L’incessante macchina dei leak svela in anteprima le carte segrete con cui Samsung si prepara a dominare il mercato smartphone del 2026. A rubare la scena è il potentissimo Galaxy S26 FE: spinto dal nuovo chip Exynos 2500 a 3 nanometri, il “flagship killer” straccia incredibilmente nei primi test il fratello pieghevole Z Flip 7, forte di un corpo più ampio che gli permette di non surriscaldarsi mai. Ma la vera rivoluzione per gli amanti della produttività porta il nome di Galaxy Z Wide Fold: un dispositivo dal formato totalmente inedito con uno schermo interno in 4:3, pronto a trasformarsi in un vero e proprio mini-tablet tascabile. E per la fascia media? Nessuna rinuncia: il futuro Galaxy A27 cambia casacca passando al processore Snapdragon e sfodera una fotocamera frontale potenziata, capace di registrare video in 4K perfetti anche in piena notte. Samsung accelera sui dispositivi del 2026 con una strategia che tocca tre segmenti diversi ma complementari: la fascia Fan Edition, i pieghevoli e la gamma media. Il nuovo Galaxy S26 FE emerge con Exynos 2500 a 3 nanometri, punteggi benchmark superiori a quelli del Galaxy Z Flip 7 dotato dello stesso chip e una dotazione che punta a portare prestazioni quasi flagship a un prezzo più accessibile. In parallelo, il Galaxy Z Wide Fold prende forma attraverso asset software di One UI 9, che mostrano un pieghevole con schermo interno più largo e rapporto 4:3, impostazione che lo avvicina molto di più a un mini tablet rispetto ai Fold tradizionali. A completare il quadro arriva il Galaxy A27, che passa a Snapdragon 6 Gen 3 e aggiorna la selfie camera a 12 megapixel, segnale che Samsung vuole rendere più competitiva anche la fascia media.
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Galaxy S26 FE adotta Exynos 2500 e migliora il raffreddamento
Il punto più interessante riguarda il Galaxy S26 FE, apparso nei benchmark con il processore Exynos 2500 identificato dal model number S5E9955. Il chip viene prodotto a 3 nm e rappresenta un’evoluzione importante rispetto alle soluzioni usate in precedenza nella linea Fan Edition. Nei test Geekbench 6 il dispositivo ha fatto segnare circa 2.426 punti in single-core e 8.004 punti in multi-core, valori che lo collocano in una fascia molto alta e che, secondo i leak, superano anche i risultati del Galaxy Z Flip 7 con lo stesso SoC. La spiegazione più credibile è termica: il telaio più ampio del modello FE offre una dissipazione migliore, consente frequenze sostenute più a lungo e limita il throttling nelle sessioni prolungate di gaming, multitasking e produttività pesante.
Galaxy S26 FE punta su display OLED 120 Hz e batteria da 4900 mAh

Oltre al chip, il profilo del Galaxy S26 FE appare già molto definito. Le indiscrezioni parlano di 8 GB di RAM, tagli di memoria da 128 GB, 256 GB e 512 GB, schermo OLED da 6,7 pollici con refresh rate a 120 Hz e batteria da 4.900 mAh con ricarica cablata a 45 W. Sul fronte fotografico Samsung dovrebbe mantenere una formula equilibrata con camera principale da 50 megapixel stabilizzata, ultrawide da 12 megapixel, teleobiettivo da 8 megapixel con zoom ottico 3x e selfie camera da 12 megapixel. La presenza di IP68, altoparlanti stereo, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, NFC e Android 17 con One UI 9 conferma l’obiettivo del modello: offrire un’esperienza vicina ai flagship senza entrare nella fascia di prezzo più alta.
Galaxy Z Wide Fold cambia formato con uno schermo interno più largo

