Huawei si impone come uno dei protagonisti assoluti del Mobile World Congress 2026 di Barcellona, presentando una serie di innovazioni che ridefiniscono il futuro delle telecomunicazioni. Al centro della strategia emerge AgenticCore, una nuova architettura di rete AI-driven progettata per supportare l’evoluzione verso il 6G e trasformare gli operatori da semplici fornitori di connettività a veri erogatori di servizi intelligenti intent-based. L’azienda cinese rafforza inoltre la propria posizione nel settore con otto premi GLOMO, un memorandum d’intesa con MTN Group per la trasformazione digitale africana e la nuova iniziativa GigaUplink sviluppata con GSMA per garantire uplink ubiqui fino a 20 Mbps. Dal palco del MWC, il CTO Wireless Huawei Dr. Wen Tong ha sottolineato come l’intelligenza artificiale stia trasformando profondamente l’architettura delle reti mobili e aprendo la strada a sistemi completamente autonomi. L’obiettivo è costruire reti capaci di prevedere le esigenze degli utenti e ottimizzare servizi e risorse in modo proattivo, ridisegnando l’intero modello economico dell’industria telecom.
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AgenticCore guida l’evoluzione delle reti verso il 6G
La principale innovazione presentata da Huawei al MWC 2026 è AgenticCore, un’architettura di rete core progettata per integrare intelligenza artificiale agentica nei sistemi di telecomunicazione di nuova generazione. Secondo Dr. Wen Tong, la crescita dell’AI sta trasformando radicalmente il traffico e l’utilizzo delle reti. Il consumo globale di token AI è destinato ad aumentare oltre 100 volte, mentre il traffico legato all’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale crescerà di circa 21 volte. Parallelamente oltre l’80% delle aziende Fortune 500 sta già integrando agenti AI nelle proprie operazioni. In questo contesto Huawei propone una rete AI-centric capace di operare con logiche autonome. AgenticCore introduce il concetto di Agentic NAS, un sistema che permette alla rete di riconoscere e interpretare automaticamente le intenzioni degli utenti prima ancora che le applicazioni OTT richiedano risorse. L’architettura consente quindi di generare servizi personalizzati, distribuirli dinamicamente e ottimizzarli tramite collaborazione tra diversi agenti intelligenti. La piattaforma integra funzioni di rete, servizi degli operatori e strumenti di terze parti in un ecosistema aperto. Uno dei vantaggi principali riguarda la velocità di implementazione dei servizi. Con AgenticCore il processo di onboarding di nuove applicazioni può passare da settimane a pochi minuti, grazie a sistemi di orchestrazione automatica e cicli di ottimizzazione closed-loop. Questo approccio permette anche di creare infrastrutture flessibili in scenari dinamici come stadi, grandi eventi o zone colpite da disastri naturali, dove la rete può distribuire capacità computazionale e connettività su richiesta. Huawei sostiene che l’integrazione dell’AI nelle reti ridurrà significativamente il TCO (Total Cost of Ownership) e permetterà agli operatori di evolvere verso modelli di business basati su servizi intelligenti on demand.
Reti verdi e resilienti per la sostenibilità dell’ICT
Accanto all’innovazione tecnologica Huawei ha dedicato grande attenzione alla sostenibilità delle infrastrutture telecom. Durante il MWC l’azienda ha organizzato il terzo Green & Resilience Elite Club, un evento che ha riunito operatori e organizzazioni internazionali tra cui UNFCCC, GSMA Intelligence e ITU-T. L’incontro ha affrontato il cosiddetto triangolo ICT, ovvero la necessità di bilanciare tre elementi fondamentali: sviluppo dei servizi digitali, obiettivi ambientali e resilienza delle infrastrutture. Huawei ha presentato la seconda edizione del Green Network Index, un benchmark internazionale che misura l’efficienza energetica e la sostenibilità delle reti. Il progetto è cresciuto rapidamente: nel 2024 coinvolgeva sei operatori, mentre nel 2026 ne include ventiquattro. Il nuovo framework estende l’analisi non solo alle reti mobili ma anche alla sinergia tra reti fisse e mobili, permettendo di progettare infrastrutture più efficienti dal punto di vista energetico. Le tecnologie AI svolgono un ruolo chiave nella gestione di queste reti. L’analisi dei dati provenienti da diversi domini consente di simulare scenari di modernizzazione e identificare strategie per migliorare efficienza energetica, resilienza e ritorno sugli investimenti. Operatori come Telkom South Africa e HKT hanno condiviso casi concreti di implementazione, mostrando come l’ottimizzazione energetica dei siti e l’integrazione con infrastrutture AI possano ridurre l’OPEX e aumentare l’affidabilità delle reti.
