dalla Beta 1 e segna un’accelerazione evidente nello sviluppo della prossima generazione del sistema operativo Google. Il focus è doppio: da un lato un multitasking più flessibile grazie alle bolle pop-out estese a tutte le applicazioni, dall’altro un rafforzamento strutturale delle garanzie privacy, con indicatori ridisegnati e nuove API pensate per ridurre l’accesso indiscriminato ai dati sensibili. La build è disponibile per l’intera gamma recente Pixel, dal Pixel 6 fino alla serie Pixel 10, inclusi Fold e Tablet, e introduce una serie di correzioni che affrontano regressioni e instabilità emerse nelle versioni precedenti.
Bolle pop-out per tutte le app: multitasking universale su Android
La novità più visibile di Android 17 Beta 2 è l’estensione della modalità bolla flottante a tutte le applicazioni. Finora il concetto di bolla era legato principalmente alle conversazioni nei messaggi. Con questa beta, Google trasforma la funzione in un vero sistema di finestre mobili ridimensionabili, accessibili tramite pressione prolungata sull’icona dell’app nel launcher.

L’utente può trascinare l’icona e lanciare l’app in modalità finestra, spostarla sullo schermo e ridimensionarla liberamente. Sui dispositivi foldable e sui tablet Pixel, l’integrazione con la taskbar consente un avvio ancora più rapido: le app possono essere trascinate direttamente dall’angolo inferiore per entrare in modalità windowed. Google raccomanda agli sviluppatori di adeguarsi alle linee guida multi-window per garantire compatibilità e comportamento coerente. L’obiettivo è chiaro: rendere il multitasking avanzato una funzione nativa e universale, non più un’esclusiva di personalizzazioni OEM come quelle di Samsung o OnePlus.
Nuovi indicatori privacy: design circolare e maggiore chiarezza
Android 17 Beta 2 introduce un aggiornamento grafico agli indicatori di accesso a camera, microfono e posizione. Le icone diventano circolari, con tratti più marcati e visibilità immediata nella barra di stato. Quando più sensori sono attivi contemporaneamente, gli indicatori si raggruppano in una forma a pillola per ottimizzare lo spazio. La fotocamera e il microfono condividono un chip comune, mentre l’indicatore della posizione resta separato e riconoscibile. Nel pannello notifiche, le icone mantengono la forma a punto. Si tratta del secondo intervento recente sugli indicatori privacy dopo modifiche introdotte in Android 16 QPR3. Questa evoluzione non è solo estetica. L’obiettivo è rafforzare la consapevolezza in tempo reale dell’utente rispetto all’uso dei sensori, trasformando gli indicatori in elementi chiari e immediatamente leggibili, senza appesantire l’interfaccia.
Picker contatti sicuro e accesso temporaneo ai dati
Un cambiamento strutturale riguarda la gestione dei contatti. Android 17 Beta 2 introduce un picker contatti system-level accessibile tramite ACTION_PICK_CONTACTS. Le app non ricevono più automaticamente accesso completo tramite il permesso READ_CONTACTS, ma solo ai campi selezionati dall’utente e per la durata della sessione.

L’accesso è temporaneo, limitato e revocato al termine dell’azione o alla scadenza della sessione. È possibile selezionare contatti sia dal profilo personale sia da quello di lavoro, mantenendo separazione tra ambienti. Questo modello riduce la superficie di esposizione dei dati e rappresenta un passo ulteriore verso una gestione granulare dei permessi.
EyeDropper API: colori senza cattura schermo
Google introduce anche la EyeDropper API, che consente alle applicazioni di prelevare il colore di un pixel sul display senza richiedere permessi di cattura schermo. Questo evita l’uso di screenshot in background e limita il rischio di intercettare contenuti sensibili. L’API è pensata per sviluppatori che necessitano di campionamento colore, ad esempio in strumenti di design o personalizzazione, mantenendo però una protezione rigorosa dei dati visivi.
Altre novità: satellite, Handoff e protezione SMS

Android 17 Beta 2 aggiunge un tile Quick Settings per la connettività satellitare, offrendo accesso rapido alla funzione nei dispositivi compatibili. Il Pixel Launcher riporta la barra di ricerca al design precedente, correggendo modifiche introdotte nella Beta 1. L’API Handoff per CompanionDeviceManager abilita la ripresa dello stato tra dispositivi, consentendo continuità operativa tra smartphone e tablet. Viene migliorato il supporto al ranging UWB DL-TDOA per navigazione indoor privacy-preserving e introdotto il permesso ACCESS_LOCAL_NETWORK per proteggere comunicazioni LAN.

Le app che targettizzano Android 17 devono dichiarare la feature NEURAL_PROCESSING_UNIT per accedere direttamente alla NPU, segnalando un’attenzione crescente verso l’integrazione hardware AI. Sul fronte sicurezza, la protezione degli SMS OTP introduce un ritardo di tre ore prima dell’accesso programmatico, riducendo il rischio di hijacking tramite intercettazione dei codici.
Stabilità e bug fix: regressioni risolte
Google interviene su numerose regressioni della piattaforma. Le app attive non vengono più riavviate o refreshate improvvisamente, evitando perdita di progressi e flickering dell’interfaccia. Migliora l’affidabilità dello streaming video e viene corretto un bug del compilatore shader GPU che causava artefatti su Pixel 6 Pro. Sono stati risolti crash persistenti nelle impostazioni Display e Touch, blocchi della System UI dopo disconnessione da Android Auto, errori nel dialogo dei permessi location e problemi grafici nel QR scanner del Wireless Debugging. Anche le notifiche ridondanti post-aggiornamento sono state ridotte.
Dispositivi supportati e programma Beta

Android 17 Beta 2 è disponibile per Pixel 6, Pixel 6 Pro, Pixel 6a, Pixel 7, Pixel 7 Pro, Pixel 7a, Pixel Tablet, Pixel Fold, Pixel 8, Pixel 8 Pro, Pixel 8a, Pixel 9, Pixel 9 Pro, Pixel 9 Pro XL, Pixel 9 Pro Fold, Pixel 9a, Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL e Pixel 10 Pro Fold. È incluso il supporto per Android Emulator e le immagini di sistema sono disponibili tramite canali developer. Gli utenti possono aderire all’Android Beta Program per ricevere aggiornamenti OTA direttamente sul dispositivo e inviare feedback tramite l’app dedicata.
Verso la release stabile: più controllo, meno attrito
Android 17 Beta 2 non introduce una singola funzione rivoluzionaria, ma consolida un percorso chiaro: multitasking universale, permessi più granulari e sicurezza visibile. L’estensione delle bolle a tutte le app democratizza un modello di utilizzo finora frammentato, mentre gli aggiornamenti privacy rafforzano il controllo dell’utente senza compromettere usabilità. Per l’ecosistema Pixel, scopri su Amazon, questa beta rappresenta un passo di maturazione rispetto alle regressioni di Android 16, con una piattaforma più stabile e coerente. Per sviluppatori e power user, è un segnale di come Google stia preparando il terreno per una release stabile orientata a produttività, sicurezza e integrazione AI nativa.
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