Sul fronte pieghevoli, la novità più significativa è il Galaxy Z Wide Fold, nome provvisorio associato a un modello che rompe con le proporzioni più strette dei Fold classici. Gli asset emersi da One UI 9 mostrano infatti uno schermo interno in formato 4:3, quindi decisamente più largo e più vicino all’esperienza di un tablet compatto. È un cambio di impostazione rilevante, perché modifica il modo in cui il dispositivo può essere usato per lettura, navigazione, video, note e multitasking. Nei Fold recenti il pannello interno puntava a un compromesso quasi quadrato; qui Samsung sembra voler privilegiare la produttività e la fruizione di contenuti, rendendo il pieghevole più credibile come sostituto parziale di un tablet.
One UI 9 ottimizza il multitasking sul nuovo Wide Fold

Il fatto che il Galaxy Z Wide Fold sia comparso nei file di One UI 9 è rilevante anche dal punto di vista software. Samsung non starebbe solo sperimentando un nuovo hardware, ma starebbe già lavorando a un’interfaccia adattata a questo diverso layout. Uno schermo più largo permette finestre affiancate più leggibili, una migliore disposizione delle app in split-screen e un uso più naturale delle funzioni drag-and-drop. Per chi lavora in mobilità, il beneficio potenziale è evidente: documenti, mail, browser e chat possono convivere in modo meno compresso rispetto ai foldable tradizionali. È una direzione coerente con la strategia Samsung degli ultimi anni, che punta a differenziare i pieghevoli non soltanto per design ma per casi d’uso concreti.
Galaxy A27 passa a Snapdragon 6 Gen 3 e migliora i selfie
Più silenzioso ma strategicamente importante è anche il debutto del Galaxy A27 nei leak. Il dispositivo è emerso con il chipset Snapdragon 6 Gen 3, segnando un passaggio interessante rispetto alla consueta presenza di chip Exynos in questa fascia. I primi punteggi benchmark parlano di circa 777 punti in single-core e 1.802 punti in multi-core, valori adeguati per uso quotidiano, social, streaming, navigazione e fotografia leggera. La novità più evidente però è la fotocamera frontale: Samsung dovrebbe passare a un sensore da 12 megapixel fisicamente più grande, capace di offrire una qualità migliore soprattutto in luce scarsa e di arrivare alla registrazione 4K a 30 fps. In una fascia di mercato dove selfie, videochiamate e contenuti social pesano sempre di più, è un aggiornamento più importante di quanto sembri.
Samsung distribuisce innovazione tra Fan Edition, pieghevoli e fascia media
L’aspetto più interessante di questi leak non è il singolo prodotto, ma la coerenza della strategia. Con Galaxy S26 FE, Samsung porta un chip recente e competitivo in un modello destinato a un pubblico ampio che vuole prestazioni elevate senza salire fino all’Ultra. Con Galaxy Z Wide Fold, l’azienda prova a ridefinire il pieghevole come dispositivo più produttivo e più vicino a un tablet tascabile. Con Galaxy A27, infine, rafforza la fascia media intervenendo nei due punti più sensibili per molti utenti: processore affidabile e camera frontale migliore. In tutti e tre i casi, One UI 9 sembra avere un ruolo centrale nel cucire insieme l’esperienza, adattando software, multitasking e funzioni AI ai diversi formati.
Galaxy S26 FE e Z Wide Fold mostrano la direzione di Samsung nel 2026

Nel complesso, questi modelli raccontano un 2026 in cui Samsung punta meno sulla sola corsa alle specifiche e più sulla differenziazione intelligente della lineup. Il Galaxy S26 FE promette di essere uno dei Fan Edition più convincenti degli ultimi anni grazie all’Exynos 2500, al raffreddamento più efficace e a una scheda tecnica completa. Il Galaxy Z Wide Fold suggerisce invece che l’azienda non considera chiusa l’evoluzione dei pieghevoli e vuole ancora sperimentare con formati capaci di migliorare davvero l’uso quotidiano. Il Galaxy A27, infine, dimostra che anche i modelli più accessibili possono ricevere aggiornamenti mirati ma concreti. Se i leak verranno confermati, Samsung arriverà alla seconda metà del 2026 con una gamma capace di coprire quasi ogni fascia di utenza con proposte molto più distinte tra loro.
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