GigaUplink: la nuova iniziativa per l’uplink dell’era AI
Un altro annuncio rilevante del MWC 2026 è l’iniziativa GigaUplink Network, sviluppata da GSMA insieme a Huawei e a numerosi partner industriali. Il progetto mira a risolvere uno dei principali limiti delle reti mobili attuali: la capacità di uplink, cioè la velocità con cui i dispositivi possono inviare dati verso la rete. GigaUplink definisce un nuovo obiettivo tecnico per le infrastrutture mobili: garantire una velocità di uplink ubiquitaria di 20 Mbps, con picchi fino a 1 Gbps. Questa evoluzione è fondamentale per l’adozione su larga scala delle applicazioni basate su intelligenza artificiale mobile. Tecnologie come robot collaborativi, dispositivi IoT industriali o sistemi di realtà immersiva richiedono infatti una trasmissione costante di grandi quantità di dati verso i sistemi cloud o edge. L’iniziativa promuove inoltre l’adozione dell’architettura Open Gateway, uno standard che consente agli sviluppatori di accedere alle funzionalità della rete tramite API. Il progetto coinvolge l’intera catena tecnologica: chipset, dispositivi, infrastrutture di rete, agenti AI e applicazioni. L’obiettivo è creare un ecosistema capace di supportare la transizione verso reti sempre più orientate all’esperienza utente piuttosto che alla semplice copertura.
Partnership Huawei e MTN per la trasformazione digitale africana
Durante il MWC Huawei ha firmato un importante memorandum d’intesa con MTN Group, uno dei maggiori operatori telecom africani. L’accordo, siglato il 5 marzo 2026 a Barcellona, prevede una collaborazione strategica su diversi ambiti: evoluzione delle reti AI-driven, inclusione digitale, sviluppo del broadband domestico e monetizzazione dei dati. Uno degli obiettivi principali è raggiungere il livello 4 di autonomia delle reti, dove sistemi intelligenti possono gestire pianificazione, deployment e operazioni con intervento umano minimo. La partnership prevede anche iniziative per ridurre il digital divide nelle aree rurali africane, attraverso soluzioni di connettività scalabili, dispositivi accessibili e modelli innovativi di accesso ai servizi digitali. Huawei e MTN lavoreranno inoltre allo sviluppo di infrastrutture digitali come data center AI-ready, reti in fibra e piattaforme cloud, elementi fondamentali per sostenere la crescita dell’economia digitale africana. Il progetto sarà supportato dal Huawei & MTN Technology Innovation Lab in Sudafrica, che fungerà da centro di sperimentazione per nuove tecnologie e servizi.
Otto premi GLOMO confermano il ruolo di Huawei
Il contributo di Huawei all’innovazione del settore mobile è stato riconosciuto anche dagli otto premi GLOMO assegnati durante il MWC. Tra i riconoscimenti più importanti figura il premio per la Best Mobile Network Infrastructure, assegnato alle soluzioni Huawei per reti ultra-broadband e sistemi multi-antenna ad alta efficienza energetica. In collaborazione con China Mobile, Huawei ha ottenuto il premio Best AI-Powered Network Solution per una piattaforma di trasformazione operativa basata su AI e reti autonome di livello 4. Un altro premio significativo riguarda la Best Non-Terrestrial Network Solution, sviluppata insieme a China Telecom Satellite Communications Branch, che permette la connessione diretta tra smartphone e satellite Tiantong. Huawei è stata premiata anche per applicazioni innovative nel campo della salute digitale, dei servizi finanziari e dell’inclusione sociale. Tra queste spicca l’Ubiquitous AI Health Assistant, una piattaforma basata su 5G New Calling che trasforma il dialer dello smartphone in un portale medico capace di fornire consulenze e assistenza sanitaria digitale.
Huawei ridisegna il futuro dell’industria mobile
Le iniziative presentate al Mobile World Congress 2026 dimostrano come Huawei stia cercando di ridefinire il ruolo delle reti di telecomunicazione nell’era dell’intelligenza artificiale. L’integrazione di architetture AI-centriche, la transizione verso il 6G, l’attenzione alla sostenibilità e lo sviluppo di ecosistemi collaborativi rappresentano elementi chiave della strategia dell’azienda. Secondo Huawei il futuro delle telecomunicazioni non sarà più basato solo sulla connettività, ma su reti capaci di interpretare le intenzioni degli utenti, creare servizi personalizzati e orchestrare automaticamente le risorse digitali. Se queste tecnologie manterranno le promesse presentate a Barcellona, l’industria mobile potrebbe entrare in una nuova fase in cui le infrastrutture di rete diventeranno piattaforme intelligenti al centro dell’economia digitale globale.
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