Il MacBook Neo inaugura una nuova fase dell’hardware Apple nel marzo 2026, con un prezzo d’ingresso di 699 euro, un design completamente riprogettato guidato da Molly Anderson e soluzioni tecniche inedite per la fascia entry. Parallelamente, i benchmark di iPhone 17e, MacBook Air M5 e M5 Max delineano un ecosistema in forte accelerazione, mentre il progetto HomePad slitta alla fine del 2026.
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Design MacBook Neo, alluminio e sostenibilità senza compromessi
Secondo Molly Anderson responsabile del design industriale di Apple, il MacBook Neo nasce “senza compromessi”. Apple ha ridisegnato il processo produttivo partendo dall’estrusione dell’alluminio, applicando calore e pressione per ottenere una forma già molto vicina a quella finale, riducendo cicli di lavorazione e dimezzando i materiali impiegati. La lega utilizzata mantiene standard premium, evitando materiali economici. Il risultato è un telaio resistente, con finiture in colori distintivi come Blush e Citrus, oltre alle varianti più classiche. L’approccio punta a sostenibilità concreta, con una percentuale di materiali riciclati superiore ai modelli precedenti. Il prezzo per studenti negli USA scende a 458 euro, rafforzando il posizionamento nel segmento educativo senza rinunciare all’identità MacBook.
Tre tecnologie chiave: trackpad, A18 Pro e nuove porte
Il MacBook Neo integra un trackpad ibrido che combina click fisico e superficie interamente cliccabile, evoluzione del concetto introdotto con il MacBook Air nel 2008 ma con ritorno alla sensazione meccanica. Il chip A18 Pro, derivato dall’architettura iPhone ma adattato al laptop, presenta CPU 6-core, GPU 5-core e Neural Engine 16-core. La produzione a 3nm di seconda generazione aumenta la banda memoria del 17% e accelera operazioni AI on-device fino a 3 volte rispetto ai modelli precedenti. Editing fotografico e workload creativi leggeri raddoppiano in velocità.
Per la prima volta su un dispositivo A-series, Apple introduce porte dati multiple: una USB-C con USB 3 e DisplayPort e una secondaria per USB 2 e ricarica, consentendo collegamenti simultanei senza adattatori. Il design resta fanless, garantendo silenziosità totale.
Ritardi nelle consegne e domanda elevata
I preordini aperti il 4 marzo hanno generato slittamenti per alcune configurazioni, in particolare Blush 512GB, con consegne tra il 23 e 30 marzo. Le versioni Silver mantengono disponibilità più stabile. Apple non ha fornito dettagli sulle cause, ma la domanda iniziale suggerisce un’accoglienza positiva per l’entry-level premium.
iPhone 17e e chip A19, prestazioni vicine ai modelli superiori
Nei benchmark Geekbench, iPhone 17e con chip A19 registra punteggi multi-core fino a 9241, con GPU 4-core che raggiunge circa 31.000 punti Metal. I risultati si avvicinano a quelli dei modelli superiori, riducendo il divario tra entry e Pro.
| Modello iPhone (Chip) | Punteggio Multi-Core |
|---|---|
| iPhone 17 Pro (A19 Pro) | 9.805 |
| iPhone 17 (A19) | 9.249 |
| iPhone 17e (A19) | 9.241 |
| iPhone 16 Pro (A18 Pro) | 8.625 |
| iPhone 16e (A18) | 7.977 |
| iPhone 15 Pro (A17 Pro) | 7.199 |
Evoluzione delle prestazioni CPU Multi-Core: La serie iPhone 17 domina la classifica sfiorando i 10.000 punti, con il modello base (A19) che supera agevolmente l’ammiraglia dello scorso anno (iPhone 16 Pro).
Il Neural Engine a 16 core accelera elaborazioni AI locali, mentre l’efficienza energetica migliora rispetto ad A18. L’iPhone 17e supera nettamente 16e e modelli precedenti, confermando un salto generazionale tangibile.
MacBook Air M5 e M5 Max, tra efficienza e potenza
Il nuovo MacBook Air M5 segna 17.073 punti multi-core, circa 15% in più rispetto a M4. L’incremento consolida l’Air come laptop leggero ma capace di carichi professionali moderati.
| Modello Mac | Punteggio multi-core |
|---|---|
| MacBook Pro M5 Max | 29.233 |
| Mac Studio M3 Ultra | 27.726 |
| MacBook Pro M4 Max | 25.702 |
| MacBook Pro M4 Pro | 22.490 |
| MacBook Pro M3 Max | 20.960 |
| MacBook Air M5 | 17.073 |
| MacBook Pro M3 Pro | 15.260 |
| MacBook Pro M2 Max | 14.740 |
| MacBook Air M4 | 14.731 |
| MacBook Pro M2 Pro | 14.451 |
| MacBook Pro M1 Max | 12.345 |
| MacBook Pro M1 Pro | 12.345 |
| MacBook Air M3 | 12.020 |
| MacBook Air M2 | 9.709 |
| MacBook Neo A18 Pro | 8.668 |
| MacBook Air M1 | 8.342 |
Classifica Geekbench Multi-Core aggiornata: Il divario tra la prima generazione (M1) e l’attuale chip M5 Max segna un incremento prestazionale di oltre il 250%, mentre il nuovo e leggerissimo MacBook Neo con chip A18 Pro si posiziona appena sotto la soglia dell’M2.
Il M5 Max spinge ulteriormente con single-core 4353 e multi-core 29.644, superando in single-core anche processori workstation come Ryzen Threadripper Pro 9995WX. Tuttavia, sul fronte GPU, pur raggiungendo 232.718 punti Metal, resta dietro a schede discrete come RTX 5070 Ti e RTX 5090. L’efficienza resta il punto di forza: memoria LPDDR5X-9600 con banda fino a 614 GB/s, design compatto e gestione termica avanzata.
| Processore | Specifiche Architettura | Single-Core | Multi-Core |
|---|---|---|---|
| Apple M5 Max | 6SP + 12P a 4.60 GHz | 4.353 | 29.644 |
| Apple M4 Max | 12P a 4.50 GHz + 4E | 4.054 | 26.320 |
| Apple M3 Ultra | 24P a 4.05 GHz + 8E | 3.226 | 27.551 |
| AMD Threadripper Pro 9995WX (Test 1) | 96P / 192T a 2.50 – 5.40 GHz | 3.122 | 25.992 |
| AMD Threadripper Pro 9995WX (Test 2) | 96P / 192T a 2.50 – 5.40 GHz | 2.800 | 30.170 |
| AMD Threadripper Pro 7995WX | 96P / 192T a 2.50 – 5.10 GHz | 2.736 | 25.899 |
| AMD Ryzen 9 9950X3D | 16P / 32T a 4.30 – 5.70 GHz | 3.466 | 24.057 |
| Intel Xeon W9-3595X | 60C / 120T a 2.0 – 4.80 GHz | 2.719 | 24.206 |
| Intel Core Ultra 9 285K | 8P a 3.70 – 5.70 GHz + 16E | 3.165 | 21.014 |
Confronto Benchmark Geekbench: Impressionante il risultato in Single-Core del nuovo Apple M5 Max (4.353), che stacca nettamente il Ryzen 9 9950X3D. Sul fronte Multi-Core, il Threadripper Pro 9995WX a 96 core dimostra tutta la sua forza bruta sfondando quota 30.000 punti in uno dei test registrati, sfidato molto da vicino dall’efficienza dell’M5 Max.
M6 MacBook Pro e innovazioni in arrivo
Per fine 2026, Apple prepara MacBook Pro M6 con quattro innovazioni principali: pannelli OLED tandem su 14 e 16 pollici, introduzione di un touch input secondario accanto alla tastiera, integrazione della Dynamic Island al posto del notch e modem C2 cellulare per connettività diretta. macOS 27 sarà ottimizzato per il nuovo input touch, con menu contestuali adattivi. L’OLED promette contrasto superiore e colori più profondi, allineando i Mac ai progressi già visti su iPad Pro.
HomePad slitta, iPhone budget resta conservativo
Il progetto HomePad, smart display con schermo 7 pollici, videocamera frontale e sensori di presenza, è stato posticipato all’autunno 2026. L’integrazione con Apple Intelligence richiede ulteriore sviluppo.

Sul fronte budget, iPhone 18e non introdurrà rivoluzioni: Dynamic Island sostituirà il notch, ma restano display 60Hz e aggiornamenti marginali. Apple mantiene la linea e-series come opzione accessibile.
iPhone 17 vs iPhone 11, salto generazionale evidente

Il confronto tra iPhone 17 e iPhone 11 evidenzia un’evoluzione radicale: display OLED 6,3 pollici 1-120Hz contro LCD 60Hz, luminosità fino a 3000 nit, chip A19 che raddoppia le prestazioni single-core rispetto ad A13, doppia fotocamera 48MP con miglioramenti low-light e zoom 2x in-sensor. In sei anni, Apple ha trasformato design, potenza, autonomia e connettività, con MagSafe, 5G e supporto software prolungato.
Una strategia a più livelli
Nel 2026 Apple adotta una strategia stratificata: MacBook Neo democratizza il premium, M5 e M6 consolidano la fascia pro, A19 eleva l’entry iPhone e OLED ridefinisce i laptop. Nonostante i ritardi HomePad e aggiornamenti conservativi su modelli budget, l’ecosistema mostra coerenza tecnologica e forte integrazione tra silicio proprietario, design sostenibile e AI on-device.
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